sabato 19 ottobre 2019

19 ottobre - 25 OTTOBRE IN SCIOPERO ANCHE I LAVORATORI DELLA SANITA'


25 OTTOBRE 2019 SCIOPERO GENERALE

proclamato dai sindacati di base

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Lo SLAI cobas per il sindacato di classe aderisce e organizza nei posti di lavoro
 e nelle città in cui è presente scioperi, presidi, iniziative di lotta

Contro il nuovo governo dei padroni, dei banchieri, dei ricchi,
che in perfetta continuità col precedente esecutivo, vuole continuare
a fare pagare la crisi del sistema ai lavoratori e alle masse popolari

Purtroppo,la criminale politica del risparmio e dei sacrifici - ovviamente solo e sempre per i lavoratori e le masse popolari-  portata avanti dai vari governi di turno,di centrodestra e di centrosinistra, gialloverde o giallobruno come l’attuale Pd/M5S  ( politica fatta di false/fumose promesse elettorali e di, invece,concreti e sempre più pesanti attacchi ai diritti, con tagli agli stipendi, ai servizi sociali, alla scuola, ai posti di lavoro; fatta pure di crescente precariato e disoccupazione, di allungamento dell’età pensionabile, di carovita, con aumento anche dei generi di prima necessità, oltreché di tasse, prezzi e tariffe : luce, acqua, trasporti, scuola, etc.),  colpisce pesantemente pure la sanità pubblica.

Il contenimento  anche della spesa sanitaria, previsto dal nuovo governo Conte, oltre ad abbattersi pesantemente sui malati, costretti a continuare a rinunciare a curarsi e a morire di malasanità (50 mila persone all’anno ), inevitabilmente colpisce  anche i lavoratori del settore,  di ruolo e precari, che vengono spogliati sistematicamente dei propri diritti e della dignità professionale ed umana.

L’ennesimo blocco dei contratti, malgrado le briciole elargite nel 2017 dopo 8 lunghi anni di attesa; le mancate progressioni economiche, nonché la tendenza ad eliminare il salario accessorio ne sono ampia dimostrazione. Per non parlare della grave,atavica e persistente carenza di personale e del conseguente supersfruttamento, soprattutto di quello addetto all’assistenza costretto a turni massacranti, con un notevole aumento dello stress lavoro-correlato e delle malattie professionali, come denunciato pure dall’INAIL.

Anche le lavoratrici e i lavoratori del Policlinico di Palermo, a cominciare dai giardinieri, ancora oggi precari malgrado 27 anni di servizio all’interno del nosocomio, hanno potuto sperimentare sulla propria pelle quanto sopra, grazie alla politica della “macelleria sociale” che si tramanda come un’eredità, da un governo all’altro, indipendentemente dal colore politico, e che viene incarnata a sua volta anche dalle aziende ospedaliere.

Ma la cosa altrettanto aberrante è che mentre, da un lato, si  tagliano ulteriormente spesa pubblica e diritti, subordinando finanche la salute/vita della classe più debole al risparmio e ai profitti, dall’altro, si aumentano notevolmente le spese militari, che passeranno da 25 a 32 miliardi annui, a causa di un incremento di 7 miliardi di euro l’anno promessi alla NATO dal nuovo governo Conte. E come se non bastasse, si continuano a regalare decine di miliardi di euro ai padroni ( che evadono oltretutto 250 miliardi l’anno), i quali beneficeranno anche dell’ennesimo taglio del  costo del lavoro previsto dalla finanziaria 2020.

E quel che è peggio è che, a fronte di tutto ciò, stato e governi hanno la spudoratezza di criminalizzare la sacrosanta lotta per i diritti  (lavoro, salari,sanità,pensioni scuola, casa, ambiente etc.) aumentando le sanzioni e le pene, come prevedono i due scellerati “decreti sicurezza” voluti dal  nazifascista leader della Lega,Salvini,col pieno assenso del M5S.  Decreti infami che l’attuale governo non ha alcuna intenzione di cancellare e che sono indice del moderno fascismo che avanza, teso a togliere ai lavoratori e alle masse popolari ogni elementare diritto, rendendoli sempre più poveri, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi.

Decreti fortemente disumani, che addirittura considerano reato finanche la difesa e il salvataggio in mare dei nostri fratelli migranti, che scappano da guerre, miseria e morte sicura - di cui anche lo stato imperialista italiano è complice-  e che a migliaia,a maggioranza donne e bambini,  muoiono nella speranza di una vita migliore. La stessa speranza che nutrivano anche gli italiani, i nostri nonni, i nostri padri ( e da tempo, pure i nostri giovani, che fuggono in massa) quando espatriavano imbarcandosi clandestinamente per raggiungere l’America, la Germania, La Francia, l’Inghilterra etc. .

E’ l’ora di opporsi in massa a tutta questa barbarie! Lo sciopero è una delle importanti armi che i lavoratori hanno per lottare e fare valere le proprie ragioni.  Lamentarsi non basta, come dice una famosa canzone : PIGGHIA LU BASTUNI E TIRA FORI LI DENTI”!

Nei prossimi giorni saranno comunicati luogo e ora dell’iniziativa che si terrà a Palermo

SLAI Cobas sc Policlinico –Palermo                                                                                     

19 ottobre - Assistenti igienico-personale studenti disabii e Collaboratori Scolastici si uniscano nello sciopero generale del 25 ottobre! NO ALLE ODIOSE GUERRE TRA POVERI!

