lunedì 18 maggio 2020

17 maggio - E' necessario scendere in piazza a Milano contro le politiche sanitarie della Regione Lombardia


Lo Slai Cobas sc Sanità Milano condivide la necessità, in primis per tutti i lavorator* della sanità, di manifestare sotto le sedi degli autori del disastro e i crimini perpetrati ai danni degli operatori e della collettività. Ma riteniamo altrettanto necessario costruire un'unità, vera e dal basso, che sappia unire e rendere protagonisti i lavorator* al di la delle appartenenze. Per queste ragioni in allegato, sotto, ri/lanciamo la piattaforma/proposta collettiva
Slai Cobas sc Sanità Milano
cobasint@tiscali.it; cobasdiclasse.mi@gmail.com; cell. 338-7211377
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 da ADL /CCOBAS
Oggi è ormai difficile parlare del modello della sanità Lombarda senza pensare a tutt’altra eccellenza: quella degli scandali e del malaffare che hanno imperversato in questi 25 anni in questa regione e senza parlare delle nefandezze combinate da Fontana e Gallera. Impossibile non entrare nel merito di come sia cambiata la sanità, sia per i pazienti che per gli operatori sanitari, con il progressivo taglio al personale sanitario , la diminuzione dei posti letto, la chiusura di interi presidi ospedalieri , le vergognose liste d'attesa, le drastiche diminuzioni dei finanziamenti( in 10 anni 37 miliardi di euro). In corsia, giorno dopo giorno, abbiamo vissuto, da oltre 30 anni, il lento e progressivo sgretolamento percepibile e palpabile lottando, come sindacalisti conflittuali abbiamo combattuto e ancora combattiamo, contro il dissolversi di quel diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Purtroppo chi ha Governato la Lombardia non si è mai fatto scrupoli di sottrarre risorse al pubblico per destinarle al privato, agli amici di merende, inventando anche il sistema dei rimborsi e delle convenzioni in un regime di presunta concorrenza tra sanità pubblica con quella privata. Ebbene sì, in Lombardia, se ripercorriamo lo scenario degli ultimi 25 anni , “Romanzo Criminale e la banda della Magliana” al confronto apparirebbero come dei dilettanti . La Lombardia, infatti, non è solo stata il bancomat di malaffare, ma la costruzione di un vero e proprio sistema di potere politico condizionato a volte dalle infiltrazioni mafiose. Riassumere il Governo Lombardo di Centro destra in sanità potrebbe essere la trama di un serial televisivo e la sceneggiatura la trovate scritta nei tribunali, con l’audience assicurato, con reati di concussione, corruzione, turbative d’asta , abuso d’ufficio, scandali sugli emoderivati, sugli appalti, sull’edilizia ospedaliera, sui rifiuti, sulle protesi ortopedice e odontoiatriche, con arresti di governatori ed assessori i cui hobby preferiti erano le feste nelle ville, le vacanze sugli Yaicht, i pacchetti di voti acquistati, i fondi neri alle cliniche private. Ci ricordiamo bene di Governatori ed assessori occupati dal loro profitto, ad esercitare il loro potere assoluto mentre i cittadini rivendicavano i servizi essenziali e la possibilità di curarsi senza dover attendere mesi e anni. Qualcuno provò a dare un segnale di discontinuità, come il pool mani pulite, ma nonostante gli arresti eccellenti, come in una romanzo senza fine, hanno continuato nel malaffare a sottrarre milioni, se non miliardi di euro, alla comunità, intasando le liste d'attesa e rendendo sempre meno accessibile il diritto alla salute.
Hanno agito indisturbati per anni e mentre la politica chiudeva un occhio apriva il portafoglio ai propri conti e a quelli delle cosche, tagliava migliaia di posti letto, pronti soccorso, accorpava reparti, facendo crollare il rapporto di 5 posti letto per ogni 1000 abitanti, fenomeno ormai chiaro a tutti in questa emergenza Covid. Risuonano in noi le parole : state a casa, gli ospedali sono al collasso, i medici e gli operatori sanitari non bastano, fanno turni disumani, non ci sono posti letto, non ci sono postazioni di ossigeno terapia.In tutto questo ancora una volta, solo, l’abnegazione del personale sanitario è stata un eccellenza da premiare non certo il governatore Fontana, e l'assessore Gallera che hanno governato in perfetta continuità con i loro predecessori. Il sistema sanitario Lombardo, va completamente cambiato sradicando quei meccanismi fino ad ora utilizzati. Gallera e Fontana sono i maggiori responsabili di ciò che è accaduto negli ospedali lombardi, del recor mondiale di decessi in una regione provocando 15000 morti in Lombardia,. Chi lavora negli ospedali lombardi aveva denunciato, fin da subito, a voce alta che il contagio avrebbe messo in ginocchio tutta la sanità pubblica lombarda, ma sono stati sbeffeggiati al suono di allarmisti. Eh già per loro era solo un'influenza e non una pandemia. Incuranti sono andati avanti per la loro strada anche quando abbiamo denunciato il caso dei reparti nuovi che potevano essere utilizzati nell’ex ospedale di Legnano, quando dicevamo che a Pogliano Milanese poteva essere utilizzata una struttura RSA, finita e non ancora inaugurata, con 280 posti letto, quando suggerivamo l’utilizzo dello Stomatologico di Milano in Via Pace, quando parlavamo di mascherine inadeguate appaltate ad una ditta di pannolini. A loro interessava solo la costruzione dell’ospedale in zona fiera con i malati confinati nei corridoi degli ospedali al collasso o mettere i positivi nelle RSA a contatto con i pazienti anziani e più fragili . Un ospedale fantasma ma pavoneggiato, in conferenza stampa, come la panacea di tutti i mali che avrebbe ospitato e curato 500 pazienti che sarebbe stato di supporto a tutta la regione e all’Italia intera. I 500 posti letto sono diminuiti, conferenza stampa dopo conferenza stampa, a 400, 300, 200, 50 posti letto, e mentre le ambulanze continuavano a portare pazienti negli ospedali già strapieni, l’ospedale nuovo che verrà presto smantellato perchè inutile, ha ospitato solo 25 pazienti in tutto. L’impatto mediatico della propaganda politica è stato perfetto, il nemico non era più il Covid, improvvisamente era diventato il Governo di Roma, ed in pompa magna hanno occupato tutti i canali televisivi mentre i Lombardi morivano negli ospedali, e nelle RSA dove la loro delibera XI/2906 ha di fatto sterminato una generazione. Crediamo che sia ormai evidente che la Regione Lombardia necessiti di essere commissariata, Fontana e Gallera devono rispondere per la loro manifestata incapacità e per continuità con le politiche formigoniane. Il Sistema sanitario deve cambiare indipendentemente da chi ci Governa, va:
· ripristinato fin da subito il patrimonio di posti letto di almeno 5posti x 1000 abitanti come misura di garanzia per la gestione di tutte le forme di patologia acuta, presenti e future, recuperando ove possibile gli ospedali chiusi solo per le logiche di risparmio e integrando l’assunzione di medici ed operatori sanitari, a partire dai precari e vanno reinternalizzati tutti i servizi;
· abolita la Sanità convenzionata, lasciando che il privato agisca, come da Costituzione, e cioè si affianchi all’iniziativa pubblica ma i fondi devono essere destinati prevalentemente al pubbilco;
· potenziata la medicina territoriale, unica arma efficace contro l’ospedalizzazione inappropriata, sia oggi che in futuro.
Insomma da oggi dobbiamo pretendere la salvaguardia ed il rispetto dell’ art 32 della Costituzione : "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge." Il conclusione dobbiamo essere capaci di stravolgere il sistema sanitario Lombardo, sradicando quei meccanismi di profitto che ci hanno portato fin qui altrimenti la realtà che ha svelato il covid ci avrà lasciato solo l’unica grande eredità delle tante vite perse e alla prossima emergenza pagheremo ancora più caro lo scotto di lasciarli proseguire per il loro cammino e le loro logiche di mero profitto.
Per questo come ADL Cobas riteniamo sia necessario costruire una grande manifestazione popolare e di massa a partire da Palazzo Lombardia per far sentire forte la nostra voce.
Adesso a casa restate voi.
ADL Cobas Lombardia.
La piattaforma/proposta dello Slai Cobas per il sindacato di classe Sanità – Milano
NELLA FASE 2

