mercoledì 18 maggio 2022

PER L'UNITÀ DEGLI OPERAI IN LOTTA CONTRO GUERRA E CAROVITA, BERGAMO 20 MAGGIO PREFETTURA

 

Venerdì 20 maggio 2022

GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

SCIOPERI E MANIFESTAZIONI

in tutto il paese indetti dal sindacalismo di base, di classe e combattivo

Contro la guerra, il governo della guerra,  

NO alle spese militari

SOLDI per il lavoro, aumenti di salario,

sanità istruzione case... 

misure contro il carovita

a Bergamo ore 9.30presidio

alla Prefettura via Tasso

per la partecipazione degli operai

per l'unità delle fabbriche in lotta

dal comunicato stampa

...porteremo alla Prefettura chiedendo un incontro,

la condizione insopportabile, salariale e contrattuale dei lavoratori Spinerb, operai con il contratto Multiservizi, dove il prezzo dell’appalto è di circa 17.50 euro/ora ma la parte da leone la fa la cooperativa e agli operai ne restano a malapena 10 in meno,  ‘per una produzione di merci senza operai dipendenti, una forma liquida di caporalato che ha preso il posto di quella storica attraverso l’intermediazione legale di manodopera’ (per prendere a prestito i concetti di un giornalista espressi ad un recente convegno sul caporalato a Bergamo),

esempio concreto di quanto avviene diffusamente nella filiera agro alimentare, e non solo,

18 maggio - SULL'ASSEMBLEA DI FIRENZE DEL 15 MAGGIO

 

Info dal Collettivo GKN sulla partecipazione alla grande assemblea del 15 maggio a Campi Bisenzio:
"42 interventi su 92 richiesti: 12 movimenti, 10 realtà politiche e sociali territoriali, 5 organizzazioni politiche, 12 sindacati o vertenze, 3 realtà studentesche. Abbiamo dovuto tagliare purtroppo oltre la metà per mancanza di tempo... 
478 persone prenotate sul form per l'assemblea. Siamo andati ben oltre i 500 presenti, che probabilmente sfiorano i 600 se si considera l'arco della giornata".

Lo Slai Cobas per il sindacato di classe in questa occasione, coerentemente alla impostazione che avevamo assunto: “La parola agli operai, alle lotte proletarie", e che era giusta anche per superare i limiti che vi erano stati negli interventi alla manifestazione di Firenze, ha dato priorità all'intervento del rappresentante operaio della Tessitura di Mottola srl di Taranto, in lotta anch'essi contro la delocalizzazione, a cui si è unito un breve intervento dell'operaio della Tenaris Dalmine.

L'assemblea del 15 ha invece continuato sulla impostazione della manifestazione di Firenze, dando maggior voce a realtà sociali, di movimento o di organizzazioni politiche rispetto a realtà operaie, alle realtà di lotte proletarie e del sindacalismo di classe.

Mentre gli interventi fatti dagli operai Slai Cobas sc saranno pubblicati nei prossimi giorni, riportiamo qui i contenuti di quello dello Slai cobas sc coord. naz., tenendo conto anche dell'andamento dell'assemblea del 15. 

Torneremo poi sul documento elaborato prima del 15 dal Collettivo Gkn e sulle conclusioni della Gkn per vedere esattamente dove siamo d’accordo, dove invece dobbiamo dare contenuti di classe ai loro discorsi, e dove vediamo dei limiti (Questo entrare nel merito con uno spirito proletario, sincero al servizio della battaglia generale di classe dei lavoratori, lo abbiamo già cominciato a fare dopo la manifestazione di Firenze - vedi l'articolo sul nuovo numero del giornale proletari comunisti: "Sulla manifestazione di Firenze del 26/3 e i nodi posti dalla lotta della Gkn" - a cui rimandiamo).

L’assemblea del 15 ha visto la presenza più grossa da realtà di Firenze, Toscana, a seguire realtà del nord; purtroppo, come era inevitabile poche le realtà proletarie dal sud, Napoli, Taranto e pochissime le realtà operaie e di immigrati; il tour e la prossima futura manifestazione nazionale hanno bisogno di modificare anche questa situazione, tenendo conto che realtà operaie più grosse e fabbriche più significative sono al sud, Acciaierie d'Italia, ex Fiat/Stellantis, Fincantieri, ecc. e la grossa presenza di operai immigrati nelle fabbriche, logistica al nord, e nelle campagne al sud

L’assemblea ha assunto le proposte scadenze nazionali o di valore nazionale, mentre ha indicato nell'autunno una nuova manifestazione o iniziativa nazionale, dopo un lavoro nei territori, sui posti di lavoro, tour. 

