giovedì 7 gennaio 2016

6 gennaio - Domenica 10 gennaio a Savona si parla di Sicurezza nell'imbarco ai terminal



PREVENIRE NON E’ MEGLIO CHE CURARE?

Un recente episodio avvenuto Savona presso l'imbarco del Terminal Crociere, dove un automobilista ha intenzionalmente investito un lavoratore delle Guardie Giurate preposte al controllo dei documenti, per fortuna senza grandi conseguenze, ci ha fornito l’occasione per riprendere l'argomento della Sicurezza, decisamente scarsa e sottovalutata in questo settore, ed organizzare questo:
“SECONDO INCONTRO SULLA SICUREZZA PER RLS E LAVORATORI”
in questa occasione specifico sulle problematiche dei lavoratori del settore della Vigilanza.
Organizzato da CUB e Medicina Democratica e tenuto dall'ing. Marco Spezia (RSPP ed Esperto di Sicurezza sul Lavoro) di Medicina Democratica
DOMENICA 10 GENNAIO 2016
Dalle 9:00 alle 13:00
Presso la sede CUB Savona, via Crispi 18/R

Confederazione Unitaria di Base CUB Savona
Medicina Democratica Movimento di lotta per la salute ONLUS

6 gennaio - Sentenza ‘Eternit’. Quando le parole non sono pietre



In questo nostro tempo l’affollarsi delle notizie ne provoca la rapida evaporazione. Quando furono pubblicate le Motivazioni della Sentenza della Corte di Cassazione… 


 OPINIONI - In questo nostro tempo l’affollarsi delle notizie ne provoca la rapida evaporazione.  Quando furono pubblicate le Motivazioni della Sentenza della Corte di Cassazione, la quale aveva dichiarato la prescrizione dei reati attribuiti al miliardario ex industriale svizzero (nato nel 1947) Stephan Schmidheiny, condannato  nei due processi torinesi per il disastro ambientale provocato dall’Eternit a Casale e altrove, alcuni insigni giuristi espressero la loro perplessità di fronte a una sentenza definita quanto meno opinabile. L’uscita del film “Un posto sicuro”, in programmazione al Macallè durante le prossime vacanze, rende necessario un ripasso: da quell’infausto 23 febbraio 2015 sono trascorsi dieci mesi.  Ho pertanto l’intenzione, se ci riuscirò, di commentare parte di quelle Motivazioni;  ho insegnato per quarant’anni educazione civica a scuola, ma sono del tutto ignaro di diritto: per cui ho lo svantaggio di dire sicuramente alcune stupidaggini, ma nel contempo il vantaggio di non essere succube del linguaggio burocratico, la cui vetta è indiscutibilmente costituita da quello giuridico. 

6 gennaio - Ilva parte la vendita e stipendi 10% in meno in busta



Firmato il decreto per la cessione degli impianti. Da questo mese il 10 per cento in meno in busta


LA vendita dell’Ilva parte davvero, mentre a Cornigliano si accende la battaglia degli stipendi. Ieri il ministro dello Sviluppo Federica Guidi ha firmato il decreto che autorizza la cessione dei complessi aziendali dell’Ilva e l’avvio delle procedure per il trasferimento delle aziende che fanno capo alle società del gruppo Ilva ora in amministrazione straordinaria.
Oggi sarà pubblicato il bando per le manifestazioni di interesse e proprio questa mattina a Genova alle 10,30 sindacati e azienda torneranno ad incontrarsi in Confindustria per affrontare il tema degli stipendi dei siderurgici di Cornigliano, che già da questo mese rischiano di essere tagliati del 10% per colpa della riforma degli ammortizzatori sociali.

5 gennaio - Precari coop/ass. disabili oggi di nuovo in piazza a Palermo



IL PRESIDENTE CROCETTE NELL'INCONTRO CHE I PRECARI SI SONO PRESI IL 28 DICEMBRE DOPO UNA FORTE PROTESTA ALLA REGIONE HA PRESO L'IMPEGNI DI RISOLVERE LA QUESTIONE DELL'ASSISTENZA AGLI STUDENTI DISABILI DI NUOVO A SERIO RISCHIO DAL 7 GENNAIO, INIZIO DELLA SCUOLA DOPO LE VACANZE: PER LA EX PROVINCIA NON CI SONO I SOLDI NECESSARI.
OGGI E' PREVISTO UN NUOVO INCONTRO ALLE ORE 15,00 TRA I PRECARI E IL PRESIDENTE CROCETTA CHE CI DEVE DARE RISPOSTE E MANTENERE GLI IMPEGNI PRESI! BENE NOI SAREMO DI NOVO IN PIAZZA! LA LOTTA CONTINUA!
SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE PALERMO


5 gennaio - ILVA/GENOVA



Ilva ancora nulla di fatto: "Sciopero unica soluzione"
martedì, 05 gennaio 2016
“Il risultato è negativo: alla nostra richiesta di poter far lavorare di più i dipendenti l’azienda ha risposto che non è in grado di farlo. La mattina dell’11 gennaio sarà convocata l’assemblea generale dei lavoratori e se non saranno presentate delle novità, l’unica soluzione rimarrà lo sciopero e il corteo.”
GENOVA - Incontro questa mattina in Confindustria sul futuro di Ilva e in particolare sul rispetto dell'accordo di programma e sui salari. Le parole di Bruno Manganaro a riguardo, segretario Fiom Cgil Genova. “Il risultato è negativo: alla nostra richiesta di poter far lavorare di più i dipendenti l’azienda ha risposto che non è in grado di farlo. La mattina dell’11 gennaio sarà convocata l’assemblea generale dei lavoratori e se non saranno presentate delle novità, l’unica soluzione rimarrà lo sciopero e il corteo.” La richiesta era di avere continuità di reddito per i 1.650 dipendenti dell'Ilva di Cornigliano, visto che nei fatti oggi 750 sono interessati dai contratti di solidarietà e con il Jobs Act hanno visto scendere dal 70 al 60% la loro retribuzione e da settembre arriveranno al 50%.