NOI OPERATORI SANITARI CONOSCIAMO BENE QUAL’È LA REALTA IN CUI CI HANNO FANNO LAVORARE E NELLA QUALE CONTINUANO. CI HANNO ESPOSTI AL CONTAGIO E CONTINUANO A FARLO. A MORIRE E FARCI MORIRE!
SANTI ED EROI SUI GIORNALI, CARNE DA MACELLO IN CORSIA!
medici e infermieri e tutti i lavoratori della sanità non si possono permettere di aspettare risorse che non arrivano; non possono permettersi di continuare a stare zitti e a farsi zittire.
ABBIAMO IL DIRITTO DI CHIEDERE E PRETENDERE QUELLO CHE SERVE PER LA NOSTRA PROTEZIONE, PER QUELLA DEI PAZIENTI E PER NON CONTAGIARE I NOSTRI CARI: 
QUÌ E ORA!
QUESTA LA PIATTAFORMA IMMEDIATA DELLO Slai COBAS Sindacato di classe 
PER OPPORSI E RESISTERE ADESSO!
lavorando per   UNIRE TUTTI I LAVORATORI E COSTRUIRE LA PROSPETTIVA, DI UN MODELLO DI SANITÀ AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITÀ E NON DEL PROFITTO!
MA IN QUESTA FASE 2 ABBIAMO, TUTTI QUANTI, IL DIRITTO-DOVERE DI CHIEDERE CONTO AI FONTANA/GALLERA/SALVINI DELLE STRAGI NELLE RSA E DI QUELLA CHE SI PROSPETTA NELLA SANITÀ PUBBLICA E NELLA SOCIETÀ, visto che dicono “che rifarebbero tutto quello che hanno fatto”, cioé distruggere un bene pubblico e ingrassare i profitti dei padroni della Sanità Privata, mettendo in conto quanti operatori sanitari-lavoratori-pazienti sono “sacrificabili”

