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venerdì 11 agosto 2017

11 agosto - Continua la mattanza di Operai. E Roma è la capitale delle morti operaie



Incidenti sul lavoro, operaio di 55 anni muore schiacciato da un macchinario nel Milanese


Il luogo dell'incidente (fotogramma)
Un operaio italiano di 55 anni è rimasto schiacciato sotto il carico scivolato da un muletto. Ferito il collega
10 agosto 2017
Ancora una morte sul lavoro, questa volta a Gessate, comune dell'hinterland di Milano, in via Fermi. La vittima è un operaio di 55 anni, morto sul posto. Poco dopo le 12, si trovava all'interno di un capannone dell'azienda, una ricicleria di plastica, accanto a un muletto movimentato da un altro dipendente. Una manovra azzardata dell'uomo alla guida del muletto ha provocato la caduta del macchinario che era posizionato sopra e che è caduto sull'uomo, colpendolo al torace.
Nel magazzino sono arrivati i medici del 118 che hanno provato a rianimarlo sul posto, ma per l'operaio non c'è stato niente da fare. All'arrivo dei carabinieri di Cassano d'Adda, era già privo di vita. Un altro collega, di 34 anni, è stato ferito in maniera lieve, ed è stato trasportato all'ospedale di Melzo in codice verde. 


Roma è la Capitale degli infortuni
sul lavoro: 153 morti in quattro anni
Il quaranta per cento dei decessi riguarda italiani: sono i dati dell’Osservatorio della società Vega Engineering e dell’Osservatorio indipendente di Bologna di Carlo Soricelli
Caduta dall’alto, investimento o schiacciamento da veicolo, folgorazione. Sono le cause principali degli incidenti sul lavoro con esito mortale a Roma e nel Lazio. Tragedie che si ripetono nonostante gli appelli a intervenire anche dalle più importanti personalità dello Stato, come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, il 9 ottobre scorso, in occasione della Giornata per le vittime di infortuni sul lavoro, ha sottolineato come «anche una sola infligge al corpo sociale una ferita non rimarginabile». L’ultima vittima nella Capitale, nella zona di Selva Candida, risale a qualche giorno fa: Andrea Onori, operaio di 24 anni appassionato di boxe, morto folgorato durante lavori di ristrutturazione in un palazzo. Dai dati 2017 dell’Osservatorio sulla sicurezza sul lavoro della società Vega Engineering e dell’Osservatorio indipendente di Bologna di Carlo Soricelli, nel quadriennio 2013-2017 ci sono stati 153 decessi sul lavoro, il 40 per cento dei quali (56) proprio a Roma e provincia.
Una strage molto spesso provocata dalla mancanza o dal non rispetto delle misure di sicurezza, come hanno accertato le indagini delle forze dell’ordine. Ma la situazione è preoccupante anche a Latina e Viterbo, con 27 decessi a testa, a Frosinone (26) e Rieti (17). L’anno scorso il Lazio si è piazzato al quinto posto della triste classifica dei morti sul lavoro dietro a Emilia Romagna, Veneto, Campania e Lombardia per il numero di incidenti mortali. A quelli noti, in cantieri e in altre situazioni, bisogna poi aggiungere quelli durante il trasferimento da e per il luogo di lavoro, nonché gli altri sulla strada. «Non è vero quindi che il numero dei morti sul lavoro sia in diminuzione, nonostante il forte calo occupazionale», dicono Fabio Turco e Marco Federiconi, rispettivamente segretario generale della Filca Cisl di Lazio e Roma: «Il numero degli incidenti mortali non tende a diminuire e questo perché la politica della sicurezza funziona solo nei luoghi di lavoro dove è presente il sindacato e grazie alla collaborazione con gli enti bilaterali». I settori dove avvengono più incidenti mortali sono l’agricoltura e l’edilizia: nel primo la maggior parte dei fattori di rischio sono il ribaltamento del trattore, nel secondo le caduta dell’alto. «Ma la strage riguarda anche un numero sempre più alto di partite Iva - sottolineano dal sindacato - ed è inoltre in aumento purtroppo il numero degli incidenti con esito fatale che coinvolgono operai ultrasessantenni, fra i quali a livello nazionale la percentuale dei decessi raggiunge circa il 27%». I numeri fanno davvero impressione: dal 1 gennaio 2003 al maggio scorso - rivelano dall’Ufficio studi della Filca Cisl - si sono verificati solo a Roma città 66 infortuni mortali, che salgono a 111 con la provincia. Quarantuno gli stranieri (soprattutto romeni, con 31 vittime). Il mese peggiore è maggio, l’eta media delle vittime è 39 anni. Nello stesso periodo nel Lazio i morti nell’edilizia sono stati 192 (30 a Latina, 32 a Frosinone, 16 a Viterbo,3 a Rieti). Anche nel 2017 le tragedie non mancano: il 26 aprile scorso Domenico Di Giglio è stato schiacciato dalla gru che stava manovrando e che si è ribaltata in un cantiere in via degli Alberini, a Colli Aniene. A febbraio è morto Giancarlo Ciappino in un incidente con una betoniera a Itri, nel frusinate, mentre a maggio ha perso la vita un quarantenne a Sabaudia, Mattia Monti, rimasto incastrato sotto un escavatore cingolato. «Facciamo nostre le parole di Mattarella e chiediamo - concludono Turco e Federiconi -, se si vuole combattere il triste fenomeno degli incidenti mortali, di mettere in piedi un sistema che, allo stesso tempo, sa prevenire e controllare, con un numero di ispettori e professionisti che tutti i giorni monitorano i posti di lavoro».
11 agosto 2017 | 06:48
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