IN SCIOPERO GENERALE IL 25 OTTOBRE 2019 ANCHE GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE SPECIALIZZATI DEGLI STUDENTI DISABILI

Nella giornata dello sciopero generale e nazionale per tutti i settori lavorativi indetto per  venerdì 25 ottobre dal Si Cobas e da altri sindacati di base, a cui lo Slai Cobas sc ha aderito, scendono in protesta anche gli assistenti igienico personale degli studenti disabili nelle scuole.
In sciopero contro la macelleria sociale che il governo nazionale Conte bis, unitariamente alla Regione Siciliana e agli Enti locali si accingono a mettere in campo contro tutta la categoria siciliana degli Assistenti igienico-personale specializzati, migliaia,  che si vogliono eliminare per "risparmiare", ma solo sulla pelle di lavoratori, lavoratrici, studenti disabili e famiglie, perché le risorse pubbliche anche per questo governo sono destinate principalmente  ai padroni, alle banche, alle spese per la guerra imperialista…

Il posto nostro di lavoro non si tocca! Cancellare le figure degli assistenti igienico-personale specializzati dalle scuole, che già negli anni hanno subito illegittimamente tagli ai posti di lavoro, interpretando strumentalmente una legge nazionale, il DL 66/2017, su cui questo governo deve   emanare a breve i decreti attuativi, significa ledere gravemente il diritto allo studio degli studenti disabili e il diritto al lavoro di questi lavoratori, che seppur da precari, svolgono nelle scuole questo servizio da più di 20 anni ormai in Sicilia.
No allo scaricamento illegittimo della mansione specializzata degli Assistenti igienico-personale ai Collaboratori Scolastici delle scuole cui non compete da CCNL - No alla ennesima guerra tra poveri che si vuole scatenare!

Gli assistenti igienico-personale specializzati hanno diritto ad essere stabilizzati!

SIT-IN ALL’ASSESSORATO REGIONALE LAVORO/FAMIGLIA IN VIA TRINACRIA DALLE ORE 9,30 PALERMO

Gli assistenti igienico-personale chiamano allo sciopero anche gli Assistenti all'autonomia e comunicazione, anch'essi sottoposti ad una condizione lavorativa ultraprecaria e che hanno altrettanto diritto ad essere stabilizzati. 

 Slai Cobas per il sindacato di classe
Palermo:  cobas_slai_palermo@libero.it    3408429376         
 coordinamento nazionale  slaicobasta@gmail.com

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I Collaboratori scolastici delle scuole statali da CCNL non devono e non possono fare assistenza igienico-personale SPECIALIZZATA, ma solo di base e generica.
Il DL 66/2017, di cui il governo attuale deve emanare ancora i decreti attuativi, al suo interno in merito a questa questione rimanda al mansionario dei CS previsto dal CCNL, quindi ad una ASSISTENZA DI BASE E GENERICA che non ha nulla a che fare con l'assistenza igienico-personale specializzata, dedicata, che migliaia di Assistenti in Sicilia, in possesso di qualifica a seguito di corsi di formazione regionali di 600/900 ore, svolgono da più di 20 anni ormai.

Il "...Corso di formazione-aggiornamento almeno di 40 ore, sufficienti per acquisire le competenze di tale assistenza anche per i casi più complessI" rivolto ai CS non è un corso che riguarda l'assistenza SPECIALIZZATA MA SOLO DI BASE.
Ma si è è a conoscenza di come sono fatti questi corsi? 40 ore di cui meno di 20 sul tema della disabilità e il resto essenzialmente sul primo soccorso, così li hanno fatti a Palermo circa due anni fa a pochi CS, proprio perchè di ASSISTENZA DI BASE si tratta.
A prescindere che ai Collaboratori Scolastici delle scuole la mansione dell'assistenza igienico-personale SPECIALIZZATA non spetta affatto da normativa vigente, si ha presente la situazione in cui versano le scuole sul piano degli organici del personale ATA, sottoposti negli anni a consistenti  tagli  e a normative scellerate governative che ne impediscono addirittura la sostituzione giornaliera???
Chi afferma che questa mansione la debbano fare i CS, a partire dalle istituzioni che interpretano strumentalmente e illegittimamente la legge solo e unicamente per mera operazione di risparmio sulla pelle degli studenti disabili e mettono in campo odiose guerre tra poveri con gravi operazioni di macelleria sociale (migliaia di Assistenti specializzati in tutta la Sicilia dopo più di 20 anni si butterebbero via come se nulla fosse!) non ha davvero nessun interesse per la vita degli studenti disabili gravi e medio gravi e dei lavoratori, siano gli Assistenti, siano i Collaboratori Scolastici.
NON STAREMO INERMI DAVANTi A QUESTO SCEMPIO SOCIALE! NE' VOGLIAMO CADERE NELLA ODIOSA GUERRA TRA POVERO SCATENATA DAI PALAZZI DEL POTERE!

Invitiamo  i Collaboratori Scolastici delle scuole a scioperare e scendere in protesta il 25 ottobre - SIT-IN ALL'ASSESSORATO LAVORO/FAMIGLIA ORE 9,30 VIA TRINACRIA
Slai Cobas per il sindacato di classe Palermo
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LO SLAI COBAS PER IL SINDACATO DI CLASSE AFFERMA DA ANNI CHE AL COLLABORATORE SCOLASTICO NON SPETTA L'ASSISTENZA IGIENICO-PERSONALE DEGLI STUDENTI DISABILI E SI BATTE DA ANNI IN OGNI FORMA CONTRO PALAZZI DEL POTERE CHE VOGLIONO ELIMINARE DAL MONDO DEL LAVORO GLI ASSISTENTI PRECARI 
ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE E COLLABORATORI SCOLASTICI SCENDANO IN SCIOPERO E IN PROTESTA IL 25 OTTOBRE 

19 ottobre - 25 ottobre SCIOPERO GENERALE ANCHE NELLA SCUOLA!

