giovedì 3 aprile 2025

3 aprile - da tarantocontro: NO alla "determina" per la privatizzazione degli asili - mobilitazione delle lavoratrici ausiliariato/pulizie

 

La Commissaria prefettizia arbitrariamente ha avviato la procedura di gara per la privatizzazione degli asili.

Un atto assurdo e ingiustificato, che non si deve effatto fare come "atto dovuto" in periodo di commissariamento. In realtà la Commissaria, sovradeterminando il suo ruolo che è solo di amministrazione dell'ente, calpesta la volontà di un consiglio comunale che in larghissima maggioranza aveva deciso lo stop alla esternalizzazione degli asili; ma soprattutto colpisce, senza avere alcun potere, la volontà e la mobilitazione delle lavoratrici, educatrici, lavoratrici dell'ausiliariato/pulizie, dei genitori dei bambini che avevano portato al risultatoi dello stop.

Nessuno si illuda. Già dalla prossima settimana le lavoratrici asusiliariato/pulizie si mobliteranno contro questa decisione. E, raccogliendo il NO del Coordinamento degli asili, chiamano ad unire tutte le nostre forze in una manifestazione che noi proponiamo per martedì prossimo. 

La Commissaria prefettizia non ha avuto neanche la faccia di dire prima e direttamente cosa intendeva fare. Mercoledì scorso le lavoratrici dell'ausiliariato dello Slai cobas avevano avuto un incontro col il siuìub commissario, su delega della Perrotta, a cui avevano ribadito, insieme alla denuncia delle loro condizioni lavorative e dello scippo del mese di lavoro estivo, il loro netto NO alla privatizzazione. In quella occasione nulla è stato detto sulla determina uscita il 1 aprile, ma il suib commissario si era riservato di dare risposte di lì a pochi giorni. QUESTA E' LA RISPOSTA. VERGOGNA!

ORA VI SARA' LA NOSTRA RISPOSTA!

Ora tutti gli ex consiglieri, tutti i partiti che avevano votato lo stop alla privatizzazione devono metterci la faccia e l'azione. Nessuno si trinceri dietro la questione di "atto dovuto", NON ERA E NON E' "DOVUTO" PER NIENTE!

Le lavoratrici ausiliariato e pulizie Slai cobas

RSA Cavaliere Vincenza


3 aprile - La Stellantis continua a scaricare la crisi sugli operai in tutti gli stabilimenti - info

Stellantis: 350 esuberi tra Pomigliano e Pratola Serra. 

di Andrea Tundo

L'azienda incentiverà l'uscita di 300 operai dall'impianto in provincia di Napoli e 50 da quello irpino. E altri 14 giorni di cassa integrazione ad Atessa.

Una sforbiciata della forza lavoro nello stabilimento che più produce in questo momento e nell’impianto dove si assemblano i motori. Stellantis taglia ancora. “Uscite volontarie”, tecnicamente. Di fatto, esuberi. L’azienda taglierà il costo del personale con 300 operai in meno al lavoro a Pomigliano d’Arco e 50 a Pratola Serra, nell’Avellinese. C’è il benestare del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la firma di Uilm e Fim e il “no” della Fiom. . E le cattive notizie non finiscono qui: la direzione della fabbrica di Ducato ad Atessa, nel Chietino, ha comunicato altri 14 giorni di cassa integrazione (dal 28 aprile all’11 maggio) per l’abbassamento della richiesta di furgoni dal Messico.Nel 2024 sono state quasi 3.600 le uscite volontarie dagli stabilimenti italiani e altre 14mila – fa di calcolo la Fiom – ce ne sono state dal 2015: “Continua – la strategia aziendale di svuotamento delle fabbriche”.La Fiom attacca ancora: “Nel corso dell’ultimo incontro al Mimit del 17 dicembre scorso Stellantis aveva spiegato della centralità dell’Italia nella propria strategia. E questo messaggio è stato accolto e amplificato anche dal governo e dal ministro Adolfo Urso. Ma da quel momento, la produzione in Italia nel 2024 è precipitata a 283.090 auto, come accadde nel lontano 1956; il calo della quota di mercato in Italia risulta sotto la storica soglia del 30% e in Europa al 15%; si conferma l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per tutto il 2025 allo stesso livello del 2024, con il conseguente grave impatto sulle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori; il premio di risultato del 2024 è di poco superiore a 600 euro, mai così basso, che si contrappone all’utile di 5 miliardi redistribuiti agli azionisti. E da ultimo le nuove uscite volontarie del 2025″, aggiungono i sindacalisti. “Questo è il tanto decantato Piano Italia”,

mercoledì 2 aprile 2025

2 aprile - Vincenzo Arsena muore folgorato da un macchinario alla Anodall Extrusion e il suo corpo viene avvolto dalle fiamme. Aveva 52 anni

 

mercoledì 2 aprile 2025,

di Redazione web

TREVENZUOLO - Ancora una tragedia sul lavoro: un operaio 52enne è rimasto folgorato stamani alla Anodall Extrusion, una ditta di lavorazione dell'alluminio a Trevenzuolo, in provincia di Verona.