L'assemblea ha dato la giusta dimensione alla mobilitazione del 20 maggio, che è uno sciopero, giornata di lotta utile, da sostenere, ma solamente all’interno della visione dello sciopero generale effettivo portata dallo Slai Cobas sc e dall'Assemblea proletaria anticapitalista, che coincide con quella della Gkn, e che risponde alla realtà, esigenza, coscienza degli operai delle fabbriche e delle situazioni di posti di lavoro più importanti. Un vero sciopero generale richiede le fabbriche e su questo tutti sappiamo quanto è difficile, ma dire che è difficile vuol dire lavorare per cambiare. Serve moltiplicare, estendere iniziative concrete di opposizione (come quelle contro l'invio di armi fatte dai lavoratori del porto di Genova, dell'aeroporto di Pisa, proteste contro le missioni di guerra come quelle fatte a Taranto), e un lavoro esteso alle fabbriche per far schierare gli operai per fermare la guerra, sull'esempio della raccolta di firme sulla mozione contro la guerra imperialista e le spese militari del governo Draghi avviate ad Acciaierie d'Italia, alla Tenaris e altre fabbriche di Bergamo, perchè serve più raccogliere firme in 100-1000 fabbriche e posti di lavoro, che mettere una x ad una data di calendario. Gli operai che si schierano contro la guerra vuol dire blocco della produzione, porre effettivi ostacoli alla guerra.

Positiva l'assunzione fatta nell'assemblea della mobilitazione del 2 giugno contro la Base di Coltano e della decisione della sua estensione contro le Basi militari/Nato.

La convergenza di presenze è stata un fatto positivo. Dentro questa convergenza, però, va data priorità agli operai, ai migranti, alle realtà di lotta ed esperienze di lotta, perchè la socializzazione delle esperienze di lotta e i loro contenuti è il vero programma di cui abbiamo bisogno. 

Ad esempio la battaglia sulla delocalizzazione che riguarda diverse fabbriche del nostro paese ed è contro i piani generali che i padroni stanno attuando dentro la crisi non deve essere abbandonata. L’esperienza della Gkn è da generalizzare e anch’essa si trova di fronte ad uno snodo importante, la problematica relativa al salario che per i lavoratori impoveriti dal carovita è l’arma fondamentale, su questo occorreva e occorre uscire da un'assemblea nazionale con indicazioni, unità, piano di lotte, iniziative che possano rafforzare l'insieme del movimento di classe. 

Ora il nesso tra l’economia di guerra e la sua ricaduta tra i lavoratori è il tema centrale di una lunga fase. I proletari devono rivolgere le loro "armi" contro i loro nemici, in primis il nostro paese imperialista e oggi il governo Draghi. Ora può e deve essere posto il problema che il governo Draghi, governo della guerra imperialista deve essere cacciato. Nello striscione alla manifestazione di Firenze dell'Assemblea proletaria anticapitalista era scritto: "Contro la guerra imperialista - Contro il governo imperialista italiano - Insorgiamo! Il potere deve essere operaio". Ma queste "armi" domandano la acutizzazione della lotta di classe, la conflittualità sociale sui posti di lavoro. In fase di tendenza alla guerra ogni scintilla è parte di un possibile incendio. E quindi i problemi reali quotidiani dei lavoratori dobbiamo prenderli più seriamente del solito, perchè sono un ostacolo alla "pace sociale" che è un compagno di strada delle guerre imperialiste, della marcia reazionaria dei governi. Quindi, 10-100-1000 conflittualità sociale su ogni singolo problema e sui problemi che sono più generali: il salario, il lavoro, le condizioni di salute e sicurezza, la ricaduta della guerra in termini di carovita, tagli dei soldi per la sanità e la scuola. C’è una dialettica tra la lotta che si fa nelle fabbriche, sui posti di lavoro, nei territori e la lotta contro la guerra. In questo senso pensiamo che la manifestazione di Firenze sia stata molto positiva, come prima manifestazione proletaria e popolare contro la guerra imperialista.  

