martedì 22 marzo 2016

21 marzo - IL 18 MARZO FIANCO A FIANCO OPERAI E LAVORATORI IMMIGRATI: LAVORO NON GUERRA



A Bergamo la giornata del 18 marzo è stata anticipata da volantinaggi che hanno toccato le più importanti fabbriche del territorio dove si è portato agli operai la necessità dello sciopero contro il governo della guerra.
Uno sciopero necessario ma difficile, anche nei posti di lavoro con una presenza organizzata del sindacato. Tante presenze importanti in piazza ma anche tanti vuoti.
Lavoratori della logistica e operai di fabbrica; licenziati con infami accordi sindacali di Cgil e Cisl che hanno chiuso importanti aziende quando il lavoro c'è per favorire la delocalizzazione e lo sfruttamento di nuova manodopera in nuove aziende; i senza diritti delle cooperative in maggioranza immigrati, si sono trovati fianco a fianco contro questo sistema criminale che è il governo delle imprese e della guerra.
Nell'assemblea in piazza questo insieme di esperienze si sono fuse nelle ragioni dello sciopero, i tanti aspetti dello sfruttamento quotidiano, nei magazzini della logistica o sulle catene delle grandi fabbriche.
E' uscito chiaro, che le condizioni da nuovi schiavi imposte con il sistema illegale delle cooperative, è il modello che stanno esportando nelle fabbriche, con la riforma del art. 18, con il jobs act, con la svendita del contratto nazionale come quello dei metalmeccanici ora in discussione.

IL VOLANTINO DIFFUSO

Lavoro non guerra, diritti per tutti
NO allo sfruttamento, NO alla precarietà, NO al razzismo

21 marzo - Fra gli operai della Bistefani



“Noi, costretti a vendere casa per non perdere il lavoro”
Le linee di produzione saranno trasferite da Casale a Verona, i dipendenti anche
VILLANOVA «Non mi trasferirò e sono curioso di vedere quanti lo faranno». E’ categorico Mario Saldì, 39 anni di Casale di fronte alla prospettiva avanzata dal gruppo Bauli di trasferimento di tutti i lavoratori, che sono 115, a Castel d’Azzano, sede centrale della multinazionale veronese che nel 2013 rilevò la Bistefani. L’annuncio è stato infatti di chiudere le linee di produzione (Buondì, Girella, YoYo e krumiri Bistefani) di Villanova che saranno trasferite nella sede centrale. «Come si fa a proporre questa soluzione a 300 chilometri di distanza? Significa rivoluzionare la propria vita.

21 marzo - 11.753 lavoratrici della FP hanno scioperato l'8 marzo



SOLO NELLA FUNZIONE PUBBLICA 11.753 LAVORATRICI HANNO SCIOPERATO L'8 MARZO!


E si tratta solo delle lavoratrici della Funzione pubblica. 
Mancano tutte le lavoratrici delle cooperative, delle Ditte private appaltatrici che lavorano nei servizi, pulizie, asili, assistenza, ecc. che hanno scioperato in tantissimi posti di lavoro, dalle migliaia di Roma alle centinaia di Palermo, Taranto, ecc. (per quelle che conosciamo); come mancano le lavoratrici del commercio; le lavoratrici immigrate, ecc. Ancora non abbiamo i dati delle lavoratrici dei trasporti di varie città, dove sappiamo che c'è stato lo sciopero delle donne.
Questi poi sono i dati dello sciopero indetto dallo Slai cobas per il sindacato di classe, appoggiato dall'Usi, mentre siamo in attesa di conoscere i dati dell'Usb.

21 marzo - Sullo sciopero del 18 marzo - una informazione/commento del SI.COBAS




La giornata di sciopero generale di 24 ore di tutte le categorie del 18 marzo 2016 ha visto l'adesione di larghi strati di classe lavoratrice in vari settori, con la partecipazione convinta e determinata di lavoratori, delegati, compagni alle diverse manifestazioni lanciate e articolate su tutto il territorio nazionale e ai picchetti operai davanti ai cancelli di magazzini e fabbriche già nelle prime ore del mattino. La manifestazione a Milano ha visto ancora una volta la presenza preponderante dei lavoratori della logistica ma anche la presenza di lavoratori degli altri settori come il chimico, le poste, il pubblico impiego, il tessile, metalmeccanico, dando allo sciopero un significato in più, che è appunto quello di unire tutti i settori... In queste due ultime settimane prima del 18 marzo sono state organizzate assemblee nei luoghi di lavoro, in ben 47 magazzini, con 10 pullman dall’interland di Milano, 2 da Bergamo, 2 da Brescia, uno da Genova e Novara, con fermate davanti ai magazzini la mattina dello sciopero.

21 marzo - PANE E AMIANTO



A -- "Pane e Amianto” TG1 TV7 DEL 18/03/2016
l’inchiesta di Barbara Romano sulla tragedia dei morti e malati per amianto e altri veleni fra i lavoratori ex Enichem di Ottana --- di cui alleghiamo il link.

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/rubriche/ContentItem-27790a2d-e71f-4655-a8eb-da13b315ca4a.html

al minuto 51:50” 

": questo è il titolo dell'inchiesta andato in onda il 18/03/2016 su RAI 1, nella puntata di TV7 , dalle 23,30: si parla della tragedia dei morti e dei malati provocati dall'amianto e altri veleni nello stabilimento ENICHEM di Ottana, in Sardegna, come da tempo denunciato da AIEA, Associazione Italiana Esposti Amianto. 