Stando alle primissime ricostruzioni l'uomo, Vincenzo Arsena, dipendente della Anodall Extrusion originario di Taranto e che risiedeva nel mantovano, sarebbe morto folgorato dalla violenta scossa elettrica partita da un macchinario che poi si è incendiato, con le fiamme che hanno avvolto il corpo del 52enne.

Dai primi rilievi eseguiti dagli ispettori dello Spisal dell'Ulss 9 Scaligera, che procedono nell'indagine, il 52enne per cause ancora da accertare, sarebbe stato quindi prima colpito da una scarica elettrica, che lo ha ucciso. L'operaio, poi, si è accasciato sotto il macchinario che si è incendiato con le fiamme che hanno avvolto il corpo dell'uomo. Quando sono intervenuti i sanitari del Suem 118 per i soccorsi il 52enne era già deceduto.

Sul posto, oltre ai sanitari del Suem 118, sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e lo Spisal di Verona.




2 aprile - info solidale: LATINA, AL VIA IL PROCESSO SATNAM SINGH, IL PADRONE È ACCUSATO DI OMICIDIO VOLONTARIO

 

Martedì primo aprile è iniziato a Latina il processo per l’omicidio di Satnam Singh, bracciante morto dissanguato il 17 giugno 2024, dopo aver perso un braccio tagliato da un macchinario. L’imputato è Antonello Lovato, il datore di lavoro, che non ha chiamato i soccorsi, che ha caricato Satnam in furgone – il braccio sistemato in una cassetta della frutta – e che lo ha infine abbandonato davanti casa, a Cisterna. Per questo è accusato di omicidio volontario nelle forme del “dolo eventuale”.




martedì 1 aprile 2025

1 aprile - info solidale: A fianco degli operai della ditta ‘Madys’

 

La solidarietà è una potente arma: pratichiamola!

La solidarietà è preziosa per tutti, da ogni punto di vista, di fronte al fatto che lavoratori e lavoratrici subiscono condizioni di lavoro sempre più difficili, precarie e insicure.

Insomma, una vita di stenti, precarietà e insicurezza, anche quando il lavoro c’è.

Poi, da un giorno all’altro, con il licenziamento, ti dicono che sei un esubero, che non servi più, che la fabbrica chiude, che non possono pagarti.

Per 21 lavoratori Madys (azienda in appalto del cantiere San Lorenzo, che non ricevono lo stipendio da due mesi) è stato il titolare a chiedere le loro dimissioni per dichiarare il fallimento. Quindi le varianti sfavorevoli, per operai, lavoratori e lavoratrici, sono tante e di vario tipo.

Ma essere sfruttati e oppressi, sempre e comunque, è certo e anche legittimo, perché per il padronato e lo Stato legittima è la ricerca del massimo profitto: vero motore di questa società. Per questo obiettivo, incessantemente perseguito, tutto il mondo è attraversato costantemente da guerre, ogni genere di calamità, fame, malattie e miseria per tantissimi a fronte di enormi ricchezze per pochi.

La nostra forza, di lavoratori e lavoratrici, di sfruttati, di chi è colpito dalla repressione, è la solidarietà: da esprimere e dimostrare ai lavoratori Madys che hanno scioperato venerdì 28 marzo (organizzati dal sindacato Usb) bloccando le entrate del cantiere San Lorenzo e vogliono proseguire per ottenere una soluzione positiva rispetto alla loro grave situazione.

Anche questa esperienza sta insegnando che l’unità fa la forza e la lotta può fare la differenza.

Invitiamo tutti e tutte, sindacati in primis, a sostenerli:

la solidarietà, se si dà, si può ricevere!

- Collettivo Mario Giannelli contro il DdL1660 e la repressione

Per contatti e informazioni: collettivomariogiannelli@gmail.com

Viareggio-Versilia, 31 marzo 2025