Lo Slai Cobas per il sc aderisce allo sciopero del 25 ottobre indetto dal Si-Cobas e altri sindacati di base contro il "nuovo governo" Conte non della svolta ma un nuovo governo al servizio dei padroni, banche, politiche di guerra imperialista... A seguire il volantino diffuso nelle scuole
25 ottobre 2019 SCIOPERO GENERALE ANCHE NELLA SCUOLA!
L’ultimo contratto di lavoro nazionale della scuola, triennio 2016-2018, firmato ad aprile 2018, dopo ben dieci anni e già scaduto, è stato un bluff dal punto di vista fondamentalmente del salario delle lavoratrici e dei lavoratori Docenti e Ata. Questo blocco imposto al contratto ha significato la perdita secca di migliaia di euro di salario per tutte le lavoratrici e i lavoratori che sono circa un milione nel nostro paese.
Le promesse /annunci fatte, sin da quando si è insediato, dal “nuovo” governo Conte su aumento di salari, soluzione definitiva al grande precariato scolastico, restano fino ad oggi proclami e non ci si può affatto illudere visto che le leggi concrete fatte dai governi precedenti, da quelli a guida PD fino al governo Lega/M5S che hanno pesantemente peggiorato le condizioni di lavoro di lavoratori, operai, giovani, studenti, donne, migranti, restano tutte pienamente in vigore:
-l’indegno decreto “dignità” che ha sancito la precarizzazione a vita fino ai licenziamenti, non ha risolto nello specifico i problemi delle migliaia di precari nella scuola, e non ha affatto eliminato gli effetti del Jobs Act,
-una riforma delle pensioni che al di là degli attuali proclami del Presidente del Consiglio Conte che definisce quota 100 come uno dei “pilastri” della manovra economica, di fatto non dà la possibilità di andare in pensione entro i 60 anni (vedi per fare un esempio il lavoro usurante delle maestre delle scuola dell’infanzia, ma non solo) e prevede anche riduzioni economiche ma in particolare sono penalizzate le lavoratrici, vedi la conferma della cosiddetta opzione donna, lavoratrici che nella scuola peraltro sono la maggioranza, per cui anche questo governo non prevede alcun provvedimento serio per andare in pensione prima, considerato il doppio lavoro dentro e fuori casa/famiglia che tantissime donne si devono accollare ogni giorno , senza una pesante penalizzazione economica.
-nessun aumento di risorse consistente per le spese pubbliche mentre questo governo conferma la necessità di stanziare risorse per le spese militari! Nello specifico della scuola la spesa per l’istruzione scolastica è stata tagliata del 10%, passando da 48 a 44 miliardi nel giro di tre anni, disinvestendo prevalentemente nell’istruzione primaria (meno due miliardi) e negli insegnanti di sostegno (quasi un miliardo e mezzo in meno), lasciando vacanti tantissimi posti nelle scuole ad anno scolastico inziato, mentre si attaccano anche i servizi di assistenza con la reale intenzione di eliminare categorie di lavoratori e lavoratrici precari che lavorano ormai da tantissimi anni nella scuola, vedi gli Assistenti igienico-personale specializzati, la cui mansione si vuole scaricare illegittimamente ad altri lavoratori come i Collaboratori scolastici cui non compete, nell’ottica di un “risparmio” solo sulla pelle dei lavoratori e con il conseguente attacco specifico al diritto allo studio degli studenti disabili.
-Leggi fasciste e razziste e anticostituzionali come i decreti sicurezza, del governo precedente Lega/M5S, restano pienamente in vigore con gli odiosi effetti repressivi che investono ideologicamente e praticamente ogni ambito sociale, che oltre a colpire pesantemente i migranti attaccano anche il diritto basilare dei lavoratori non solo della scuola ma di tutti i settori di lottare e di manifestare liberamente in difesa del lavoro e di diritti basilari.

19 ottobre - Verso lo Sciopero del 25 ottobre: le indicazioni dello Slai Cobas sc TA all'Arcelor/Mittal


domenica 13 ottobre 2019

13 ottobre -Gli operai Eurogravure vanno avanti nella difesa del posto di lavoro dopo 15 anni in cooperativa non accettano di essere buttati in mezzo una strata, o per alternativa il ricatto padrone/cgli di tre mesi con un’agenzia di somministrazione al livello più basso senza prospettive occupazionali oltre dicembre.

Tra la giornata di venerdì e sabato mattina il centro della mobilitazione si è spostato al comune di Treviglio, per chiedere conto al sindaco delle sue dichiarazioni rilasciate per gli operai della fabbrica in ristrutturazione perché aquisita dal gruppo Pozzoni leader nel settore, perché nella sua legalità e voglia di sicurezza faccia rientrare quella per i lavoratori colpiti.
La mobilitazione operaia affiancata dai compagni del collettivo di Treviglio che stanno partecipando attivamente in questa lotta, apprezzati dagli stessi lavoratori.
Fin dalle 8.00 sabato mattina si è vista la disponibilità delle istituzione verso le richieste operaie: nonostante si fosse concordato un incontro con il sindaco, la piazza era riempita con i mezzi di carabinieri polizia, polizia locale e non ultima la Digos provinciale.
Uno schieramento per intimidire, dividere i lavoratori, per mettere in crisi la determinazione di questi operai che stanno dicendo no al piano di ristrutturazione del padrone, per difendere il palazzo comunale da un nuovo ingresso degli operai in gruppo.
Gli operai che rivendicano il diritto al lavoro come corpi estranei per le istituzioni.
Una manovra non riuscita perché gli operai sono restati fermi nella richiesta di incontrare tutti assieme il sindaco, nessuna selezione, nessuna delegazione. Al punto che dopo due ore il sindaco suo malgrado, ha tenuto un inontro ‘pubblico’ davanti al palazzo.
Senza illusioni, ma convinti a difendere il lavoro con i diritti, messo in crisi dall’appalto illegttimo del loro reparto produttivo per ben 15 anni, dato ad una cooperativa logistica grazie agli accordi e alla compiacenza dei confederali, il nuovo appuntamento al comune è per lunedì pomeriggio.

