il rapporto di Save the children che mostra ancora una volta le politiche di attacco di questo governo fascista "che odia le donne" al diritto al lavoro e maternità
Le dimissioni volontarie delle donne e soggettività femminilizzate che scelgono di diventare madri è un fenomeno in costante crescita in Italia. Secondo gli ultimi dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro, in Lombardia riguarda almeno 10.000 neo-mamme con figli minori di tre anni.
Tuttavia,
che la maternità sia un passaggio
complesso e cruciale nel
percorso professionale di ogni donna e soggettività femminilizzata –
in grado di concentrare e amplificare stereotipi
e discriminazioni di genere ancora
profondamente radicati nel nostro Paese – era emerso anche nell’11a
edizione del rapporto di Save
the Children, “Le
Equilibriste – La maternità in Italia”, pubblicato
in occasione della Festa della mamma. Secondo quest’ultimo, il
tasso di dimissioni delle donne con figli nella fascia 0-3 anni è
nettamente aumentato nel periodo analizzato (tra il 2022 e il 2024),
passando da
4,8 a 6,8 ogni 1.000 donne occupate.
in
tutte le regioni italiane, nessuna esclusa.
“Oggi più che mai – si legge nell’introduzione del rapporto – le equilibriste non sono solo le madri che cercano di conciliare tutto, ma anche le donne che devono valutare se diventarlo”. Il dossier, infatti, si concentra sul nodo centrale del rapporto tra maternità e lavoro, “dove la child penalty continua a pesare su occupazione, reddito e carriere, con forti disuguaglianze territoriali e generazionali”.
L’intervista ad Antonella Inverno, capo dipartimento Ricerca e Analisi di Save The Children Ascolta o scarica

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