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venerdì 3 maggio 2019
martedì 30 aprile 2019
1 maggio - 1° MAGGIO: PROLETARIO ROSSO INTERNAZIONALISTA
"Oggi,
mentre scrivo queste righe, il proletariato d'Europa e d'America
passano in rivista le sue forze mobilitate per la prima volta come un
solo esercito, sotto una sola bandiera, per un solo fine prossimo: la
giornata lavorativa normale di otto ore, proclamata già dal
congresso di Ginevra dell'Internazionale del 1886, e di nuovo dal
congresso operaio di Parigi del 1889, da introdursi per legge. E lo
spettacolo di questa giornata aprirà gli occhi ai capitalisti e ai
proprietari terrieri di tutti i Paesi sul fatto che oggi i proletari
di tutti i Paesi si sono effettivamente uniti. Fosse Marx accanto a
me, a vederlo con i suoi occhi!".
sabato 27 aprile 2019
26 aprile - da tarantocontro: Per lavoratrici asili si apre effettivamente una prospettiva di eliminazione delle vergognose condizioni di lavoro?
COMUNICATO
STAMPA
Questa
mattina vi è stato l'incontro tra l'Amministrazione comunale - Ass.
Tilgher e Ass. Castronovi e lo Slai Cobas sc sull'annosa situazione
delle lavoratrici degli asili.
Questo
che segue è il verbale dell'incontro:
"Gli
Assessori illustrano il progetto generale di proroga degli appalti
fino al 31/12/2019 per poi confluire in un contratto Multiservizi,
che garantirebbe, a fronte di maggiore flessibilità, una prospettiva
almeno triennale di validità del contratto e, nel caso degli asili
nido, l’eliminazione
dello stacco estivo.
Viene
specificato che da
Settembre verrà modificato l’orario lavorativo per Asili nido,
portandolo a 18 ore settimanali.
La
Sig.ra Calderazzi segnala il problema dell’adeguamento delle
mansioni delle operatrici degli asili nido chiedendo l’adeguamento
da Settembre per l’ausiliariato.
L’Assessore
Tilgher specifica che verrà verificato in coerenza con i limiti
normativi della procedura negoziata che verrà esperita per il
periodo da Settembre a Dicembre".
Lo
Slai Cobas ha inoltre posto la necessità che dall'avvio della
multiservizi, da gennaio del nuovo anno, l'aumento dell'orario vada
almeno a 20 ore settimanali, come da precedente impegno del Comune -
tenendo conto che le lavoratrici fanno di fatto un doppio lavoro,
pulizie ed ausiliariato.
L'amministrazione
non lo ha escluso, considerando anche che nel frattempo alcune
lavoratrici andranno in pensione.
L'incontro
si è concluso con un aggiornamento
a fine maggio,
per seguire l'effettiva ottemperanza agli impegni assunti dal Comune.
26 aprile - Amianto, 21 ex-operai Pignone condannati a pagare 95mila euro: «Aiutateci». La (in) giustizia borghese serva dei padroni assassini. L'unica giustizia è quella proletaria
È
stata organizzata una raccolta firme che sarà presentata mercoledì
in comune a Carrara. L'avvocato Cervia: «Esposti per 40 anni al
pericoloso materiale»
Massa-Carrara
- Gli ex-operai del Nuovo Pignone chiedono aiuto. La Corte di
Cassazione, infatti, li ha condannati a rimborsare 95mila euro alla
multinazionale americana Baker Hughes che aveva rilevato per mezzo
della Ge Oil & Gas il Pignone. Si tratta di 21 ex-dipendenti che
avevano fatto causa alla società per la continua esposizione
all'amianto. «La lunga lotta degli ex dipendenti della Nuovo Pignone
(sede di Massa) – spiega l'avvocato Nicoletta Cervia – esposti
all'amianto, ammalati o spaventati dall'idea di potersi ammalare, che
a loro discapito si sono scontrati contro la giustizia italiana e
contro un'importante multinazionale, la Baker Hughes, a Ge Company:
azienda statunitense tra le più grandi nel campo dei servizi
pretroliferi. Gli ex dipendenti della Nuovo Pignone sono stati
esposti - in alcuni casi per oltre 40 anni - all'amianto ed ad altri
agenti morbigeni (fumi di saldatura, polveri di molatura, agenti
irritanti e chimici): molti si sono ammalati, alcuni sono deceduti,
moltissimi hanno paura di ammalarsi.
mercoledì 24 aprile 2019
martedì 23 aprile 2019
venerdì 19 aprile 2019
19 aprile - da tarantocontro: A Taranto bisogna lottare contro padroni, governo e capitale non contro fabbrica e operai
Le
ragioni giuste e la risposta sbagliata della manifestazione del 4
maggio
Lo
Slai cobas per il sindacato di classe condivide la denuncia e
l’azione di tutti i settori della popolazione e delle associazioni
che denunciamo con forza l’inganno elettorale del M5S e combattono
le posizioni di Istituzioni ed Enti di controllo che ridimensionano
l’emergenza ambientale e sanitaria della città, rifiutando di fare
ciò che è in loro potere per mettere un freno alle fonti
inquinanti, anche quelle che meritano un intervento d’emergenza
come le collinette, tuttora sotto sequestro della Magistratura, per
cui la "scelta facile" è stata la chiusura delle scuole,
invece che ordinanze sindacali per rimuovere le collinette, con le
giuste proteste createsi su questo.
