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martedì 23 maggio 2017

22 maggio - L'Associazione 29 giugno su blocco treni contro la vergogna della liquidazione milionaria di Moretti



Moretti: liquidato e … risarcito!
Il 29 maggio a Viareggio ha inizio il mese della "Memoria e della Solidarietà" che si concluderà il 29 giugno, 8° anniversario della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, con la manifestazione cittadina.
Ieri sera, 20 maggio, dalle ore 23.00 alle ore 00.30, nella stazione si è tenuto un presidio con il blocco di due treni (Intercity e Treno notte) per protestare contro i “compensi-risarcimenti” di 9 milioni e 400mila euri al cav. Moretti, dopo la condanna a 7 anni per le pesanti e gravi responsabilità nella strage ferroviaria.
Quella di ieri sera è stata una "risposta" a questa ennesima e nuova offesa; una risposta per mostrare che siamo presenti, siamo mobilitati e vigiliamo. Al presidio, convocato alcune ore prima, di sabato e a tarda ora, per una protesta "simbolica", hanno partecipato oltre cento persone. Moretti, che da quel 29 giugno ha fatto di tutto per essere la 33° vittime della strage, ha ricevuto anch'esso, come a suo tempo e dopo una mobilitazione fu riconosciuta ai familiari, la “legge Viareggio” dei 10 milioni (200mila euri per ciascuna delle 32 Vittime). Moretti, ad 8 anni dalla strage, si porta a casa o, meglio, porta nelle sue tasche l'equivalente della “legge Viareggio” e tutta per sé.

21 maggio - FCA Pomigliano: lo sfruttamento modello Marchionne nel racconto di un operaio



L’INCUBO OPERAIO all’interno delle FABBRICHE FIAT
Pubblichiamo una lettera scritta per La voce delle lotte da un operaio di Fiat/Chrysler di Pomigliano d’Arco a Napoli, che descrive i livelli di ricatto nelle fabbriche degli Elkaan e gli aspetti psicologici dei lavoratori costretti a seguire la catena di montaggio. Per evitare una rappresaglia padronale terremo segreta la sua identità.
“Mi alzo alle cinque. Tra un’ora parte la linea.
Tempo di fare colazione, una rinfrescata e sono in fabbrica.
Un buongiorno veloce ai colleghi e la catena parte:
120 e passa vetture. Devo stare attento a non sbagliare nulla se no creo problemi ai colleghi e il direttore è lì pronto al richiamarci in caso contrario. Girano voci di esuberi strutturali e se sbaglio potrei essere tra quelli o se non sono fra quelli potrei essere obbligato ad andare a Cassino. La cosa sarebbe peggio. 120 e passa vetture e la linea si fermerà.

20 maggio - Moretti premiato: blocco dei binari alla stazione di Viareggio - Stato, padroni, governo PD sistema invece che incarcerarlo lo premia - una vera vergogna!



9,26 milioni a Moretti, condannato a 7 anni per la strage di Viareggio. Rabbia e indignazione per un sistema che premia gli stragisti
 “Indignarsi è legittimo, mobilitarsi è un dovere”. Così dalle 22 di ieri decine e decine di viareggini si sono ritrovati alla stazione per poi bloccare i binari a seguito della notizia del milionario buonuscita da Leonardo-Finmeccanica attribuito a Moretti, condannato in primo grado per la strage ferroviaria del 2009. Assieme ai parenti delle vittime anche i tifosi CGC Hockey, da sempre protagonisti nella lotta per chiedere giustizia e chiarezza sull'incidente del 2009 che costò la vita a 32 viareggini. Dopo un paio d'ore di blocco è stato ristabilito il normale traffico ferroviario.



