domenica 4 gennaio 2026

4 gennaio - MORTI SUL LAVORO IN ITALIA nell’intero 2025 REPORT OSSERVATORIO DI BOLOGNA

 

Anno 2025 – dati consolidati e parziali Nel 2025, ogni 24 ore sono morti 3,95 lavoratori, compresi sabati e domeniche. Nell’intero 2025, sono 1.432 i lavoratori morti (dato parziale), inclusi i decessi in itinere e quelli per Karoshi – termine giapponese che significa morte per superlavoro. Sono 1.032 i morti sui luoghi di lavoro (esclusi itinere e categorie che operano prevalentemente sulla strada). Tra le vittime di Karoshi figurano dirigenti, impiegati, operai, medici, infermieri, agricoltori, camionisti. Sempre più frequenti i decessi per infarto e malori improvvisi, in particolare tra gli autotrasportatori, spesso trovati morti e che in pochi anni hanno raddoppiato le vittime: . soprattutto per incidenti nei parcheggi autostradali con il camion accostato ai bordi della strada e autostrade Talvolta dopo aver causato incidenti che coinvolgono terzi. CHI PARLA DI CALI O DI STABILITÀ DELLE MORTI SUL LAVORO MENTE SAPENDO DI MENTIRE, perché una parte consistente delle vittime viene esclusa dalle statistiche ufficiali con la motivazione che “non è di competenza INAIL”. Cause politiche e normative dell’aumento dei morti Jobs Act (2015) Dall’abolizione dell’articolo 18: +43% di morti sul lavoro Appalti a cascata Legge entrata in vigore nel giugno 2023, voluta dal ministro Salvini: +15% di decessi, soprattutto in edilizia e appalti pubblici e nella logistica Dal 2008 anno di apertura dell’Osservatorio l’aumento è del 61%, così come risulta dalle tabelle excel Grandi tragedie recenti Brandizzo – Ferrovie dello Stato Suviana – Enel Calenzano – ENI Esselunga di Firenze (16 febbraio 2024) 5 operai morti in un cantiere con 49 aziende subappaltatrici nel 2025 3 Carabinieri morti in provincia di Verona strage di Marcianise 3 morti in uno scoppio in azienda smaltimento rifiuti Dati strutturali allarmanti 32% delle vittime sono lavoratori stranieri regolari e in nero Svolgono i lavori più umili e pericolosi, muoiono al posto nostro. A loro andrebbe riconosciuta la cittadinanza italiana dopo 5 anni, non negata con propaganda razzista. Molti lavoratori del Sud Italia muoiono in trasferta in altre regioni. 

sabato 3 gennaio 2026

3 gennaio - da tarantocontro: Ex ILVA - al peggio non c'è mai fine: il fondo Flaks è legato al movimento sionista Chabad

 8 gennaio presidio Slai Cobas per il sindacato di classe portinerie ex ILVA Taranto

Ex Ilva: trattative tra governo e fondo speculativo Flacks, legato al movimento sionista Chabad

venerdì 2 gennaio 2026

Ultimo dell’anno amaro per migliaia di operai ex-Ilva. Il multimiliardario Micheal Flacks, fondatore e presidente di Flacks Group, ha annunciato via profilo Linkedin un “accordo raggiunto con il Governo italiano per l’acquisizione dell’ex Ilva”.

Il fondo speculativo statunitense – dopo la rottura totale, a novembre 2025, tra governo e sindacati del tavolo di trattativa dell’ex-Ilva e del destino di 8.500 operai – ha allungato la mano su Acciaierie d’Italia di Taranto, il più grande impianto siderurgico integrato d’Europa.

Fonti vicine al dossier ex Ilva precisano che al momento è “solo” iniziata una trattativa in esclusiva serrata del gruppo Flacks con i commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Secondo Flacks “il Governo italiano rimarrà un partner strategico con una quota del 40%”, mentre il fondo speculativo statunitense detiene “un’opzione per acquisire il 40% in futuro”.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Gianmario Leone, giornalista del Corriere di Taranto, sottolinea come il presidente del gruppo Michael Flacks sia stato ripetutamente finanziatore di movimenti sionisti e colonialisti di Israele.

In diverse occasioni, la Flacks Family Foundation e lo stesso Michael Flacks hanno annunciato finanziamenti a favore dello Chabad, movimento chassidico globale dell’ebraismo ortodosso che promuove l’occupazione illegale delle terre palestinesi e la colonizzazione di Gaza, sostenendo il concetto sionista di “Grande Israele”, dal Nilo all’Eufrate.

A inizio 2024 Michael Flacks ha donato 5 milioni di dollari per la costruzione di un edificio di 10 piani nel centro di Gerusalemme da destinare allo Chabad. A dicembre 2025 la Flacks Family Foundation ha annunciato il finanziamento di altri 3 milioni di dollari a Colel Chabad, ente a cui è stato ritirato il titolo di “benefico” a fine 2024.

Il Just Peace Advocates ha affermato che l’ente Colel Chabad non gestiva adeguatamente i fondi e che le sue attività sostenevano cause sioniste sotto la copertura di attività benefiche.