La
manifestazione del 4 maggio che pone l’accento nazionale e locale
su tutto questo è un’altra delle tappe dello scontro in atto.
Detto
questo noi non condividiamo il tipo di manifestazione che si vuole
fare. Per noi i nemici sono ArcelorMittal e il governo, così come la
posizione complice con AM e il governo dei sindacati sostenitori
dell’accordo del 6 settembre 2018.
Ogni
manifestazione fatta contro queste controparti è dallo Slai cobas sc
condivisa.
Invece
il taglio della manifestazione del 4 maggio che punta alla chiusura
dell’Ilva/AM, e che oggettivamente si contrappone agli operai, è
sbagliata.
18 aprile - All'Arcelor/Mittall di Taranto: Gli operai Ilva AS in cigs sono giustamente arrabbiati coi sindacati firmatari dell'Accordo del 6/9/18 - Come trasformare la rabbia in azione
Le
dichiarazioni fatte prima e dopo le elezioni RSU all'Arcelor/Mittal
da quasi tutti i dirigenti sindacali sugli operai messi fuori da AM,
dicendo che loro non si scordano degli operai rimasti in
cassintegrazione e che continueranno a chiedere il loro rientro in
fabbrica - Palombella Uilm ha addirittura "dedicato" la
vittoria alle Rsu agli operai in cigs, non
possono nascondere la realtà:
che anche grazie alla loro firma 2600 operai sono stati cacciati dalla fabbrica; che sulla base dell'accordo non rientreranno mai più in AM la quale potrà usare le stesse frasi dell'accordo per tirarsi fuori dalla promessa di richiamare gli operai rimasti in Ilva AS; che non vengono chiamati dall'Ilva AS neanche per lavorare per le bonifiche; che corsi di formazione e integrazione sono un bluff ma anche se fossero veri sarebbero una offensiva elemosina.
che anche grazie alla loro firma 2600 operai sono stati cacciati dalla fabbrica; che sulla base dell'accordo non rientreranno mai più in AM la quale potrà usare le stesse frasi dell'accordo per tirarsi fuori dalla promessa di richiamare gli operai rimasti in Ilva AS; che non vengono chiamati dall'Ilva AS neanche per lavorare per le bonifiche; che corsi di formazione e integrazione sono un bluff ma anche se fossero veri sarebbero una offensiva elemosina.
Ma
i sindacalisti stanno facendo anche di peggio, come è venuto fuori
nell'assemblea organizzata dallo Slai Cobas sc a San Giorgio venerdì
12 aprile.
A
fronte di aperte discriminazioni subite dagli operai - che, in parte,
lo stesso giudice Di Napoli ha riconosciuto a seguito ricorso art. 28
dell'Usb - e della necessità, volontà di fare ricorsi contro
l'esclusione dall'assunzione in AM, i sindacalisti stanno dicendo
agli operai di non farli, che se si fanno sicuramente si perdono, o,
peggio, che facendoli ci si mette sotto scacco per la futura
possibile chiamata del 2023/2025. Tutte
cose assolutamente false.
mercoledì 17 aprile 2019
17 aprile - Eternit Bis: Schmidheiny verso l'accusa di omicidio volontario?
Info
a cura Rete nazionale sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul
territorio
La
procura di Vercelli sta valutando di cambiare il capo di imputazione
per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny nel processo Eternit bis,
per 300 casi di morte riconducibile all'esposizione all'amianto
lavorato all'Eternit di Casale Monferrato, da omicidio colposo a
omicidio volontario. A darne notizia è l'agenzia Ansa che informa
inoltre che il procuratore generale, Francesco Saluzzo, ha deciso di
affiancare un pm torinese ai colleghi vercellesi.
Come
si ricorderà l'Eternit Bis (dopo la prescrizione del primo processo
Eternit Uno, decisa dalla Cassazione in una tristissima serata di
fine novembre 2014, dopo che Schmidheiny era già stato condannato,
in primo e in secondo grado, per disastro doloso) era partito dalla
procura torinese come unico fascicolo per i morti di Cavagnolo,
Casale Monferrato, Rubiera dell’Emilia e Bagnoli.