Ma c’è tanta altra roba da fare: la contestazione delle Basi, l’attacco ai partiti e ai governi della guerra di cui il PD è il capofila. Appoggiamo tutte le iniziative che prendono come obiettivo il PD che è il principale partito della guerra, con il contorno di tutta l’unità nazionale. Ancora, l'esautoramento da parte di Draghi del Parlamento, il Copasir che diventa fattore di censura, ecc. Tutti questi sono “problemi” nostri, e dobbiamo scendere in campo anche su questo, nelle forme in cui è possibile.

Infine due questioni: 

E' stato importante l’intervento di un compagno della Gkn a sostegno delle mobilitazioni negli Usa contro l'attacco al diritto d'aborto e il saluto solidale ai lavoratori Usa dell'Amazon che grazie alle loro lotte hanno premesso per la prima volta che entrasse il sindacato in questa grande e schiavista multinazionale. Questo lo sottolineiamo perchè non c'è stata in generale nell'assemblea una dovuta attenzione sull’internazionalismo.

Il rapporto guerra/livello e carattere attuale della repressione, questo è stato sottolineato dal Collettivo Gkn e da pochi altri interventi - con la solidarietà in primis agli studenti, giovani di Torino arrestati nei giorni prima. Ma questo fronte è importante e lo diventerà sempre più, la guerra per lo Stato borghese richiede l'imposizione della massima "pace/ordine sociale"; denunciamo anche le persecuzioni dei disoccupati e compagni del Si.cobas a Napoli, le provocazioni verso l'USB, il processo a decine e decine di lavoratrici Slai Cobas sc in lotta a Palermo, la criminalizzazione a Taranto delle proteste contro l'invio di navi da guerra, ecc. ecc. Mai come ora, quindi, dobbiamo dire: Toccano uno toccano tutti!


domenica 15 maggio 2022

15 maggio - FORMAZIONE OPERAIA DEL 24 MAGGIO

 


 

15 maggio - 20 MAGGIO: A TARANTO ASSEMBLEA PRESIDI E INCONTRI

 Venerdì 20 maggio in tutta Italia vi sarà una giornata di lotta nazionale, indetta da tutti i sindacati di base, contro la guera e l'aumento delle spese militari per misure concrete nei confronti di carovita, lavoro, salute e sicurezza sul lavoro, peggiorate dopo la pandemia per la guerra in Ucraina e l'aumento delle spese militari da parte del governo Draghi, che prende fondi destinati al lavoro, alla sanità, alla scuola per usarli tutti a sostegno della guerra - 26 miliardi per le armi e la miseria offensiva di 200 euro una tantum per i lavoratori che non bastano neanche per pagare l'aumento di una bolletta.

Il 20 maggio a Taranto

Alle ore 9 presidio sotto la Prefettura,  per delegazioni rappresentanti es ilva Tessitura Albini Mottola Cemitaly  - operai pulizie asili amat amiu

per gli operai tessitura albini chiediamo incontro per avere chiarimenti ufficiali circa la possibilità che la fabbrica venga acquistata dalla Motion quando come e con quali garanzie per i lavoratori in termini di occupazione, contratto, salario, diritti acquisiti, sicurezza

per Cemitaly chiediamo che gli operai attualmente in cassa integrazione vengano impiegati nella bonifica del sito

 per i lavoratori delle pulizie amat chiediamo le 5 ore stabili per tutti -  Per gli asili  chiediamo che le lavoratrici e i lavoratori degli asili, soggetti alla sospensione estiva di 2 mesi, come misura d'emergenza per quest'anno, possano lavorare almeno nel mese di luglio per pulizie/sanificazioni straordinarie, anche a seguito del covid.

 per gli operai acciaierie italia/appalto / Cigs in as abbiamo diffuso il seguente comunicato

lo sciopero del 6 maggio è riuscito e la contestazione alla Morselli è stato il momento più significativo perchè ha fatto capire che i lavoratori non solo sono stanchi ma vogliono reagire e lottare contro questa situazione, a tutela di lavoro, salario, diritti, salute e futuro.
A fine sciopero è stato detto da tutti i sindacati che avreMmo continuato, che non ci saremmo fermati. Ora non vogliamo cadere nel solito tran-tran, come è già avvenuto altre volte.

