domenica 1 marzo 2026

1 marzo - Dall'assemblea delle precarie/precari Assistenti a Palermo ... verso il 9 marzo/sciopero donne/lavoratrici

 Lavoro e diritti sempre sotto attacco da parte dei palazzi del potere

Ma noi diciamo ancora una volta, innanzitutto, basta precarietà e instabilità lavorativa! 

Riorganizzarsi e riprendere la lotta è necessario

Comunicato stampa 01/03/2026

All’assemblea che si è svolta il 26 febbraio presso la sede Slai Cobas sc, le precarie e i precari Assistenti igienico personale specializzati hanno discusso dell’incontro che si è svolto nella la mattina presso la Città Metropolitana di Palermo con i referenti dell’Ufficio Politiche sociali, chiesto e ottenuto dallo Slai, a fronte di una situazione che lascia il servizio di assistenza igienico personale specializzato, seppur ripreso da settembre e oggi in svolgimento grazie anche alla tenace lotta messa in campo dai precari organizzati con lo Slai , in una situazione precaria e instabile, con diverse problematiche sempre denunciate ma mai risolte da parte dei palazzi del potere coinvolti, Regione/Assessorato lavoro-politiche sociali-famiglia, Città Metropolitana, Asp, Usr mentre all'Ars il disegno di legge di riferimento promosso dalla deputata Schillaci resta fermo alla Commissione Bilancio.

Questo è un servizio che dopo tanti anni di precarietà deve essere stabilizzato, oltre che una necessità è ormai un diritto acquisito dalle e dagli Assistenti, precari storici, e verso gli studenti disabili che continuano ad essere lesi nel loro esercizio del pieno diritto allo studio , penalizzato da Istituzioni che mentre si riempiono la bocca di “inclusione”, “integrazione” e via dicendo continuano a permettere un’erogazione del servizio di assistenza igienico personale specializzato a metà, seppur previsto dalla legge vigente che lo definisce “obbligatorio ed essenziale”, mirando di fatto ad eliminarlo per risparmiare risorse, all’interno di una politica di tagli e attacco ai servizi pubblici che oggi rientra più che pienamente nella politica antiproletaria, contro lavoratori e diritti basilari, del governo Meloni di cui il governo regionale Schifani è una costola. 

E la questione delle risorse infatti resta uno dei nodi cruciali, a cui di conseguenza si legano tutti i problemi: 

il monte orario settimanale è assolutamente insufficiente, a Palermo ad esempio gli Assistenti lavorano per 24 ore settimanali nelle scuole superiori con la conseguenza assolutamente negativa che non si riesce a coprire l’intero periodo di frequenza scolastica dell’alunno disabile, gli Assistenti in molteplici casi o devono entrare in servizio dopo o devono uscire prima rispetto all’orario degli alunni che assistono, che rimangono di fatto sprovvisti di assistenza. 

Continua la vergognosa e discriminante divisione tra alunni con certificazione UVM e alunni con certificazione non UVM, “requisito” imposto dalla Regione/Assessorato Lavoro-politiche sociali-famiglia ai tempi dell’ex Assessore Scavone, unicamente per tagliare il servizio specializzato, provare a restringerlo il più possibile e a scaricarlo gratuitamente sui collaboratori scolastici statali delle scuole a cui non spetta farlo, tutta una illegalità!, fino a provare ad eliminarlo del tutto, tentativo non riuscito fino ad ora, perché ci provano sempre solo e ud unicamente per la lotta messa in campo. 

Sebbene a Palermo la Città Metropolitana eroghi il servizio sia agli alunni con UVM con fondi della regione sia agli alunni senza UVM, con fondi propri, a seguito anche della ratifica del Consiglio Metropolitano verso cui si è agito e si è lottato a settembre scorso per sollecitare ed accelerare le procedure, ma ripetiamo che questo non è un’eccezione perché il servizio per legge deve essere garantito a tutti gli studenti con disabilità che ne abbisognano, mentre in altre città o comuni siciliani il servizio invece è erogato solo per gli alunni UVM, resta il fatto che questa questione dell’imposizione UVM è una vergogna che continua, peraltro legata anche ad un agire delle ASP caotico, complesso e dannoso verso le famiglie che la richiedono, e contro cui continuiamo a lottare perchè deve essere eliminata. 