13 ottobre - MASCHIO srl, CONTRO IL CANCRO DEGLI APPALTI, CHE SONO ENTRATI MASSICCIAMENTE NELLE FABBRICHE, CHE SI SONO PRESI LA PRODUZIONE ILLEGITTIMAMENTE , GLI OPERAI CONTINUANO LA MOBILITAZIONE PER IL RIENTRO DEL LORO COMPAGNO DI LAVORO MOHAMED.


Sabato e domenica di mobilitazione nella fabbrica a Grezzago, con i padroni che hanno provato in tutti i modi a convincere gli operai a lavorare. Operai che invece non sono entrati per il blocco dichiarato degli straordinari.
Ed ora tentano la mossa di ricollocare il lavoratore in un altro posto.
Ma il piano non attacca, non possono ingannare gli operai che sia la stessa cosa. Tra l’altro il posto indicato che sembra il medesimo di un’operazione simile già fatta in precedenza, è un locale vuoto, pulizie in una sorta di magazzino polveroso, dove isolare il lavoratore fino a portarlo alle dimissioni. Come appunto già successo in un precedente caso.
Nei prossimi giorni nuove iniziative nella prospettiva dello sciopero del 25 ottobre!

venerdì 11 ottobre 2019

12 ottobre - Eurogravure continua la lotta, chiediamo lavoro ci danno polizia




In una piazza del comune militarizzata riprende la.Mobilitazione x il posto di lavoro eurogravure

Dopo 15 anni in reparto il posto è nostro
Basta cooperative

Il sindaco si rifiuta di incontrare tutti i lavoratori e cercano attraverso una selezione di evitare il confronto

giovedì 10 ottobre 2019

11 ottobre - Eurogravure oggi sciopero e nuove iniziative


Gli operai Eurogravure di Treviglio, gruppo Elcograf/Pozzoni, intervenuti all'assemblea operaia cittadina di mercoledi sera a Caravaggio, hanno deciso di non arrendersi e di continuare con nuove forme di lotta,

per difendersi dalla ristrutturazione del gruppo Pozzoni
per difendere il loro posto di lavoro a parità di condizioni dopo 15 anni di lavoro continuativo nel reparto con un appalto illegittimo passando da una cooperativa all'altra
di lottare contro i licenziamenti
di respingere il ricatto del peggioramento delle condizioni di lavoro e contrattuali

tutta l'assemblea ha deciso di appoggiare e partecipare alla lotta
questa mattina dalle ore 9.00 sciopero e nuove iniziative
seguiranno aggiornamenti
serve appoggio e partecipazione, popolare, studentesca, operaia
solidarietà e unità nella lotta contro i licenziamenti
contro gli appalti illegittimi delle cooperative
lavoro vero per tutti





mercoledì 9 ottobre 2019

9 ottobre - Tenaris Dalmine: serve uno sciopero per tutti gli apprendisti, per cancellare il precariato in fabbrica. DIAMO FORZA E PREPARIAMO LO SCIOPERO GENERALE DEL 25 OTTOBRE



9 ottobre - GLI OPERAI EUROGRAVURE DEL REPARTO CONFEZIONAMENTO RESISTONO ALLA RISTRUTTURAZIONE ED AI LICENZIAMENTI

GLI OPERAI EUROGRAVURE DEL REPARTO CONFEZIONAMENTO RESISTONO ALLA RISTRUTTURAZIONE ED AI LICENZIAMENTI E CHIAMANO ALLA SOLIDARIETÀ E ALLA MOBILITAZIONE LE ALTRE FABBRICHE, GLI STUDENTI LE MASSE POPOLARI E TUTTI I LAVORATORI DELLA FABBRICA CON UNO SCIOPERO OGGI DALLE ORE 20.00 ALLE 24.00


verso l'assemblea operaia cittadina di mercoledì 9 a Caravaggio, 
martedì l'assemblea di fabbrica ha risposto negativamente al tentativo di mettere al voto, da parte di Cgil e Cisl la proposta di assunzione a tempo determinato con un'agenzia interinale
dopo la disdetta da parte del gruppo Pozzoni dell'appalto con la cooperativa Projet, per uno dei due reparti di produzione della fabbrica, gli operai dopo 15 anni di lavoro al Confezionamento, rivendicano un contratto vero con garanzie vere per il loro posto di lavoro
e lanciano un appello per una larga partecipazione all'assemblea cittadina di mercoledì al Circulì di Caravaggio, via Mazzini 4, ore 20.30, per un sostegno attivo e solidale alla difesa dei posti di lavoro.

seguono alcuni messaggi di solidarietà:

L’assemblea cittadina è un primo momento di grande importanza per uscire dalla dialettica che domina la nostra società. Basta mettersi ad osservare, anche da esterno quale sono io, i meccanismi di sfruttamento legalizzati che dominano la vita lavorativa per comprendere quale compito ha una tale assemblea. Il ricatto cui devono sottostare i lavoratori meno qualificati («ce ne sono migliaia come te al di fuori») cancella ogni forza contrattuale, mentre i maggiormente qualificati sono lanciati in una partita all’ultimo sangue fra i propri pari per chi sarà lasciato senza lavoro e chi dovrà, a pari stipendio, sopperire alla mancanza di manodopera.  Questa dialettica divisiva dei lavoratori sembra incrostata nel tipo di società in cui siamo: è necessario un cambio radicale. Un cambio che può avere il suo input, soprattutto dal punto di vista culturale e della coscienza di classe (la quale esce svuotata da una tale dialettica), da questo tipo di assemblea.  Dal mio canto, come studente e attivista, sento di dover supportare ogni azione che cerchi di uscire da questa dialettica finanziaristica. Per quello che posso fare farò in modo che l’assemblea sia pubblicizzata, perché si sappia che una possibilità di uscita da questa dialettica abominevole c’è ed è necessaria.  

