lunedì 14 febbraio 2022

13 febbraio - OGGI GLI OPERAI GKN INCONTRANO GLI OPERAI DI TARANTO NEL LORO TOUR VERSO IL 26 MARZO

 

In attesa di sentire direttamente dai lavoratori della GKN – domattina ore 10,30 piazza Della Vittoria (lato c.zo Umberto) – la loro valutazione dell’accordo, ottenuto dopo una grande lotta/occupazione della fabbrica e dopo aver creato tanta unità e solidarietà dalle altre fabbriche e posti di lavoro, vogliamo ora evidenziare i punti positivi di questo accordo, che devono servire come esempio, apripista per altre realtà di lavoratori, lavoratrici licenziati o comunque messi fuori dalla fabbrica per delocalizzazioni di aziende multinazionali. A Taranto e provincia sono due realtà importanti oggetto di questi processi fatti dai padroni con l’unico obiettivo di fare più profitti: la TESSITURA DI MOTTOLA E LA CEMITALY.

Gli operai dello Slai Cobas sc di queste realtà saranno domani in piazza Della Vittoria, per unirsi nella lotta e nella battaglia per la difesa del posto di lavoro e del salario, ancora a a rischio da noi, ma che continua anche alla Gkn fino a certezza dei risultati.

Sull’accordo della Gkn le cose più significative sono: 

– il richiamo all’articolo 2112 cc previsto per “cessioni di aziende”, e quindi la garanzia che tutti gli operai prima occupati nell’azienda chiusa sono assunti dalla nuova azienda;

– la continuità contrattuale dei lavoratori – quindi, senza modificare in peggio le loro condizioni contrattuali, salariali, in primis;

– tempistica del percorso con date certe e quindi verificabili per i lavoratori;

– l’anticipo della Cig e possibile sua integrazione nel periodo “ponte”;

– una certa garanzia per gli operai dell’appalto (questa, però, può essere debole);

– la clausola che in caso non dovesse concretizzarsi la riconversione industriale, non si torna indietro, e lo stesso Stato interviene;

– il referendum vincolante, nel senso che se negativo i contenuti dell’accordo verrebbero ritenuti nulli;

– nessuna imposizione di conciliazione individuale tombale nel passaggio a nuova azienda.  

Quindi, anche se vi sono ancora dei passaggi che possono presentare rischi, sicuramente rispetto alla fase attuale e ad accordi svendita, come quello illegale (uno per tutti: nonostante anche qui fosse una cessione di azienda non è stato applicato il 2112) e vergognoso fatto nel 2018 per l’Ilva, sottoscritto dai sindacati confederali e dal Usb, questo accordo afferma di garantire l’occupazione e le condizioni di lavoro per tutti gli operai. Ma è così solo perchè frutto della lotta determinata, dura, lunga ed estesa degli operai della Gkn. Noi non “sputiamo” sopra i risultati parziali conquistati con la lotta; questi risultati se gestiti all’interno dello scontro di classe, che continua e si deve elevare, tra operai e capitale, servono perchè gli operai prendano fiducia nella lotta collettiva – in una fase, tra l’altro, in cui a fronte di licenziamenti sono facili, purtroppo, soluzioni individuali – nella forza degli operai quando sono uniti; e, quindi, da questi risultati non viene meno lotta, ma più lotta, perchè gli operai non si debbano sempre difendersi, ma preparare le loro “armi” per porre fine allo sfruttamento, al lavoro salariato, ad una società che è al servizio solo dei padroni, traendo lezioni si aspetti forti e deboli della loro esperienza di lotta.


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