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venerdì 5 maggio 2017

4 maggio - Info da Taranto



Solo la lotta dei lavoratori della Pasquinelli, con la determinazione e la coerenza dello Slai Cobas, ha vinto una prima battaglia - ma si preparano già a vincere la "guerra" per il lavoro stabile e sicuro
In questi giorni abbiamo sentito e letto sulla stampa "ringraziamenti" a destra e a manca da parte dei sindacati Ugl e Fiadel, verso Comune, Commissario liquidatore dell'ex Ancora, Prefettura.
I lavoratori Slai Cobas della Pasquinelli e i lavoratori che hanno un minimo di coscienza di classe hanno invece da "ringraziare" solo se stessi, per aver ottenuto il passaggio alla Kratos alle stesse condizioni e a Tempo Indeterminato.
Comune, prefettura non hanno fatto niente di più che continuare a garantire un servizio pubblico - quello della selezione della differenziata - che è un obbligo di legge (tra l'altro, svolto malissimo a Taranto, con pochissima raccolta differenziata e ancora meno selezione e mettendo sempre a rischio la salute dei lavoratori); un servizio che chiaramente non potevano fare senza i lavoratori.

Ma anche su questo hanno fatto pochissimo: un appalto solo di tre mesi + 1, che ha messo a rischio i lavoratori di avere dalla nuova Coop. Kratos solo un'assunzione a tempo determinato che avrebbe unicamente rinviato la data di perdita del lavoro, e che solo con l'opposizione fino all'ultimo momento dei lavoratori non è passata; resta, poi, tutta l'incertezza per il prossimo futuro: che fine faranno i 23 lavoratori quando l'impianto verrà fermato per i lavori di automazione; che garanzia di ripresa all'Amiu del lavoro ci sarà a fine lavori di automazione? Nessuno lo dice.
Lo stesso dicasi per il commissario liquidatore, che ha dovuto prorogare di un mese la fine dell'esercizio provvisorio ma solo perchè era tenuta a dare un mese di preavviso di licenziamento ai lavoratori; in più, anzi in meno, non ha pagato oltre il 20% delle retribuzioni di tre mesi dei lavoratori, nè il Tfr - tanto che i lavoratori dello Slai Cobas stanno già avviando la vertenza legale.
QUINDI, CHI DOVREBBERO RINGRAZIARE I LAVORATORI?!
I lavoratori hanno combattuto coerentemente per tutti questi mesi e hanno imposto la continuità del lavoro. Lo Slai Cobas non ha accettato ricatti, tentati da Comune, Commissario liquidatore e Prefettura, con un accordo firmato invece da tutti gli altri sindacati, Ugl. Fiadel, Uil, Cobas Confederazione, che pretendeva la rinuncia dei lavoratori al diritto inalienabile a ferie e permessi, e l'accettazione ad essere trasferiti in altri servizi per coprire ore di lavoro che loro avevano già lavorato; perchè quando i lavoratori piegano la testa sui diritti fondamentali, aprono di fatto la strada a piegarsi su tutto. Questo accordo, tra l'altro, si è dimostrato poi essere carta straccia, dato che il Comune non ha messo i 50mila euro promessi e i lavoratori si trovano con gli stipendi decurtati e niente Tfr.
I lavoratori dello Slai cobas non hanno accettato la logica perdente degli altri sindacati, del tipo: "meglio un uovo oggi che la gallina domani", che rende i lavoratori alla mercè di precarietà, peggioramenti dei diritti.
Lo Slai Cobas e i lavoratori della Pasquinelli che non vogliono svendere la memoria, sanno bene, per tutta la lotta che hanno fatto dal 2010 ad oggi, di chi è la responsabilità di non avere ancora un lavoro stabile e sicuro; sanno che loro, lo Slai Cobas negli anni e fino ad oggi ha sempre non solo lottato, ma anche indicato soluzioni concrete che potevano rendere stabile il lavoro, allargare l'occupazione, estendere in tutta la città la raccolta differenziata, e quindi incrementare il servizio di selezione, rendendolo H24, e salvaguardare in questo modo anche l'interesse all'ambiente ed economico dei cittadini.
Sono il Comune, l'Amiu, le Istituzioni che non hanno voluto fare questo, e ora vengono a piangere miseria e pretendono che i lavoratori accettino tranquillamente soluzioni pasticciate, dell'ultimo momento.
Ugl e Fiadel, presenti da poco nella Pasquinelli raccattando tessere da lavoratori che si sono dimenticati da dove vengono, possono anche accontentarsi, lo Slai Cobas e i lavoratori coscienti e che non si autotradiscono e non tradiscono i loro compagni di lotta, NO!
Noi abbiamo un glorioso passato di lotte, anche dure, che hanno permesso l'occupazione presso la Pasquinelli, e abbiamo un presente e un futuro di ancora più lotta e risultati:
- Vogliamo che i lavoratori della Pasquinelli continuino a lavorare anche nel periodo della fermata dell'impianto, impiegati in lavori similari presso l'Amiu o utilizzati dalla ditta a cui l'Amiu dovrà conferire i rifiuti - Non vogliamo invece cassintegrazione, corsi di formazione non legati all'attività lavorativa (soluzioni invece dell'Ugl/Fiadel) - tra l'altro, quasi impossibili da ottenere, secondo la Regione;
- vogliamo che i lavoratori tornino a lavorare sull'impianto Pasquinelli automatizzato e che pertanto si prepari da ora una gara d'appalto, di durata quinquennale, con la clausola sociale;
- vogliamo che si attui la raccolta differenziata a Paolo VI e Tamburi (che doveva iniziare già tre anni fa), e, di conseguenza, vi sia un incremento del servizio di selezione che porti almeno a realizzare tre turni lavorativi.
I LAVORATORI SLAI COBAS per il sindacato di classe

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