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scusandoci per il poco preavviso, confermiamo la presenza all'assemblea di questa sera a Caravaggio con la volontà di prestare il nostro contributo alla lotta degli operai della Eurogravure.

a pugno chiuso

CollettivoTanaLiberaTutti Treviglio

9 ottobre - PRIMO SCIOPERO RIUSCITO ALLA MASCHIOsrl SOLIDARIETÀ E MOBILITAZIONE PER IL RIENTRO IN FABBRICA DI MOHAMED

PRIMO SCIOPERO RIUSCITO ALLA MASCHIOsrl SOLIDARIETÀ E MOBILITAZIONE PER IL RIENTRO IN FABBRICA DI MOHAMED

L'AZIENDA SCARICA IL LAVORATORE E LE RESPONSABILITÀ' SULLA SOCIETÀ' APPALTANTE

GLI OPERAI CI VEDONO GIUSTO E RIVENDICANO DOPO 10 ANNI DI LAVORO CONTINUATIVO NELLA FABBRICA PASSATI DA UNA COOPERATIVA AD UN'ALTRA (oggi la società che gestisce l'appalto è diventata una srl ma la sostanza per gli operai non cambia) IL RIENTRO IN FABBRICA DEL LORO COMPAGNO,

MA LA LOTTA CONTRO GLI APPALTI CONTRO LA PRECARIETÀ PER I DIRITTI E UN LAVORO VERO PER TUTTI DEVE DIVENTARE GENERALE,

ANCHE SU QUESTO PREPARIAMO UNA FORTE GIORNATA MOBILITAZIONE PER LO SCIOPERO GENERALE DEL 25 OTTOBRE



martedì 8 ottobre 2019

8 ottobre - Verso lo Sciopero del 25 ottobre


7 ottobre - da Taranto: Il passo indietro di una parte della rete antirazzista ne richiede due avanti nella lotta antirazzista e contro i decreti sicurezza a Taranto


Illusioni filo-governative, poca volontà di portare battaglia al razzismo e decreti sicurezza nelle piazze, un'adesione tutta istuzionale e social alla campagna "io accolgo" e un convegno passerella con "interlocutori ambigui" Il lavoro per una autentica rete antirazzista unitaria e di massa da noi proposto e lanciato con un appello, un volantinaggio e una riunione partecipata nelle scorse settimane si è tradotta in un dialogo fra sordi - tra noi e altri presenti - nell'ultima riunione della area antirazzista tenutasi nella sede della CGIL, la scorsa settimana, con una partecipazione molto ridotta L'Intervento di Pilò per l’associazione Babele ha correttamente analizzato la continuità sul tema immigrazione tra vecchio e nuovo governo, dettagliatamente illustrato i punti qualificanti della campagna "Io Accolgo", lucidamente analizzato il recente "accordo" di Malta come un "salto all'indietro" alle politiche e accordi di Minniti, puntualmente denunciato il ruolo del Comune di Taranto nella gestione dell'Hot-spot. Ma, quando si è trattato di passare alle iniziative da mettere in campo le proposte sono andate in direzione sostanzialmente contraria: rifiuto di qualsiasi idea di mobilitazione di strada o campagna di massa effettivamente tra la gente e non alla tastiera, l'appello "Io Accolgo" ridotto ad elemosinare l'adesione del Sindaco e una conferenza stampa sotto il cappello della CGIL, per un convegno da tenersi a fine novembre. Un convegno presentato in maniera pomposa per "elevare a proposta politica il livello della protesta contro i decreti sicurezza e le politiche anti-immigrati" e a cui invitare i parlamentari locali (tutti M5S) per "aprire il dialogo con il loro popolo" (sic!). Il capo del loro popolo Di Maio oltre che escludere l’abolizione dei decreti razzisti e anti ONG sulla sicurezza, si prepara a fare la seconda parte del lavoro sporco uno nuovo decreto di respingimento e deportazione dei migranti che neanche Salvini era riuscito a fare! Abbiamo provato in questa riunione tra intimi a ribadire o che l'azione di una Rete Antirazzista sul territorio è necessaria da una parte per portare avanti la lotta al nuovo governo per l'abolizione dei decreti sicurezza, dall'altra per contrastare sul campo la persistenza di posizioni reazionarie e razziste contro gli immigrati in settori di massa dato che il cambio di governo certo non cambia il tipo di azioni da fare e su cui in passato in alcune occasione siamo stati uniti. Serve a Taranto come in provincia una Rete che si impegni in una campagna lunga, di persone che ci mettano la faccia e si sporchino le mani , di visibilità di "piazza" che mantenga e sviluppi la mobilitazione, che dia questa forma anche alla giusta campagna "io Accolgo" per riportare tra le masse, non ai parlamentari, la questione dei diritti, delle lotte e della condizione dei migranti, anche a fronte delle diverse realtà di sfruttamento e sofferenza dei migranti ben presenti nel nostro territorio (basti pensare a quello che succede nelle campagne di Ginosa, Castellaneta Sava ecc.) per impegnarsi e contribuire a una lotta comune e generale su diritti, documenti, lavoro, contratti, salario, case, alloggi, condizioni nei centri di accoglienza, diritto d'asilo, ecc. Tra l’altro mentre nella riunione fatta alla Cgil a Taranto si sproloquiava sulle "nuove aspettative" di un governo senza più Salvini (e Fiom e Gagarin invitavano a dibattito la carrierista ultrarenziana ministra Bellanova), mentre si rincorreva il Sindaco perchè aderisse formalmente alla campagna "Io accolgo", lo slai cobas era al ghetto di 400 migranti di Palazzo S.Gervasio - ritrovandovi alcuni migranti che erano stati a Taranto e fatto con noi alla lotta per i documenti, di cui parlavano con gratitudine e orgoglio, e altri braccianti sgomberati dalla Felandina, ancora disponibili scendere in lotta per alloggio-lavoro-documenti, ecc. E’ il tempo che antirazzisti e antifascisti, solidali e attivi con i migranti dicano basta a questo andazzo e a questo tipo di riunioni e comincino a mobilitarsi e ad affrontare a viso aperto, con amore e lotta, questa battaglia per costruire una rete popolare che serva a cambiare leggi e l’ambiente ipocrita in questa città. Diamo un primo appuntamento per venerdì 11 dalle 18 a Piazza Immacolata per incontrarci, unirci e raccogliere anche le firme sull’appello di ‘io accolgo’
slai cobas per il sindacato di classe taranto
slaicobasta@gmail.com via livio andronico 47 taranto
info 3355442610 taranto 5 ottobre 2019