Si era detto che avremmo fatto subito 3 assemblee generali e messo in campo la proposta e l'organizzazione di una grande maniestazione a Roma. Però si sta cadendo nella solita logica di invio lettere al governo, ecc., quando dalla parte di padroni e governo non c'è nessun segnale positivo, ma anzi negativo, come si può leggere sui giornali (su soldi per le bonifiche, sconti richiesti da Mittal, aumento dellaproduzione senza parlare di rientro definitivo dei cassintegrati, ecc).

Non solo, ma Palombella dichiara sulla stampa che resta la minaccia della chiusura dello stabilimento.

Quindi è chiaro che sono sempre più necessari i fatti, non le parole o le lettere.

Lo Slai Cobas sc che ha appoggiato lo sciopero del 6 maggio e ha partecipato in forma visibile alla contestazione alla Morselli, insiste perchè si dia continuità seria alla lotta.

 per il giorno 20 maggio faremo un presidio alle portinerie al mattino e andremo in delegazione alle 9 alla prefettura.

Invitiamo lavoratori e rappresentanti sindacali a partecipare a questa iniziativa.

SLAI COBAS per il sindacato di classe

slaicobasta@gmail.com - WA 3519575628

TA. 13.5.22

SLAI COBAS per il sindacato di classe

slaicobasta@ gmail.com

per comunicazioni: slaicobasta@gmail.com  3475301704  Taranto via Livio Andronico, 47




15 maggio - ASSEMBLEA TELEMATICA DELLE DONNE/LAVORATRICI 9 GIUGNO 2022 sul tema centrale della guerra imperialista

 

Nuova Assemblea telematica delle 

donne/lavoratrici

Giovedì 9 giugno dalle ore 17,00


Quali ricadute sulle donne sia nel teatro di guerra che 

in Italia?

Noi donne vogliamo e dobbiamo essere in prima fila anche nella lotta 

contro la guerra imperialista scatenata da Stati e governi che hanno 

amplificato prima tutti gli attacchi alle nostre vite con la pandemia e 

ora scaricano su di noi i costi e gli orrori della loro guerra

Non in nostro nome! Le guerre e i profitti sono loro, i 

morti, le distruzioni sono nostre!


Invitiamo tutte a partecipare

 

Seguiranno a breve i dettagli per il 

collegamento on line


Assemblea donne/lavoratrici



15 maggio - VERSO IL 20 MAGGIO A PALERMO

 

Comunicato All'Ars


politicanti di ogni risma si stanno scannando, come e' proprio della loro natura di classe borghese e piccolo-borghese, per la "nuova" spartizione delle poltrone e privilegi d'oro anche in vista delle prossime elezioni comunali a breve e regionali a novembre 2022, mentre per i lavoratori le lavoratrici, gli operai, i precari, i disoccupati, le masse popolari, i territori nella nuova legge finanziaria in discussione c'e' naturalmente e praticamente il nulla...Paroloni su paroloni, promesse su promesse ma i fatti reali e di risoluzione dei veri problemi sociali sono solo pari a zero! Sulla questione in particolare degli studenti disabili e dei servizi di assistenza scolastica, vedi per esempio l’assistenza igienico-personale specializzata nelle scuole, ad oggi restano solo le briciole delle risorse stanziate con "l’art.41", approvato nell'ambito della finanziaria dell'anno scorso solo e solo grazie alle lotte messe in campo unicamente dagli Assistenti specializzati piu' coerenti, combattivi e determinati a non arrendersi sulla difesa del loro più che legittimo posto di lavoro e da famiglie di studenti disabili, sara' in vigore solo fino a dicembre 2022, ma i soldi rimanenti e/o vergognosamente non spesi da alcuni Enti intermedi non bastano affatto per una adeguata ripresa dei servizi dal nuovo anno scolastico a settembre 2022,. Ci risulta ad oggi che solamente un emendamento alla attuale finanziaria in discussione per eventualmente rimpinguare questi fondi sia stato presentato.
Vergogna è ormai un termine che non può più davvero bastare!
Ma noi che consideriamo la lotta contro attacco alla nostra condizione di lavoro e di vita e contro ogni ingiustizia sociale un dovere quotidiano di classe, attacchi che questa classe politica borghese marcia fino al midollo scarica costantemente e sempre più pesantemente sui lavoratori, sui precari su tutti i soggetti sociali più fragili, sulle famiglie, a livello popolare… e ancor di più oggi nella grave fase di guerra imperialista che stiamo vivendo, continuiamo a combattere senza SE e senza MA! E si preparino tutti i "nuovi" candidati a livello comunale e regionale con i loro vari roboanti quanto ipocriti proclami e promesse elettorali di turno!
Quello che conta per i lavoratori e le lavoratrici sono le azioni e i fatti reali messi in campo non i mulini di parole! E I LAVORATORI E LE LAVORATRICI che lottano realmente non sono fessi e attraverso la lotta imparano a comprendere come stanno realmente le cose!
Per un lavoro stabile, per la salvaguardia di diritti basilari! Pace non ve ne daremo! Organizziamoci! Assistenti precari Slai Cobas per il s.c. Palermo/Sicilia
per contatti: cobas_slai_palermolibero.it