Gli Assistenti restano significativamente precari con salari bassi peraltro danneggiati dal fatto che il loro salario è legato alle ore effettive di frequenza dello studente, pertanto gli vengono decurtate le giornate di assenza dello studente dopo il primo giorno, non vengono considerate le giornate di assemblea di istituto, i periodi di sospensione delle attività didattiche, mentre addirittura si pensa ora anche di decurtare le 2 giornate di chiusura delle scuole per causa di forza maggiore, cioè legate agli eventi climatici estremi che vi sono stati in Sicilia e alle ordinanze del Sindaco Lagalla, che non sono affatto imputabili ai lavoratori. Tutti questo perchè si deve risparmiare fino al massimo sui costi del servizio ma solo a danno dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. 

Così la questione altrettanto vergognosa delle gite scolastiche, si rischia perfino di escludere la partecipazione degli studenti alle gite, altro che “inclusione”, perché non è prevista la sostituzione dell’Assistente che deve accompagnare lo studente in gita con un altro Assistente che a scuola provveda ad assistere gli altri alunni assegnati al collega che deve uscire in gita. La Regione non mette i soldi per questo! Questa è’ la risposta che viene data dai palazzi, nello specifico dall’Ente intermedio che si occupa dell’erogazione del servizio, giustificando una oggettiva discriminazione che si mette in atto. 

Resta anche la questione del cosiddetto genere nell’assegnazione utente/operatore, che applicata in modo non flessibile come richiesto da anni da questa O.S. alla Città Metropolitana, chiaramente nel pieno rispetto delle esigenze e richieste delle famiglie degli studenti e della garanzia del lavoro per tutti gli Assistenti, continua a risultare penalizzante per fette di Assistenti, come successo a Palermo in particolare verso le lavoratrici, nonostante la significativa anzianità di servizio che deve essere rispettata da parte delle Coop Sociali accreditate e nel rispetto anche del principio di continuità operatore-utente. 

Quale programmazione per il nuovo anno scolastico? La Regione, le Città Metropolitane, le Asp, in collaborazione con le scuole, stanno già programmando i tempi per non arrivare come ogni anno all’inizio dell’anno scolastico senza che il servizio sia garantito e riparta per tutti gli studenti e per tutti i lavoratori e lavoratrici in modo omogeneo e sin dal primo giorno di scuola? 

Il servizio a Palermo verso gli studenti UVM è garantito fino al 9 giugno ma per gli alunni non UVM al momento la determina della Città Metropolitana, come ci è stato riferito all’incontro, ha una copertura fino ad aprile, queste differenze legate sempre ai fondi sono inaccettabili. 


Tutto questo è stato posto dallo Slai Cobas sc nell’ampio incontro intercorso al palazzo della Città Metropolitana – Ufficio Politiche sociali il 26 febbraio ai referenti che si sono assunti l’impegno di relazionare al Dirigente del suddetto Ufficio, Dott. Piazza, per riaggiornarsi in un nuovo incontro che lo Slai richiederà a breve con le proposte esplicitate durante l’incontro. 

Nel frattempo lo Slai Cobas sc , a seguito di richiesta sollecitata alla Presidenza della Regione e all’Assessorato Lavoro-Politiche Sociali e Famiglia, ha ottenuto un altro incontro in data 19 marzo p.v., da parte dell’Assessorato Lavoro-politiche sociali al quale è stato invitato anche l’Assessorato regionale alla Sanità, all’Istruzione e l’Usr Sicilia. 

Vista la necessità di dovere continuare a difendere il posto di lavoro e quelli che sono diritti sacrosanti, alla luce anche della prossima giornata di sciopero delle donne/lavoratrici del 9 marzo, indetto anche dallo Slai Cobas sc in concomitanza con la giornata internazionale delle donne, le precarie Assistenti in assemblea, con il sostegno dei precari, hanno deciso di portare le ragioni di lotta in difesa di lavoro e diritti, contro precarietà lavorativa ed economica, tagli ai servizi, contro il governo Meloni che attacca la condizione di lavoro in ogni ambito, sancisce precarietà e disoccupazione che riguarda tutti ma doppiamente le donne, taglia su scuola, sanità, servizi, mentre aumenta i soldi per guerra e spese militari… e il governo regionale, il 9 marzo alla Prefettura con un sit in di cui seguiranno info e dettagli e a cui si invitano altre precarie, lavoratrici … a partecipare e ad unirsi.

Slai Cobas sc Palermo

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