7 ottobre - Questa notte, 5 ottobre, un vile atto incendiario alla sede della CUB di Monza; ALLE INTIMIDAZIONI SI RISPONDE CON LA LOTTA. Solidarietà dello Slai Cobas sc


Nella notte tra venerdì 04 e sabato 05 ottobre alcuni “ignoti”, forzando una finestra, hanno lanciato una bomba molotov dentro la nostra sede sindacale di Viale Piave, 7 a Monza.
 I residenti, svegliati dallo scoppio, hanno chiamato i Vigili del Fuoco e, grazie al loro pronto intervento, i danni sono stati circoscritti al solo ufficio in cui è stata gettata la molotov. Si tratta di un atto gravissimo, in chiaro stile da “intimidazione mafiosa”, contro la nostra continua e coerente attività in difesa dei diritti dei lavoratori.
Sul territorio brianzolo la presenza della CUB è storica, molte sono state e continuano ad essere le lotte che i lavoratori e gli operatori sindacali della CUB realizzano ogni giorno: dal settore metalmeccanico, alla sanità pubblica e privata (solo ieri c’è stato lo sciopero dei dipendenti dell’Ospedale San Gerardo contro i tagli alla spesa pubblica e la carenza di personale), nell’igiene ambientale e più recentemente nella giungla di appalti e subappalti della logistica e nell’agroalimentare. 
 La CUB di Monza conosce già molto bene questo tipo di intimidazioni: a gennaio è stata incendiata, proprio fuori dal suo posto di lavoro, l’auto di Laura, delegata sindacale della CUB alla Rovagnati di Villasanta (MB), che aveva condotto degli scioperi contro le cooperative interne che, con il gioco dei cambi d’appalto, volevano licenziare 15 persone. Di certo queste minacce non ci spaventano e non ci faranno indietreggiare neanche di un passo.

6 ottobre - FORMAZIONE OPERAIA - GLI OPERAI E IL PROFESSORE


Riportiamo l'interessante incontro che vi è stato a Bergamo tra operai della Dalmine, altre fabbriche e della logistica con il prof. Di Marco, in cui vi sono state domande dei lavoratori che hanno fatto la formazione, e che esprimono i pensieri, dubbi, difficoltà di tanti lavoratori, e le risposte del professore marxista.
D - Perchè di queste cose che ho letto nei testi non se ne parla nei mass media, nei social, chi sostiene di essere di sinistra perché non ne parla?
R - Sinistra oggi è una parola che significa tutto ormai. Anche in “Le lotte di classe in Francia” avete visto che dietro alla “sinistra” ci stavano dai proletari che avevano fatto la rivolta del giugno 1848 fino ai socialdemocratici. In fondo “sinistra” prende vari settori dalla piccola borghesia. Secondo me su una cosa forse è necessario chiarirsi: dove stanno i proletari? Qui si fa una confusione (ma ci si può riferire a tutte le classi) tra proletari come situazione determinata di classe e comunisti, che sono due cose diverse. Se sei proletario non sei immediatamente comunista. Proletario è chiunque produce plusvalore, può votare anche Salvini. Comunista è colui ha una visione complessiva di tutto quanto il movimento. E in questo, lo dicono Marx ed Engels nel Manifesto, si distinguono i comunisti dai proletari, perché in ogni lotta fanno valere gli interessi internazionali, gli interessi generali, e inoltre si distinguono dai proletari perché hanno una visione complessiva di tutto il processo. Tutto ciò cosa significa? Significa che posto che una cosa è la condizione oggettiva di classe, un’altra cosa è la coscienza della situazione e dell’antagonismo, allora le modalità della coscienza sono diverse. Tu puoi fare riferimento al proletariato e non avere la consapevolezza che i disagi dei proletari possono essere superati solo abbattendo il capitalismo e creando una diversa forma di società.perchè le idee dominanti sono quelle della classe dominante. I mass media, le televisione, ecc. seguono la legge della domanda e dell’offerta. Se la condizione e la lotta della classe operaia richiamasse ascolto ti chiamerebbero pure a parlare. A scuola sui libri si arrivava all’900.
D - Perchè gli operai devono studiare la teoria rivoluzionaria?

