sabato 19 ottobre 2019

19 ottobre - 25 OTTOBRE IN SCIOPERO ANCHE I LAVORATORI DELLA SANITA'


25 OTTOBRE 2019 SCIOPERO GENERALE

proclamato dai sindacati di base

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Lo SLAI cobas per il sindacato di classe aderisce e organizza nei posti di lavoro
 e nelle città in cui è presente scioperi, presidi, iniziative di lotta

Contro il nuovo governo dei padroni, dei banchieri, dei ricchi,
che in perfetta continuità col precedente esecutivo, vuole continuare
a fare pagare la crisi del sistema ai lavoratori e alle masse popolari

Purtroppo,la criminale politica del risparmio e dei sacrifici - ovviamente solo e sempre per i lavoratori e le masse popolari-  portata avanti dai vari governi di turno,di centrodestra e di centrosinistra, gialloverde o giallobruno come l’attuale Pd/M5S  ( politica fatta di false/fumose promesse elettorali e di, invece,concreti e sempre più pesanti attacchi ai diritti, con tagli agli stipendi, ai servizi sociali, alla scuola, ai posti di lavoro; fatta pure di crescente precariato e disoccupazione, di allungamento dell’età pensionabile, di carovita, con aumento anche dei generi di prima necessità, oltreché di tasse, prezzi e tariffe : luce, acqua, trasporti, scuola, etc.),  colpisce pesantemente pure la sanità pubblica.

Il contenimento  anche della spesa sanitaria, previsto dal nuovo governo Conte, oltre ad abbattersi pesantemente sui malati, costretti a continuare a rinunciare a curarsi e a morire di malasanità (50 mila persone all’anno ), inevitabilmente colpisce  anche i lavoratori del settore,  di ruolo e precari, che vengono spogliati sistematicamente dei propri diritti e della dignità professionale ed umana.

L’ennesimo blocco dei contratti, malgrado le briciole elargite nel 2017 dopo 8 lunghi anni di attesa; le mancate progressioni economiche, nonché la tendenza ad eliminare il salario accessorio ne sono ampia dimostrazione. Per non parlare della grave,atavica e persistente carenza di personale e del conseguente supersfruttamento, soprattutto di quello addetto all’assistenza costretto a turni massacranti, con un notevole aumento dello stress lavoro-correlato e delle malattie professionali, come denunciato pure dall’INAIL.

Anche le lavoratrici e i lavoratori del Policlinico di Palermo, a cominciare dai giardinieri, ancora oggi precari malgrado 27 anni di servizio all’interno del nosocomio, hanno potuto sperimentare sulla propria pelle quanto sopra, grazie alla politica della “macelleria sociale” che si tramanda come un’eredità, da un governo all’altro, indipendentemente dal colore politico, e che viene incarnata a sua volta anche dalle aziende ospedaliere.

Ma la cosa altrettanto aberrante è che mentre, da un lato, si  tagliano ulteriormente spesa pubblica e diritti, subordinando finanche la salute/vita della classe più debole al risparmio e ai profitti, dall’altro, si aumentano notevolmente le spese militari, che passeranno da 25 a 32 miliardi annui, a causa di un incremento di 7 miliardi di euro l’anno promessi alla NATO dal nuovo governo Conte. E come se non bastasse, si continuano a regalare decine di miliardi di euro ai padroni ( che evadono oltretutto 250 miliardi l’anno), i quali beneficeranno anche dell’ennesimo taglio del  costo del lavoro previsto dalla finanziaria 2020.

E quel che è peggio è che, a fronte di tutto ciò, stato e governi hanno la spudoratezza di criminalizzare la sacrosanta lotta per i diritti  (lavoro, salari,sanità,pensioni scuola, casa, ambiente etc.) aumentando le sanzioni e le pene, come prevedono i due scellerati “decreti sicurezza” voluti dal  nazifascista leader della Lega,Salvini,col pieno assenso del M5S.  Decreti infami che l’attuale governo non ha alcuna intenzione di cancellare e che sono indice del moderno fascismo che avanza, teso a togliere ai lavoratori e alle masse popolari ogni elementare diritto, rendendoli sempre più poveri, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi.

Decreti fortemente disumani, che addirittura considerano reato finanche la difesa e il salvataggio in mare dei nostri fratelli migranti, che scappano da guerre, miseria e morte sicura - di cui anche lo stato imperialista italiano è complice-  e che a migliaia,a maggioranza donne e bambini,  muoiono nella speranza di una vita migliore. La stessa speranza che nutrivano anche gli italiani, i nostri nonni, i nostri padri ( e da tempo, pure i nostri giovani, che fuggono in massa) quando espatriavano imbarcandosi clandestinamente per raggiungere l’America, la Germania, La Francia, l’Inghilterra etc. .

E’ l’ora di opporsi in massa a tutta questa barbarie! Lo sciopero è una delle importanti armi che i lavoratori hanno per lottare e fare valere le proprie ragioni.  Lamentarsi non basta, come dice una famosa canzone : PIGGHIA LU BASTUNI E TIRA FORI LI DENTI”!

Nei prossimi giorni saranno comunicati luogo e ora dell’iniziativa che si terrà a Palermo

SLAI Cobas sc Policlinico –Palermo                                                                                     

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