sabato 3 gennaio 2026

3 gennaio - da tarantocontro: Ex ILVA - al peggio non c'è mai fine: il fondo Flaks è legato al movimento sionista Chabad

 8 gennaio presidio Slai Cobas per il sindacato di classe portinerie ex ILVA Taranto

Ex Ilva: trattative tra governo e fondo speculativo Flacks, legato al movimento sionista Chabad

venerdì 2 gennaio 2026

Ultimo dell’anno amaro per migliaia di operai ex-Ilva. Il multimiliardario Micheal Flacks, fondatore e presidente di Flacks Group, ha annunciato via profilo Linkedin un “accordo raggiunto con il Governo italiano per l’acquisizione dell’ex Ilva”.

Il fondo speculativo statunitense – dopo la rottura totale, a novembre 2025, tra governo e sindacati del tavolo di trattativa dell’ex-Ilva e del destino di 8.500 operai – ha allungato la mano su Acciaierie d’Italia di Taranto, il più grande impianto siderurgico integrato d’Europa.

Fonti vicine al dossier ex Ilva precisano che al momento è “solo” iniziata una trattativa in esclusiva serrata del gruppo Flacks con i commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Secondo Flacks “il Governo italiano rimarrà un partner strategico con una quota del 40%”, mentre il fondo speculativo statunitense detiene “un’opzione per acquisire il 40% in futuro”.

Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Gianmario Leone, giornalista del Corriere di Taranto, sottolinea come il presidente del gruppo Michael Flacks sia stato ripetutamente finanziatore di movimenti sionisti e colonialisti di Israele.

In diverse occasioni, la Flacks Family Foundation e lo stesso Michael Flacks hanno annunciato finanziamenti a favore dello Chabad, movimento chassidico globale dell’ebraismo ortodosso che promuove l’occupazione illegale delle terre palestinesi e la colonizzazione di Gaza, sostenendo il concetto sionista di “Grande Israele”, dal Nilo all’Eufrate.

A inizio 2024 Michael Flacks ha donato 5 milioni di dollari per la costruzione di un edificio di 10 piani nel centro di Gerusalemme da destinare allo Chabad. A dicembre 2025 la Flacks Family Foundation ha annunciato il finanziamento di altri 3 milioni di dollari a Colel Chabad, ente a cui è stato ritirato il titolo di “benefico” a fine 2024.

Il Just Peace Advocates ha affermato che l’ente Colel Chabad non gestiva adeguatamente i fondi e che le sue attività sostenevano cause sioniste sotto la copertura di attività benefiche.



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