B --  Ottana e Assemini, le morti per amianto approdano in Parlamento: martedì audizione in commissione d'inchiesta. Martedì prossimo i rappresentanti dell'Aiea, saranno sentiti in audizione, sui profili di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro nei siti industriali ex EniChem della Val Basento, regione Basilicata, ed  i siti di Ottana (NU) e di Assemini (CA), regione Sardegna

domenica 20 marzo 2016

20 marzo - IMPORTANTE: Cassazione, l'astensione dal lavoro in mancanza di sicurezza è legittima!



Cassazione: astensione dal lavoro qualora non vi siano le condizioni di sicurezza
Con la sentenza n. 836 del 19 gennaio 2016, la Corte di Cassazione ha ribadito che è diritto del lavoratore astenersi temporaneamente dalla propria prestazione lavorativa quando non vi siano le condizioni di tutela relative alla salute e sicurezza sul lavoro, in quanto l’ambiente lavorativo risulta oggettivamente pericoloso.
Inoltre, i giudici della Suprema Corte hanno affermato la garanzia, in capo al lavoratore, della retribuzione anche relativamente al periodo di “non lavoro” dovuto proprio alla sospensione dell’attività lavorativa per i motivi suindicati, in quanto il rifiuto del lavoratore, nel caso specifico, non può costituire un inadempimento contrattuale, in quanto determinato da un inadempimento del datore di lavoro agli obblighi di sicurezza previsti dall’art. 2087 c.c.

20 marzo - Amianto in Università a Torino: si allunga la lista delle facoltà



Torino: amianto all'università, l'allarme si estende alle facoltà scientifiche
Lettera anomina in procura: aule da bonificare anche in via Pietro Giuria
OTTAVIA GIUSTETTI E JACOPO RICCA


20 marzo 2016 


Riapre pian piano Palazzo Nuovo, e subito scoppia il caso amianto alle palazzine dell’Università di via Pietro Giuria, che ospitano gli studenti di Fisica, Chimica e Farmacia e i laboratori di ricerca. A un anno di distanza dall’ispezione dello Spresal alle facoltà umanistiche, la procura di Torino ha ricevuto un esposto anonimo che invita a estendere i controlli anche alle sedi scientifiche. Il blitz della primavera 2015 portò il rettore, Gianmaria Ajani, a chiudere la struttura di via Sant’Ottavio. Ora però si apre il temuto fronte amianto in via Pietro Giuria. Nella palazzina di Fisica, coeva a quella più grande sotto la Mole, dove le coperture dei pavimenti sono ancora tutte di vinil amianto, come di amianto è la coibentazione degli impianti, potrebbero rivelarsi pericolosi anche i rivestimenti esterni della facciata realizzata negli anni Sessanta, quando l’asbesto era utilizzato d’abitudine come versatile ed economico materiale di costruzione.

20 marzo - In Val D'Aosta i padroni inquinano impunemente



Châtillon, possibili contaminazioni causate da rifiuti speciali vicino alla stazione
Via alle analisi dopo il sequestro della Forestale. La Regione: “Serve una messa in sicurezza d’emergenza”.


In basso a destra l’area dove viene indicata la potenziale contaminazione da rifiuti speciali di origine industriale
19/03/2016
daniele mammoliti
chatillon
«Potenziale contaminazione». Serve una «messa in sicurezza d’emergenza» per un’area nei pressi della stazione ferroviaria di Châtillon dove quasi due anni fa sono stati ritrovati, seppelliti, rifiuti speciali di origine industriale.

19 marzo - contro il licenziamento di Giacomelli iniziativa a Viareggio. Solidarietà e Sostegno dello Slai Cobas sc



Per la Solidarietà ed il Sostegno!
Per la reintegrazione di Sandro Giacomelli!Domenica 20 marzo alle ore 20.00 a Viareggio c/o il Circolo “Partigiani sempre”, via del Terminetto 35, cena di solidarietà a sostegno di Sandro Giacomelli, delegato dei Cobas, licenziato il 31 dicembre dalla Dna, azienda della Piaggio di Pontedera (Pi), per il suo impegno sindacale.
Nel corso della serata, informazioni e i prossimi appuntamenti sulla vertenza per la riassunzione di Sandro.
Giovedì 24 marzo dalle ore 11.30 alle ore 14.30 presidio di fronte ai cancelli della Dna e della Ceva a Pontedera.NO ai licenziamenti politici!
Per la prenotazione alla cena: 3206857939 - 3397772265

19 marzo - Dal blog proletari comunisti: la FCA si difende difronte alla denuncia della situazione nella Maserati ritmi di lavoro pesantissimi e sicurezza a rischio - ma la ASL la smentisce anche se commina multe ridicole







Fca replica: "A Grugliasco la sicurezza è all'avanguardia". Fca non ha fatto abbastanza per tutelare la salute dei i lavoratori della Maserati di Grugliasco, per questo è stata multata: 1.424,80 euro di sanzione dall’Asl di Rivoli per aver sottovalutato alcuni possibili rischi per la salute degli operai. I sopraluoghi, si sono svolti tra luglio 2014 e agosto 2015, e hanno riguardato tre postazioni di lavoro: su due (una del reparto montaggio e l’altra della lastratura) il documento di valutazione dei rischi aziendali prevedeva una fascia “gialla”, che equivale al rischio “incerto o molto lieve”, mentre secondo i controllori avrebbe dovuto essere “rossa”, di “rischio medio”. Dunque, l’impresa avrebbe dovuto adottare misure di prevenzione per ridurre le possibili ripercussioni delle mansioni.
 "Gli operai ci dicono di essere affaticati, di patire dolori a braccia e spalle e che vorrebbero soluzioni.Sarebbe utile una pausa aggiuntiva, o abbassare i ritmi", dice Edi Lazzi, Fiom