A
Schmidheiny era stato contestato l’omicidio volontario ma al
termine dell’udienza preliminare il gup torinese aveva
riqualificato il reato nel meno grave omicidio colposo aggravato da
colpa cosciente e questo aveva comportato il frazionamento del
faldone e la conseguente destinazione a quattro sedi giudiziarie
diverse in base alla residenza delle vittime. Per i morti casalesi e
monferrini, dunque, il troncone era passato quindi alla procura di
Vercelli, competente per area territoriale.
martedì 16 aprile 2019
16 aprile - Ancora sulle elezioni RSU alla Arcelor/Mittal TA: RSU arcelor mittal Taranto- la gioia dei nuovi delegati collaborazionisti ammessi nel recinto dei nuovi padroni indiani - mentre 2600 operai sono stati buttati fuori e la situazione sicurezza e ambiente è peggiorata ai danni di operai e masse popolari a Taranto
commenti
operai·
Luigi
Bellini · 0:00
Che schifo, elezioni illegittime visto che a 1700 persone non si è
data la possibilità di votare. Siete ormai ciò che è più distante
dai lavoratori di ilva in as in questo momento. Vergognatevi!!!(
Angelo
Pannofino
il sindacato è buono a fare solo i 730 in
azienda... se li ingannano pure... personale testimonianza ormai sono
anni che non esiste più il vero sindacato e ormai fanno glu
assistenti aziendali.. la fiom anni addietro minimo 20 faceva davvero
sindacato e l'azienda rispettava le regole ho visto scene in cui i
capi reparto dell'epoca, ossi duri e raccomandati, non come quelli di
ora ragazzetti senza esperienza, piegare la testa come asini quando
scendeva il direttivo ad ispezionare ed erano cavoli amari fioccavano
denunce e multe x non parlare di mancati adempimenti con dovute
precauzioni facendoli spostare di reparto ecc ecc
Cari
amici come ho più volte scritto secondo me oltre a denunciare
l'azienda bisognerebbe denunciare anche i delegati di zona perché
non è possibile che siano all'oscuro sempre di tutto
Vito
Taddeo Secondo
me "voi sindacati" non aspettate altro che qualche altra
bustarella e promozione altro che trasparenza, venduti tutti !!
-
Davide Castaldi Che cosa è stato fatto per legittimare le scelte che degli operai in merito ai famosi requisiti previsti nell'accordo del 6 settembre... Ipocriti!!
·Michele
Altamura E
I lavoratori in as? DIMENTICATI
15 aprile - da tarantocontro: RSU ArcelorMittal Taranto - La USB diventa da terzo a quarto sindacato, si complimenta con il fascio/leghista dell'UGL eletto e apre subito una collaborazione con la UILM sindacato maggioritario che fa capo direttamente al padrone!
Nessuno
nella Usb nazionale ha niente da dire!? Nessuno nella sinistra filo
USB ha qualcosa da aggiungere?
Nelle
elezioni per le RSU nello stabilimento ArcelorMittal Italia, la Uilm
si conferma primo sindacato con il 38,17% delle preferenze. Seconda è
la Fim Cisl con il 27,6%, mentre al terzo posto c’è la Fiom Cgil
con il 16,84% dei voti, che ha scavalcato l’Usb (14,85%). Quinta è
la Ugl con il 2,29% (dati ANSA).
Palombella
(UILM): «Dedichiamo
questa vittoria alla città di Taranto.
lunedì 15 aprile 2019
14 aprile - Appello del SI.COBAS per una manifestazione nazionale a Milano per il 1° Maggio
UN
PRIMO MAGGIO DI LOTTA
ANTI-CAPITALISTA
E INTERNAZIONALISTA
Questo
1° maggio cade in un momento di crescente caos nell’economia e
nella politica mondiale.
È
vicina una nuova recessione.
Si
moltiplicano le tensioni tra le grandi potenze e dentro l’Europa.
È partita una corsa generale agli armamenti.
È partita una corsa generale agli armamenti.
Si
susseguono le catastrofi ambientali.
In
Italia la recessione c’è già da mesi, in un contesto pesantissimo
di precarietà e super-sfruttamento del lavoro.
Dopo
aver promesso mari e monti ai lavoratori italiani, il governo
Salvini-Di Maio, tra una bufala e l’altra, prepara nuove
aggressioni alle condizioni di esistenza dei proletari, estendendo il
lavoro
gratuito e cancellando tutto ciò che nel diritto del lavoro, conquistato in passato con lotte durissime dal movimento operaio internazionale, va oltre i livelli minimi europei.
gratuito e cancellando tutto ciò che nel diritto del lavoro, conquistato in passato con lotte durissime dal movimento operaio internazionale, va oltre i livelli minimi europei.
