martedì 1 settembre 2026

1 settembre - Un agosto di sangue mai visto in 19 anni di monitoraggio dell'Osservatorio di Bologna morti sul lavoro.

 

REPORT: MORTI SUL LAVORO IN ITALIA (Dati al 31 Agosto 2026) Nei primi otto mesi del 2026 sono morti complessivamente 959 lavoratori (compresi gli infortuni in itinere). Di questi, 765 sono deceduti direttamente sui luoghi di lavoro. Oggi, 31 agosto, si conclude un mese orribile segnato da una montagna di morti: quattro soltanto nella giornata odierna. Il nuovo schiavismo, che oggi si chiama precariato, ha ucciso Pasquale Andriotta (nella foto), morto per fatica, stress, caldo e precarietà. Oggi gli scadeva il contratto e, con ogni probabilità, il timore di un mancato rinnovo ha contribuito alla sua fine. Non possiamo più assistere inermi a questo precariato imperante che sta facendo aumentare esponenzialmente i morti sul lavoro. I numeri dell'Osservatorio e i visitatori Prima di tutto vorrei ringraziare i visitatori del blog dell’Osservatorio di Bologna sui Morti sul Lavoro (cadutisullavoro.blogspot.it), che nel solo mese di agosto hanno superato l’incredibile cifra di 250.000 visualizzazioni. Cittadini comuni, istituzioni, giornalisti, studiosi e media (anche esteri) visitano regolarmente l’Osservatorio. Mi sento molto orgoglioso del lavoro volontario svolto da 19 anni a questa parte. Un grazie va anche ai circa 70.000 amici di Facebook che seguono i post dedicati a queste tragedie (oltre a una quota di appassionati d’arte che mi segue per altri contenuti). Confronto con il 2025: un aumento spaventoso • Dati complessivi (1° gennaio - 31 agosto 2026): 959 morti totali (di cui 765 sui luoghi di lavoro). Al 31 agosto 2025 i morti totali erano 687: si registra quindi un incremento di oltre il 10%. • Focus sul mese di agosto: Considerando i soli decessi avvenuti sui luoghi di lavoro nel mese di agosto, quest'anno ne sono stati registrati 101 (contro i 62 del mese di agosto 2025). Includendo i decessi in itinere, nel solo mese di agosto si superano i 120 morti, registrando uno spaventoso aumento del 36%. Occorre analizzare a fondo questo dato che lascia letteralmente senza fiato. Giovani, donne e lavoratori stranieri Questo mese verrà ricordato per la tragica scomparsa di Gabriele Tullio (nella foto), di soli 15 anni, che lavorava in nero e di notte come ambulante. • Under 30: Dall'inizio dell'anno sui luoghi di lavoro sono morti 55 giovani sotto i 30 anni. A questi ne vanno aggiunti moltissimi altri deceduti in incidente stradale mentre andavano o tornavano dal lavoro: una vera e propria strage. Mettersi alla guida di una moto nel tragitto casa-lavoro richiede massima prudenza, spesso compromessa dalla stanchezza o dalla fretta. • Donne e stranieri: Le donne muoiono soprattutto in itinere. Gli stranieri deceduti sui luoghi di lavoro nei primi 8 mesi sono stati 145: rapportati alla popolazione italiana lavoratrice, presentano un tasso di mortalità triplo, poiché destinati alle mansioni più umili e pericolose. I settori più colpiti: Autotrasporto e Agricoltura Impressionante la sequenza di morti nell’autotrasporto, che conta ben 133 vittime da quando, a fine 2022, sono stati introdotti gli "appalti a cascata". Terribile è anche il bilancio nel settore agricolo per lo schiacciamento da trattore, dove si registrano già 110 morti sui luoghi di lavoro. Non vedere alcun intervento strutturale da parte dei due Ministeri competenti lascia sconcertati. Da soli, autotrasporto e agricoltura rappresentano il 32% dei morti totali sui luoghi di lavoro. Le vittime anziane e il fenomeno sociale • Ultra-sessantenni: I lavoratori sopra i 60 anni deceduti sui luoghi di lavoro sono già 238, rappresentando da soli il 31,5% del totale. • Ultra-settantenni: Se passiamo agli ultra-settantenni, il dato raggiunge la cifra incredibile di 140 morti (18,37% del totale sui luoghi di lavoro). Ovviamente non continuano a lavorare per "divertimento" o per mancanza di passatempi: lo fanno per integrare magre pensioni e per aiutare figli e nipoti che, con i propri stipendi, non riescono ad arrivare a fine mese. Con il precariato gli stipendi sono diventati da fame, spingendo al contempo i giovani italiani qualificati a fuggire all'estero. Speriamo che qualche sociologo decida di approfondire e analizzare questo devastante fenomeno sociale. Carlo Soricelli Curatore dell’Osservatorio di Bologna sui Morti sul Lavoro


31 Agosto 2026

Tre morti e due feriti sul lavoro in poche ore: nel Ferrarese un 41enne incastrato in un macchinario, a Varese un operaio travolto da una soletta di cemento

diRedazione Cronaca

Per quanto riguarda i feriti, a Milano un 47enne è stato portato in elicottero in codice rosso all’ospedale Niguarda. Stabile l'operaio di 66 anni che è caduto da un solaio in un cantiere a Torino

Cento, una frazione di Ferrara, un uomo di 41 anni è morto nella mattinata di oggi, 31 agosto. Da una prima ricostruzione, il 41enne stava raccogliendo manichette per l’irrigazione quando è rimasto impigliato nel macchinario che stava utilizzando e ha sbattuto la testa. Ma non è l’unica vittima. Sempre questa mattina poco dopo le 9, in un cantiere di via Don Minzoni, a Origgio (Varese), un altro uomo di 55 anni è deceduto per il cedimento di una soletta in cemento che lo ha travolto e schiacciato.

Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorsi, con un’automedica, un’ambulanza, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, insieme al personale dell’Ats, chiamato a ricostruire con precisione le cause e la dinamica dell’incidente. Nonostante lo sforzo dei sanitari purtroppo per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare se non accertarne il decesso. A Piacenza invece un corriere è morto durante una consegna all’ultimo giorno di contratto.

Altri due operai, sempre oggi, sono stati ricoverati in ospedale in condizioni critiche dopo incidenti sul luogo di lavoro. Un 47enne è stato investito da un bancale che portava un peso di 500 chili nel magazzino di un’azienda a Tribiano, nel Milanese: l’uomo ha riportato fratture e traumi al torace, all’addome, al bacino e a una gamba, ed è stato portato in elicottero in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano.

Torino, invece, un operaio di 66 anni è caduto da un solaio nel cantiere di un locale in corso Orbassano, da un’altezza di circa 3 metri. I sanitari del 118 sono riusciti a stabilizzarlo e lo hanno portato, intubato, all’ospedale CTO in codice rosso.



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