15 maggio - Morì per l'amianto, agli eredi dell'operaio oltre un milione di euro

 

Massa, la sentenza del giudice del lavoro che condanna la Nuovo Pignone 

Massa, 14 maggio 2022 - Il giudice del lavoro del tribunale di Massa Augusto Lama ha condannato la società Nuovo Pignone a risarcire oltre un milione di euro per danni ai due figli e ai due nipoti di un operaio, morto il 22 dicembre 2018, per mesotelioma pleurico polmonare. Secondo il giudice, in base a una consulenza tecnico-ambientale, l'operaio, nel corso della sua attività di saldatore dal 1965 al 1986 nello stabilimento della Nuovo Pignone di Massa (che produce da reattori a serbatoi) avrebbe lavorato a contato con materiali contenenti amianto o comunque svolgendo mansioni in condizioni ambientali in cui sussisteva il rischio di inalazione di fibre di amianto «in misura superiore al limite normativamente previsto».

In particolare, secondo quanto si legge nel dispositivo della sentenza emessa lo scorso 6 maggio, il dipendente avrebbe avuto un'esposizione superiore al limite previsto dalla normativa di 100 fibre di amianto per litro annue su una media di 8 ore di lavoro. L'operaio avrebbe avuto un'esposizione pari a 231 fibre litro annue dal 1965 al 1975, di 116 dal 1975 al 1981 e di 290 fibre litro annue dal 1981 al 1984, «per un'esposizione cumulativa totale di 30,50 ff/cc anni, pari a 30.500 fibre litro anni, riferita ai valori fissati dalla Conferenza internazionale di Helsinki dell'anno 1997 ed ai relativi protocolli, quindi superiore alla quota di esposizione complessiva di 25.000 fibre litro anni fissata dal Consesso internazionale suddetto».

15 maggio - A CURA DELLA RETE NAZIONALE PER LA SICUREZZA E SALUTE SUI POSTI DI LAVORO E SUL TERRITORIO: Ex Ilva, sicurezza sul lavoro: sei contravvenzioni contestate all'azienda

 

GENOVA-Sicurezza nello stabilimento di Acciaierie per l'Italia di Cornigliano, le segnalazioni della Asl si moltiplicano per l'azienda: sono già sei le contestazioni di una serie di contravvenzioni.

In Procura intanto il fascicolo è ancora senza indagati, con il pm Arianna Ciavattini in stretta collaborazione con l'ufficio Prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro di Asl 3.

Un argomento che infiamma quello della sicurezza sul lavoro nello stabilimento genovese dell'Ex Ilva e che solo una settimana fa aveva visto i sindacati in prefettura per un incontro fra le parti che non ha portato a nulla. I sindacati avevano denunciato che l'azienda si fosse presentata senza dirigenti, ma con un legale e un consulente per la sicurezza "senza alcun potere decisionale".

Intanto le contravvenzioni sembrano riguardare più problemi strutturali che le condizioni dei luoghi di lavoro dello stabilimento, non direttamente legati ai due più recenti incidenti che hanno messo in subbuglio i lavoratori. Tra gli ultimi, la rottura di un paranco e di un cavo che hanno provocato la caduta di bobine di metallo di alcune tonnellate e che dopo i controlli di Asl aveva portato al blocco del ciclo della latta e la cassa integrazione per 180 operai.


sabato 14 maggio 2022

14 maggio - Milano - NO ALLA REPRESSIONE ANTIPROLETARIA

 

Il 25 maggio va in scena l'attacco giudiziario alla lotta di classe

Nel marzo 2015 dopo un lungo ciclo di scioperi davanti ai cancelli della DHL - colosso della logistica nazionale e internazionale - di Settala e Liscate, in concomitanza dello sciopero generale della logistica indetto dal SiCobas, venne organizzata una presenza di massa alla DHL di Settala. Una giornata di lotta importante che coniugava una piattaforma nazionale di rivendicazioni per tutti i lavoratori della logistica ad una dura vertenza interna per migliori condizioni di lavoro e di agibilità sindacale. 