5 gennaio - Ilva: cinesi e operai senza soldi



Un’ipotesi alternativa all’offerta di ArcelorMittal, quella che vede in campo Cassa Depositi e Prestiti insieme a uno o più gruppi italiani e che trova un alleato forte in un colosso del Sud Est asiatico
E se per l'Ilva si replicasse il "modello Ansaldo Energia"? L'ipotesi ha preso a circolare in questi ultimi giorni, di riposo per gran parte degli italiani, ma di lavoro per i commissari del gruppo siderurgico che hanno messo a punto il bando di gara per la vendita dell'Ilva. Dal 10 gennaio, e per un mese intero, si raccoglieranno le manifestazioni d'interesse per il gruppo e al termine del periodo prefissato inizierà la valutazione e successivamente la seconda parte della gara, quella delle offerte vincolanti, con l'obiettivo di chiudere tutto entro la fine di giugno. I tempi sono stretti e la paura è tanta, perché nessun gruppo italiano, nemmeno nessuna cordata italiana, è in grado da sola di farsi carico dei costi di un'operazione che, prima del rilancio industriale, necessita di costosi quanto inderogabili interventi di bonifica ambientale. Così il rischio è di trovarsi con una sola offerta, quella del primo gruppo siderurgico mondiale, ArcelorMittal, che produce poco meno di 100 milioni di acciaio (contro i 5 dell'Ilva) e che in Europa è già ampiamente rappresentato.

3 gennaio - Fiom sempre più vicina alla firma sul contratto



Le critiche dell'opposizione interna



Fiom vicina alla firma del nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici. La road map delle tute blu Cgil è questa: Comitato centrale il 7 e l'8 gennaio; poi, dall'11 gennaio gli attivi regionali dei delegati per arrivare al 21 dello stesso mese, giorno del prossimo round con Federmeccanica: “Abbiamo proposto a Cisl e Uil di lavorare assieme pur avendo due piattaforme diverse: è chiaro a tutti che oggi diventa importante ricercare un'azione unitaria che tenga conto delle diversità ma che valorizzi l'unità dei lavoratori”. Dopo due tornate contrattuali fuori dal giro, ora i metalmeccanici della Cgil sono pronti a rientrare. Il punto di maggiore distanza fra sindacati e imprese è il salario minimo di garanzia.

2 gennaio - Nuovo anno amaro per i lavoratori di Mercatone Uno di Serravalle Scrivia



Mercatone Uno, situazione in stallo
Quelle dei dipendenti del Mercatone Uno del punto vendita di Serravalle Scrivia sono festività contraddistinte da serrande abbassate e cassa integrazione straordinaria. Il punto vendita rimane “sospeso” e "purtroppo non c’è stato nessun segnale", sottolinea Cristina Vignolo della Fisascat-Cisl
SERRAVALLE SCRIVIA - Feste sicuramente diverse da quelle degli scorsi anni, con più timori e preoccupazioni sul futuro. Quelle dei dipendenti del Mercatone Uno del punto vendita di Serravalle Scrivia sono festività contraddistinte da serrande abbassate e cassa integrazione straordinaria. Il punto vendita rimane “sospeso” e "purtroppo non c’è stato nessun segnale", sottolinea Cristina Vignolo della Fisascat-Cisl. Dopo le cinque riaperture dello scorso mese, che hanno riguardato punti vendita sparsi in tutta Italia, a Serravalle mancano le certezze di riavere il posto di lavoro. Lo scorso 7 aprile, il ministero dello Sviluppo Economico ha disposto l’ammissione delle società del Gruppo Mercatone Uno alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. Dopo c’è stata la nomina dei tre commissari straordinari, che hanno il compito di traghettare l’azienda in questa delicatissima fase: dopo la chiusura di tutti i punti vendita, Serravalle compreso, alcuni sono stati riaperti, ma sugli altri aleggia un grande punto interrogativo. La speranza di tutti, dei lavoratori in primis, è quella che si possa arrivare alla riapertura nel 2016. Se questa soluzione non fosse percorribile, rimane aperto uno spiraglio grazie al completamento dei lavori che porteranno all’espansione del Serravalle Designer Outlet e alla creazione di nuovi negozi, che potrebbero assorbire il personale un tempo in forza al Mercatone.
Di recente, anche i consiglieri comunali di opposizione Pollero e Zerbo hanno concentrato l’attenzione sul futuro dell’occupazione serravallese. "Legato all’espansione dell’Outlet c’è poi tutto il discorso dei nuovi posti di lavoro che dovrebbero emergere con l’apertura dei nuovi negozi. Quanti saranno? Quali professionalità saranno richieste? Ci sarà spazio per le lavoratrici e i lavoratori ex Mercatone Uno da mesi in mobilità?" si chiedono i due consiglieri in un comunicato.

1/01/2016
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info