20 maggio - Operaie Fiat Pomigliano contro la repressione padronale



comunicato stampa
FCA Pomigliano:  8 Marzo di genere operaio contro  modello-Marchionne"
LA CAUSA  IL 20 GIUGNO DAL GIUDICE DEL LAVORO DEL TRIBUNALE DI NOLA
La vicenda è relativa allo sciopero di 3 ore dello scorso 8 marzo al reparto-confino WCL di Nola ed alla concomitante assemblea  del Comitato Mogli Operai in occasione della  giornata internazionale della donna dove le operaie FCA di Pomigliano e Nola denunciarono pubblicamente il modello-Marchionne "prefigurante il dominio del capitale sul lavoro e la trasformazione in tal senso dell'intera società con la progressiva eliminazione della democrazia sindacale e politica e dei diritti dei lavoratori, nonché di quelli sociali, civili e costituzionali": info www.comitatomoglioperai.it Su ricorso degli avv.ti   Arcangelo Fele e Daniela Sodano del sindacato Slai cobas e con la procedura d'urgenza prevista dall'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori, il Tribunale di Nola, Sezione Lavoro, giudice dott.ssa Francesca Fucci, ha fissato l'udienza per il prossimo 20 giugno.

sabato 20 maggio 2017

20 maggio - Al G7 dei padroni del mondo, delle politiche contro le masse popolari, lavoratrici e lavoratori dicono no!

Comunicato stampa


Il G7 che si terrà a Taormina il 26 e 27 maggio e che vedrà presenti i presidenti o capi di governo di 7 paesi tra i più industrializzati del mondo, da un lato con le spese, per centinaia di milioni, effettuate per dare un minimo di vivibilità, giusto per l’occasione, alla cittadina di Taormina, e dall’altra con la particolare attenzione riservata ai servizi (viabilità, ospedale ecc.), rappresenta uno schiaffo pesantissimo a tutti coloro che in questa cittadina, ma in realtà in tutta la Sicilia, ogni giorno devono combattere contro l’assenza di servizi degni di questo nome, e soprattutto contro la povertà (povertà, o “diseguaglianza”, registrata ormai in tutti i “consessi” internazionali e persino dagli stessi attori al G7 di Bari!!!) visto il livello di disoccupazione e la povertà crescente, appunto, di tantissime famiglie dell’isola.

Lavoratrici e lavoratori, precarie e precari, disoccupati di vario tipo, donne senza lavoro e discriminate in ogni ambito, giovani costretti ad oziare o ad emigrare; così come le stesse masse di persone costrette a lasciare i loro paesi dell’Asia e dell’Africa, innanzi tutto, ed emigrare, sono i diretti interessati, perciò, delle decisioni politiche che verranno prese in questo incontro internazionale.

Un incontro che per nessuna ragione può essere considerato rassicurante per le masse popolari visto che uno dei suoi maggiori protagonisti, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è responsabile già ad appena 100 giorni dal suo insediamento di annunci e atti che peggiorano ancor più la condizione generale delle guerre nel mondo e dell’economia che è in crisi profondissima, secondo le stesse statistiche della classe dominante, dal 2007. E Trump al G7 si troverà in ottima compagnia da questo punto di vista, dato che anche le politiche di tutti gli altri capi di Stato, a cominciare da Gentiloni,  sono fatte di tagli ai diritti acquisiti, ai salari e ai servizi sociali!

L’essenza stessa del capitalismo, con le sue crisi, e per “ultima” quella in corso, genera violenza, orrore, guerre e disperazione per milioni di persone nel mondo.

Proprio queste “categorie” sociali, cioè la classe lavoratrice innanzi tutto, nonostante in Italia i tentativi dell’Istat di cambiare le carte in tavola, devono trovare la risposta ad una situazione che diventa ogni giorno più insopportabile…

Risposte che già in diverse parti del mondo, i popoli oppressi, come in India, solo per fare un esempio, hanno cominciato a dare, organizzandosi per non sopportare più le “politiche borghesi di sviluppo” che, al contrario producono eterno “sottosviluppo” e immense sofferenze umane e distruzione ambientale.

Lo Slai Cobas per il s.c. sostiene attivamente il presidio di protesta di oggi 20 maggio presso il Consolato USA di via Vaccarini, ore 16,00, in preparazione della manifestazione del 27 a Taormina.

Slai cobas per il sindacato di classe
cobas_slai_palermo@libero.it

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Verso il G7 - presidio a Palermo al Consolato degli Stati Uniti

Pubblico
 · Organizzato da Proletari Comunisti