I
suoi unici primati li ha conquistati nella repressione delle lotte e
nell’infame guerra agli emigranti e agli immigrati.
Nei
piani dei capitalisti, italiani, europei e globali, il prezzo del
caos prodotto dal loro sistema sociale e dalla sua incontenibile
crisi debbono pagarlo le classi lavoratrici.
Ma
proprio l’inasprirsi di tutte le contraddizioni sociali tipiche del
capitalismo sta spingendo alla lotta masse crescenti di sfruttati e
oppressi in ogni angolo del mondo.
14 aprile - Dal blog tarantocontro - La organizzazione della lotta dei cassintegrati ILVA AS prosegue - mentre si conclude l'elezione ricatto delle RSU
Proseguono
gli incontri nei paesi della provincia di Taranto - ieri buonissima
partecipazione a San Giorgio.
I
cassintegrati ILVA AS non sono più nessuno.. cacciati,
abbandonati e non rispettati.
Si
sono votate le RSU all' Arcelor/Mittal, ma chi sono i delegati
dei cassintegrati? nessuno!
Chi li controlla e cerca di manovrarli? quelli che hanno spalleggiato AM per cacciarli dalla fabbrica, che visto come stanno le cose ora, nella quale non rientreranno più.
Chi li controlla e cerca di manovrarli? quelli che hanno spalleggiato AM per cacciarli dalla fabbrica, che visto come stanno le cose ora, nella quale non rientreranno più.
La
sentenza Di Napoli su ricorso USB - che prima firma e poi contesta -
dice abbastanza chiaramente che sono stati messi fuori con l'Accordo
senza neanche spiegare loro perchè, ma non dice che quindi devono
rientrare
Ci proviamo noi con un esposto e un altro ricorso pilota che mette in discussione non l'applicazione dell'accordo, ma l'illegittimità di quell'accordo per invalidarlo.
Ma non sarà un giudice che ci salverà.....
Ci proviamo noi con un esposto e un altro ricorso pilota che mette in discussione non l'applicazione dell'accordo, ma l'illegittimità di quell'accordo per invalidarlo.
Ma non sarà un giudice che ci salverà.....
Ci
puo' salvare la dignità, la ribellione, la lotta collettiva e
autorganizzata fuori e contro gli attuali sindacati firmatari.
Slai
Cobas per il sindacato di classe – Taranto
slaicobasta@gmail.com
3475301704
via
Livio Andronico 47 Taranto
tarantocontro.blogspot.com
whatsapp iliad 3519575628
whatsapp iliad 3519575628
Questo
l’esito delle votazioni:
Fim Cisl 2.065 voti, pari al 27,6% (19 delegati)
Fiom Cgil 1.261 voti, pari al 16,84% (10 delegati);
Uilm Uil 2.858 voti, pari al 38,17% (24 delegati),
Usb 1.112 voti, pari al 14,85% (9 delegati);
Ugl 172 voti, pari al 2,29% (1 delegato).
Fim Cisl 2.065 voti, pari al 27,6% (19 delegati)
Fiom Cgil 1.261 voti, pari al 16,84% (10 delegati);
Uilm Uil 2.858 voti, pari al 38,17% (24 delegati),
Usb 1.112 voti, pari al 14,85% (9 delegati);
Ugl 172 voti, pari al 2,29% (1 delegato).
Qualunque
sia la percentuale dei votanti e qualunque sia la lista che ha vinto
si è trattato di un voto infamato dalla firma dell'accordo/ricatto.
13 aprile - Le lavoratrici doppiamente sfruttate: Dati sulla condizione lavorativa delle donne - un contributo
Nonostante
negli ultimi due anni sia aumentato il tasso di occupazione femminile
(calcolato sulla fascia 20-64 anni), alla fine del 2017 solo il 53,2%
delle donne risulta essere occupata, contro il 72,3% degli uomini.
L’Italia rimane al penultimo posto della classifica europea del
differenziale di genere per l’occupazione (UE a 28) seguita dalla
Grecia. Se a questo dato si affianca quello relativo al rapporto fra
i tassi di occupazione (25-49 anni) delle donne con figli in età
prescolare e delle donne senza figli, è evidente che a essere
maggiormente penalizzate sono le donne con figli piccoli.
Per
100 donne senza figli occupate, sono 75 quelle occupate con figli in
età prescolare. E il dato registra una costante diminuzione rispetto
al 2015. Sezionando il dato secondo il grado di istruzione il
rapporto cambia: migliora per le donne istruite e peggiora per le
donne con scarsa scolarizzazione passando da quasi un 90% fra le
laureate a un 55,6% fra le donne con la terza media.
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