venerdì 12 luglio 2019

10 luglio - ENNESIMA TRAGEDIA ALL'ARCELORMITTAL TARANTO - UN GIOVANE OPERAIO CADUTO CON LA GRU IN MARE E' MORTO. ANCORA UN ASSASSINIO DEI PADRONI, DOPO QUELLI DEL 2012 E 2018

Lo Slai Cobas per il sindacato di classe Taranto esprime tutto il suo dolore alla famiglia del giovane operaio Cosimo Massaro. Quelle gru che causarono una morte simile nel 2012 di Zaccaria e quella di Fuggiano nel 2018 operano ancora, senza sicurezza, senza manutenzione, e gli operai in ogni condizione di tempo ci devono salire e lavorare. Ancora una volta, possono cambiare i nomi dei padroni, ma sono sempre la mancanza di sicurezza perchè costa troppo, col lavoro in ogni condizione, in nome della assassina legge del profitto, ad averla vinta sulla vita degli operai.
La morte nel 2012 è parte del "processo Ilva ambiente svenduto", ma non è cambiato niente.
Le responsabilità di ARCELORMITTAL sono evidenti e vanno accertate fino in fondo, e si comprende bene che nessuna immunità penale è possibile.
E' giusto e necessario che si esprima la protesta e la mobilitazione degli operai con lo sciopero - a cui lo Slai Cobas per il sindacato di classe si associa - e ogni iniziativa necessaria; e che si dica
basta realmente a lavorare per morire! Se non c'è sicurezza non si deve lavorare, non diamo la vita per il profitto dei padroni!
SLAI COBAS per il sindacato di classe - Taranto



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