Quel ciclo di lotte portò alla firma di un accordo sindacale che ha migliorato le condizioni di vita per centinaia di lavoratori e lavoratrici, ottenendo il risultato non secondario di far emergere il modus operandi di questa (come di tutte) multinazionale della logistica che sarà in seguito indagata per una frode milionaria ai danni dei lavoratori.

Eravamo in tantissimi davanti a quei cancelli, sbarrati durante la notte per una serrata dei padroni;

lavoratori, studenti, compagni e compagne accorsi in solidarietà alla lotta degli operai e delle operaie della DHL per un'assemblea operaia di massa sulle motivazioni dello sciopero, inquadrando la giornata in una prospettiva di classe e per il ribaltamento dei rapporti di forza all'interno dei luoghi di lavoro e della società nel suo insieme. Per quella bella e combattiva assemblea di lotta, diversi compagni solidali e lavoratori sono stati condannati in primo grado a pesanti pene da 1 anno e 8 mesi fino a 2 anni 3 mesi e 2 anni 6 mesi evidenziando cosi un salto qualitativo e importante della repressione nei confronti del movimento di lotta sindacale politico dei lavoratori della logistica come elemento qualificante e avanzato della lotta di classe in Italia.

II prossimo 25 maggio si svolgerà il processo di secondo grado per 7 compagni del Csa Vittoria e del SI Cobas incluso il coordinatore nazionale. 

Crediamo importante sollecitare una presenza in tribunale per sostenere gli imputati e rivendicare il diritto di sciopero e che la repressione non fermerà, come non ha infatti fermato, le lotte dei lavoratori.  Dopo anni di attacco alle lotte operaie con cariche davanti ai cancelli e fogli di via e arresti e processi  contro i militanti dell' opposizione di classe, i venti di guerra e l'escalation guerrafondaia del governo Draghi diventano il quadro di contesto che servono a motivare e a spingere per un irrigidimento repressivo nei confronti dell'espressione del dissenso e della resistenza di classe alla ristrutturazione in corso. Ma la repressione non ferma la lotta di classe.

MERCOLEDI 25 MAGGIO ORE 8,30 presenza davanti ai cancelli del Palazzo di Giustizia - ORE 9,00 presenza in aula in solidarietà agli imputati.

Csa Vittoria - SiCobas


giovedì 12 maggio 2022

13 maggio - ASSEMBLEA TELEMATICA DONNE/LAVORATRICI 9 GIUGNO, sul tema centrale della guerra imperialista

 

Nuova Assemblea telematica delle 

donne/lavoratrici

Giovedì 9 giugno dalle ore 17,00


Quali ricadute sulle donne sia nel teatro di guerra che 

in Italia?

Noi donne vogliamo e dobbiamo essere in prima fila anche nella lotta 

contro la guerra imperialista scatenata da Stati e governi che hanno 

amplificato prima tutti gli attacchi alle nostre vite con la pandemia e 

ora scaricano su di noi i costi e gli orrori della loro guerra

Non in nostro nome! Le guerre e i profitti sono loro, i 

morti, le distruzioni sono nostre!


Invitiamo tutte a partecipare

 

Seguiranno a breve i dettagli per il 

collegamento on line

Assemblea donne/lavoratrici

per info: lavoratriciprecariedisoccupate@gmail.com



12 maggio - SULL'ASSEMBLEA PROLETARIA ANTICAPITALISTA

 

Comunicato

L'assemblea telematica del 9 maggio - sia pure nelle difficoltà tecnico politiche della situazione - ha confermato l'utilità dell'assembleaproletariaanticapitalista e del proseguio del nostro lavoro per il fronte e l'unità d'azione.

Le conclusioni  hanno raccolto l'adesione dei presenti esterni e la mediazione possibile ora.

- Assemblea nazionale del 15 maggio a Firenze, organizzata dal Collettivo operai Gkn, per dare la parola agli operai, ai migranti alle situazioni di lotta di fabbrica, di posti di lavoro, di territori - per far avanzare la lotta generale su lavoro, salari, sicurezza e salute, - per far avanzare dopo la manifestazione del 26/4 a Firenze nuove iniziative nazionali larghe e praticabile sulla linea dello striscione della manifestazione di Firenze: "Contro la guerra imperialista Contro il governo imperialista italiano Insorgiamo! Il potere deve essere operaio".