* DOTAZIONE DI TUTTI I DPI secondo il TU 81/08 (maschere FFP2 e FFP3; facciali…), per tutti i lavoratori, adeguati al contesto in cui lavoriamo, in numero sufficienti e formazione sull’uso, vestizione e svestizione, di detti ausili, senza accettare il “disco rotto” che non ci sono e non arrivano e che il COVID-19 è entrato ovunque
* SCREENING DIAGNOSTICO, tamponi rinofarigeo, COVID19 A TUTTO IL PERSONALE, non solo per i sintomatici, per iniziare a tracciare e limitare il rischio di essere, per i lavoratori e pazienti ricoverati, veicolo di contagio e contagiarsi. Negati nella sanità pubblica e che invece si possono fare privatamente e a pagamento
* INFORMAZIONE, giornaliera, SUL NUMERO DEI LAVORATORI CONTAGIATI, che le Direzioni non forniscono con la scusa che si lede la privacy, questo è stata la “narrazione tossica” che hanno usato nelle RSA per coprire la strage di anziani e personale
* ASSUNZIONI di personale all’assistenza (medici – infermieri -oss) e dei lavoratori delle pulizie e ristorazione, che sono allo stremo e sott’organico
* SBLOCCO DELLE FERIE E DIRITTO AI RIPOSI perché i lavoratori sono super stressati e rischiano di fare errori a danno loro e dei pazienti
* RAFFORZAMENTO DELLE SANIFICAZIONI, ordinaria e covid19, con la dotazione a tutti i lavoratori dei DPI, che non son le mascherine chirugiche, di protezione monouso e attivazione della lavanderia interna, visto che i lavoratori sono costretti a portarsi le divise da lavare a casa e questo significa incentivazione alla diffusione di possibili contagi
* RICONOSCIMENTO COME INFORTUNIO SUL LAVORO DA CONTAGIO COVID19 cosa prevista dalla normativa vigente, mentre si mandano i lavoratori a casa con temperetura o che sono venuti a contatto sia con pazienti che colleghi positivi, facendo risultare “malattia generica”. Ed il tampone viene effettuato ma soltanto con l’obiettivo di farli rientrare al lavoro
* STABILIZZAZIONE DI TUTTO IL PERSONALE di ogni ruolo che in questo momento è anch’esso in prima linea e che non sa quale futuro l’attende, si veda la protesta dei medici specializzandi
* LE MASCHERINE CHIRURGICHE NON SON UN DISPOSITIVO DI PROTEZIONE ospedaliero dove il contatto coi pazienti è fisiologico e non si possono mantenere le distanze, per cui i lavoratori hanno tutto il diritto di rifiutarsi di lavorare senza le protezioni necessarie nell’emergenza covid19. Visto che sono state distribuite, e continuano a distribuirle, mascherine taroccate e sotto inchiesta, come quelle della Fippi e della Pivetti
* POTENZIAMENTO DELLA RETE TERRITORIALE riaprendo i presidi tagliati, per ridurre la pressione sugli ospedali, per contrastare il diffondersi dei contagi e poter rispondere alle altre patologie non covid. Rafforzando la medicina di base vero-basico-storico baluardo della conoscenza medica e delle soluzioni curative
* NO ALLO SPOSTAMENTO DEGLI OPERATORI DA UN REPARTO ALL’ALTRO perché questo rappresenta un’ulteriore veicolo di possibili contagi, che vanno contrastati e denunciati in quanto illegittimi. I cui autori vanno denunciati agli organi competenti
* ISOLAMENTO O QUARANTENA DEGLI OPERATORI SANITARI fuori dagli ambienti domestici a salvaguardia della salute dei conviventi, reperiti e a carico della Regione


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