domenica 6 ottobre 2019

6 ottobre - Basta precarietà nelle fabbriche. Basta giovani operai usa e getta. lottiamo per organizzare la nostra forza fuori e contro i sindacati collaborazionisti


Tenaris accelera e migliora i risultati

Positivi i risultati del secondo semestre: l’utile netto a 240 milioni di dollari

 da Siderweb

Un trimestre positivo. Tra aprile e giugno Tenaris, uno dei maggiori produttori di tubi senza saldatura al mondo, ha reso noto di aver migliorato i risultati rispetto al corrispondente periodo del 2018. Il miglioramento parte dal fatturato, che è cresciuto del 7% arrivando a 1,918 miliardi di dollari, a cui si è accoppiato un incremento della redditività: l’Ebitda è stato pari a 370 milioni di dollari (+2%) e l’utile netto a 240 milioni di dollari, il 44% in più rispetto all’anno scorso.
Dal punto di vista operativo, la produzione totale di tubi nel periodo è passata da 834mila a 846mila tonnellate, con un passo avanti dell’1%, grazie alla performance dei tubi saldati (+19% a 173mila tonnellate), mentre soffrono i tubi senza saldatura (-2% a 674mila tonnellate).




l’operaio salariato che produce e valorizza capitale ed è gettato sul lastrico non appena sia diventato superfluo per i bisogni di valorizzazione del capitale da una nota di Karl Marx 

Continua la ristrutturazione della forza lavoro alla Tenaris Dalmine grazie agli accordi di fiomfimuilm che hanno portato prima ai tagli di organico con centinaia di licenziamenti, poi alla flessibilità per fare più produzione con meno operai, per arrivare ai reparti di oggi con le linee di  produzione che si riempiono di operai precari (apprendisti, contratti a termine, agenzie…).
Cosi oltre ai peggioramenti delle condizioni di vita e di lavoro, si aggiunge la divisione dei lavoratori che li rende tutti piu’ deboli di fronte all’azienda, che si sente forte per continuare a imporre i suoi piani di aumento dello sfruttamento e repressione attraverso le lettere di contestazione disciplinari.
Lo slai cobas ha denunciato e scioperato contro la flessibilità totale, che è la causa della situazione attuale, indicando agli operai la strada della lotta della difesa dei nostri interessi che per avere successo deve essere fuori e contro i sindacati collaborazionisti.

Ma vediamo le conseguenze che questo ha avuto  sugli operai prendendo ad esempio il reparto bombole di sabbio, partiamo dall’accordo dei 100 euro in cambio di peggioramenti di dicembre 2018, un accordo sottoscritto anche dalla Fiom, (che ha sostenuto la linea aziendalista da sindacato giallo per isolare l’azione dello slai cobas vedi link 20-dicembre-tenaris-dalmine-reparto.html, 19-dicembre-alla-tenaris-dalmine-il.html) e che ha portato L’azienda di anno in anno, ad ogni cambio dei direttori, a fare sempre piu bombole con meno operai grazie alla continuità impianti  durante la pausa mensa, il lavoro a isole, squadre ridotte, straordinari e il massiccio utilizzo di lavoratori precari arrivati oggi quasi al 50% della forza lavoro. 

E arriviamo a venerdì scorso quando sono stati lasciati a casa 2 operai apprendisti, nonostante negli stessi giorni l’azienda ha detto che vuole aumentare la produzione. Alla notizia un operaio del reparto ha commentato dicendo: “sfruttati fino all’ultimo e poi un calcio nel culo”, una frase che sintetizza quello che è la condizione degli operai nel sistema capitalistico: merce (forza lavoro) da sfruttare fino a che genera profitto al padrone e poi gettare in mezzo alla strada.

Dopo 30 mesi di apprendistato che nella realtà significa lavoro da subito sulle linee dopo poche settimane di affiancamento a scapito della sicurezza e con livelli più bassi, sotto ricatto quotidiano, sempre a dire signor si” ai capi per sperare di essere assunti …. 
E’ cosi che la Tenaris Dalmine vuole portare tutti gli operai? 

Ma i contratti di apprendistato e le agenzie dentro alla dalmine non sono piovute dal cielo ma sono il frutto di accordi sindacali aziendali e nazionali di Fiom-fim-uilm che hanno accettato la logica di difendere gli interessi delle aziende a scapito dei diritti dei lavoratori e l’ultimo sulla flessibilità totale ha legalizzato la precarietà
Accordi contro gli interessi degli operai, funzionali alla ristrutturazione di padron Rocca per fare più acciaio con meno lavoratori e mantenere alti i suoi profitti.

Oggi in fabbrica gli operai hanno una doppia catena da spezzare quella dell’azienda che li schiaccia e quella dei sindacati fiomfimuilm che fanno accordi per legalizzare questi peggioramenti, dobbiamo rompere queste catene organizzarci fuori e contro i sindacati venduti e organizzare la nostra forza.