- Sciopero e giornata di lotta del 20 maggio, contro la guerra e il governo della guerra, promossi dal sindacalismo di base e di classe combattivo, per far avanzare la lotta alla base dove è possibile sugli stessi temi, partecipando alle iniziative, organizzandole noi direttamente.

A questa linea è subordinato il raccordo tra sindacati di base e di classe - le nuove scadenze dopo Firenze e il 20, che saranno discusse in una nuova assemblea nazionale telematica a fine mese.

Naturalmente attenzione a quello che succede ad ACCIAIERIE Taranto e alla questione della ripresa della Rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul territorio.

Slai Cobas per il sindacato di classe - CN

10 -5 -2022

mercoledì 11 maggio 2022

11 maggio - una proposta da sostenere: BASTA MORIRE DI LAVORO - UNA PROPOSTA ALLE RADIOPER....

trasmissioni settimanali in cui raccogliere denunce, segnalazioni, per dare risposta alle domande di supporto e indicazioni su una vera prevenzione.

di Vito Totire (*)

Ogni giorno morti sul lavoro, cioè di lavoro insicuro. Se ne parla “il giorno dopo” ma dobbiamo arrivare il “giorno prima” attivando una rete per le segnalazioni preventive delle situazioni a rischio. Abbiamo sempre sostenuto – e dimostrato – che a monte di un infortunio ci sono lacune nelle misure di prevenzione; tutt’altro che “calamità naturali” anche se la nefasta ideologia dell’inevitabile è stata sostenuta da certi settori della magistratura, in particolare, a margine dei morti di covid.

COME I DATI DIMOSTRANO DRAMMATICAMENTE, GLI INFORTUNI (MORTALI E NON, COMPRESI QUELLI IN ITINERE) STANNO CRESCENDO: quelli “normali” crescono perché sono indotti dalla fretta, provocata dal desiderio padronale del profitto a tutti i costi; quelli in itinere crescono anche a causa della tendenza custodialistica e carceraria delle organizzazioni che contrastano lo smart working il quale invece darebbe un minimo di sollievo riducendo (ovviamente nei settori in cui è praticabile) distress, traffico evitabile e “fiato sul collo” di capi e capetti. Le organizzazioni del lavoro stanno evolvendo in modo sempre più stringente verso forme di tipo schiavistico tanto da far inventare alle istituzioni e ad alcuni “sindacati” filo padronali la categoria della “logistica etica” o del “lavoro turistico etico” come se l’etica non debba essere – da sempre e PREVENTIVAMENTE – a fondamento di tutte le organizzazioni lavorative e non essere invocata (a tratti e comunque solo con vaghe chiacchiere) solo dopo infortuni e stragi. Di recente una “fondazione” (costituita da una multinazionale) ha lanciato l’obiettivo di dimezzare il numero di morti sul lavoro entro il 2030. E’ una proposta da rigettare in quanto sottintende che possa esistere una quota “quasi fisiologica” o “accettabile” o anche solo “inevitabile” di morti sul lavoro. DOBBIAMO INVECE LAVORARE PER L’AZZERAMENTO DELLE MORTI, L’AZZERAMENTO DELLE MALATTIE PROFESSIONALI E LA DRASTICA RIDUZIONE DEGLI INFORTUNI. Per arrivare “il giorno prima” e per criticare i DDVVRR (documenti di valutazione del rischio) che sono inadeguati, lacunosi, prodotti “in fotocopie” o talvolta redatti correttamente ma lasciati nel cassetto LANCIAMO UN APPELLO A TUTTI MA IN PARTICOLARE ALLE RADIO.

ORGANIZZIAMO TRASMISSIONI SETTIMANALI (SUL MODELLO DI «RADIO CARCERE») PER RACCOGLIERE DENUNCE, SEGNALAZIONI E DARE RISPOSTA ALLE DOMANDE DI SUPPORTO E INDICAZIONI SU COME MUOVERSI ANCHE CON I SERVIZI DI VIGILANZA.