Basta precarietà alla dalmine Basta giovani operai usa e getta 
Lottiamo contro gli accordi della flessibilità, per l’assunzione di tutti gli operai precari





6 ottobre - ASSEMBLEA OPERAIA E POPOLARE SOLIDALE E DI LOTTA


EUROGRAVURE di Treviglio gruppo POZZONI esempio trasparente di come gli operai abbiano tre nemici, i governi sempre al servizio dei padroni anche se assumono facciate diverse di volta in volta, i padroni che esercitano 'naturalmente' i loro interessi di classe, lo sfruttamento della classe operaia, i sindacati confederali, tesi al contenimento del conflitto e della rabbia operaia fino alla morte delle vertenze per accordi di parte aziendale.
 La pesante ristrutturazione in atto nel gruppo, fatta di acquisizioni per rafforzare la posizione dominante del gruppo Pozzoni già leader nel settore, rastrellando la rete commerciale dei concorrenti inglobati e concentrando la produzione in meno stabilimenti, con tagli all'occupazione ai diritti allo stipendio, e aumento dei ritmi produttivi, ad oggi non ha trovato alcuna opposizione, nemmeno quella di facciata confederale, presenti in tutti gli stabilimenti 'da sempre sindacalizzati' che ha concesso al padrone di raggiungere disgraziati accordi aziendali separati fabbrica per fabbrica, con sciopericchi ininfluenti, un gioco delle parti per illudere e fiaccare solo le energie operaie, dal momento che gli altri stabilimenti del gruppo viaggiavano a tutto regime caricandosi della produzione dello stabilimento di turno interessato alla vertenza. E' successo a Verona a Melzo a Bergamo a Treviglio...

L'assemblea operaia indetta dallo Slai Cobas per il sindacato di classe agisce in controtendenza, mette al centro gli interessi di classe, raccoglie le energie proletarie disponibili chiamando alla mobilitazione operaia e popolare per battersi contro questo piano aziendale e tutti i suoi sostenitori,

ottenendo un primo risultato di unire parte degli operai del reparto confezionamento in cooperativa da 15 anni, le prossime vittime nei piani del padrone e parte degli operai delle rotative, i dipendenti diretti del gruppo da sempre tenuti rigidamente separati, in primis dalle Rsu  agitando condizioni contrattuali diverse con stipendi superiori, additando la cooperativa come i paria della situazione da cui tenersi lontani. Per oggi un solo dato, al seguito dei tirapiedi aziendali dal 2007 al 2018 'gli eletti' del reparto rotative hanno mantenuto la produzione dimezzando l'organico.

la lotta continua






sabato 5 ottobre 2019

5 ottobre - Il cancro degli appalti nelle fabbriche

Il cancro degli appalti nelle fabbriche, 
dove la produzione è affidata alle cooperative o alla loro evoluzione le srl, 
richiede attenzione e una risposta concentrata e radicale da parte operaia e delle 
organizzazioni sindacali di classe.






Dentro Maschio srl azienda produttrice di contenitori di plastica medio grandi, giovedè 3 ottobre gli operai si sono riuniti in assemblea convocata dallo Slai Cobas per il sindacato di classe e all’unanimità hanno approvato una mozione, di solidarietà e di lotta per il rientro al lavoro del loro collega Mohamed allontanato dalla fabbrica arbitrariamente dal padrone dicendogli ‘...torna a Business Service qui non ti vogliamo più’... (la srl che ha in appalto la produzione).
Gli operai con lo Slai Cobas sono diventati un gruppo che esprime solidarietà, lotta collettiva e organizzata per difendere i propri interessi di classe.
La lotta comincia.

giovedì 3 ottobre 2019

3 ottobre - con il meccanismo del cambio appalto ancora nel gruppo Pozzoni, nello stabilimento Eurogravure di Treviglio, 100 operai a rischio posto di lavoro, intendono vendere cara la pelle.

Sempre e comunque le cooperative, gli operai in appalto, anche nelle  grandi fabbriche, sono caporalato mascherato. intermediazione ingiustificata di manodopera. Per i padroni sono una fonte illecita di guadagno e libertà di licenziamento.Per gli operai una condanna alla precarietà a vita, un'infezione da debellare.E' il solito modo di operare del gruppo per eliminare gli operai dopo aver comprato le fabbriche.





3 ottobre - la lotta nell' APPALTO ARCELORMITTAL TARANTO dal blog tarantocontro


A sostegno della vertenza dei lavoratori dell'appalto ArcelorMittal, per denunciare con tutti i mezzi la politica di netto peggioramento delle condizioni di lavoro nelle ditte dell'appalto, che sta portando avanti ArcelorMittal con strapotere, ricatto, e alcune Ditte, lo Slai cobas che sta partecipando alle mobilitazioni, in modo critico verso la conduzione dei sindacati confederali e Usb, ha mandato un esposto denuncia ai vari organi di controllo.
Noi riteniamo che, a parte il pesante peggioramento delle condizioni contrattuali imposte nei cambi appalto e il rischio che non tutti i lavoratori mantengano il lavoro, la cosa più grave è l'azione padronale di smembramento dei lavoratori in tante ditte - gli operai della Ditta Castiglia più di 200, dovranno essere divisi in ben 6 ditte. 
E' evidente che questo indebolisce la loro forza e la possibilità futura di lotta. Indebolire l'unità e la forza degli operai è un ben preciso piano dei padroni per imporre i loro interessi.
Per la classe operaia questo è l'aspetto peggiore; si può anche ottenere qualche risultato ma ci si lega le mani per il dopo.


Alla Direzione ISPETTORATO DEL LAVORO – Taranto
Alla Direzione INPS – Taranto
All'att.ne Responsabile Servizio Ispettivo
al Comando GUARDIA DI FINANZA – Taranto
alla PROCURA – Taranto


OGGETTO: ESPOSTO-DENUNCIA – Lavoratori appalto ArcelorMittal Taranto – Richiesta di urgente intervento.

...l'organizzazione sindacale Slai cobas per il sindacato di classe, chiede a codesti Enti di intervenire e fare accertamenti su irregolarità e violazioni contrattuali e normative – che brevemente di seguito si segnalano - nel passaggio di Ditta in corso dei lavoratori dell'appalto ArcelorMittal.

2 ottobre - Ancora sulla lotta degli Ass.ti Igienico sanitari di Palermo: occupato palazzo Comitini