(*) Vito Totire, è medico del lavoro, portavoce della «Rete europea per la ecologia sociale» e del «Nucleo promotore della redazione di RADIO LAVORO SICURO»


 
QUI SOTTO LO SCHEMA DI UNA PROPOSTA FATTA QUALCHE TEMPO FA A UNA RADIO (che per ora non ha risposto)

«Radio Luana – radio lavoro sicuro»

martedì 10 maggio 2022

Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce allo sciopero/giornata di lotta del 20 maggio - COMUNICATO

 

Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce allo sciopero/giornata di lotta del 20 maggio - COMUNICATO

Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce allo sciopero del 20 maggio - considerandolo una importante giornata di lotta che unisce il sindacalismo di base e di classe e contribuisce alla marcia verso il grande sciopero generale necessario contro guerra imperialista, carovita che ponga la necessità e urgenza della caduta del governo Draghi.

L’adesione di tutto il sindacalismo di base, di classe e combattivo allo sciopero generale organizzato precedentemente solo da alcuni sindacati di base per il 20 maggio contro la guerra e l’economia di guerra era una delle condizioni che avevamo posto negli interventi per l’adesione dello Slai cobas per il sindacato di classe al 20 maggio.

Ora che questo almeno formalmente è avvenuto c’è l’adesione dello Slai cobas per il sindacato di classe perchè comunque l’unità e compattezza del sindacalismo di base e classista e combattivo è uno degli elementi di una marcia seria verso lo sciopero generale.

Ma è solo uno degli elementi. Perchè l’altro per noi decisivo è la chiamata a raccolta della classe operaia, perchè senza la classe operaia non c’è sciopero generale; ma restano giornate di lotta, importanti, che però non paralizzano la produzione né impattano a livello nazionale con la situazione generale dei proletari e delle masse popolari.

Quindi, anche il 20 maggio i settori in cui siamo organizzati e abbiamo una presenza parteciperanno all’iniziativa su questa base.

Là dove ci sono manifestazioni vi aderiranno e parteciperanno, là dove non ci sono ci saranno presidi sotto le Prefetture, i Comuni, ma soprattutto un forte lavoro di indirizzo e di sensibilizzazione dei lavoratori.

Consideriamo comunque questo tipo di mobilitazione un aspetto complementare della vera attività che intendiamo fare per il 20 e il 20 stesso alle fabbriche dove ci siamo o dove possiamo arrivare.

SLAI COBAS per il sindacato di classe

coordinamento nazionale

SOLDI PER LE CASE POPOLARI A CANONE EQUO SUBITO PRESI DALLE SPESE MILITARI PRESIDIO A TELGATE

 

Martedì dalle ore 17.30 nella piazza del comune di Telgate, è stato organizzato un presidio di protesta contro le politiche abitative locali, generate a livello centrale, di cui Telgate è espressione, la stampa è invitata

è da poco terminata la fredda e costosissima ristrutturazione a Telgate di quella che era una gradevole e vivibile piazza del comune, mentre i servizi sociali ammettono che da tre anni non ci sono soldi per interventi abitativi di edilizia popolare

intanto la proprietà chiede lo sfratto di un appartamento per giovedì 12 maggio occupato da S.R. e dalla sua famiglia, nonostante la presenza di minori anche con problemi che richiedano trattamenti specifici e la vicinanza della famiglia

solo pochi giorni fa la stampa locale, preso da un report istituzionale ha scritto che 'gli sfratti sono ripresi dopo il blocco della pandemia, ma vanno avanti senza particolari problemi...'.

NON È VERO. Se mai nel silenzio di chi si trova solo o dei media

gli sfratti sono veri e propri drammi sociali e tragedie individuali, che rischiano di consumarsi nell'indifferenza come in questo caso.

La vicenda di S.R. e della sua famiglia non è speciale, personalizza soltanto gli effetti una politica speculativa che taglia le risorse per le abitazioni che dovrebbero essere a canone equo per i lavoratori e le masse popolari, drenando le risorse per altri interventi, come per la cosiddetta sicurezza, quelli a beneficio dei residenti locali in chiave anti immigrati, o ingiustificati in questo contesto come per la nuova pavimentazione della piazza comunale di Telgate, senza un soldo per le case popolari, che ci sono ma restano inagibili. Tant’è che per i bandi pubblici i servizi sociali consigliano di rivolgersi alle offerte dei comuni vicini.

Basta statti

risorse per le case popolari a canone equo reperite subito dalle spese militari

stop allo sfratto per S.R. a Telgate