mercoledì 8 luglio 2020

8 luglio - Palermo, Termini Imerese, Caccamo, Monreale, Partinico... Messina e comuni limitrofi, Insieme in lotta e in piazza gli Assistenti igienico-personale contro licenziamenti di massa e difesa di diritti basilari

LA LOTTA VA AVANTI! NON E' FACILE MA E' NECESSARIO LOTTARE CONTRO I PALAZZI DEL POTERE BORGHESE CHE IN MODO ASSOLUTAMENTE SCELLERATO ATTACCANO LAVORATORI E STUDENTI NEI LORO DIRITTI SACROSANTI!
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NUOVO COMBATTIVO SIT-IN IERI I ALL'ASSESSORATO REGIONALE FAMIGLIA-POLITICHE SOCIALI E LAVORO A PALERMO
PALERMO E MESSINA E COMUNI LIMITROFI INSIEME NELLA LOTTA! BENE! 
MA C'E' DA COMBATTERE CONTRO I  PALAZZI DEL POTERE CHE ATTACCANO GRAVEMENTE ASSISTENTI SPECIALIZZATI E STUDENTI DISABILI CON LE LORO FAMIGLIE!
GLI ASSISTENTI DI PALERMO E COMUNI LIMITROFI DELLO SLAI COBAS SC E GLI ASSISTENTI DI MESSINA E COMUNI LIMITROFI DELLA FIADEL LO HANNO DETTO CHIARAMENTE E A GRAN VOCE: ANDIAMO AVANTI! NON CI POSSIAMO FERMARE!
MA OCCORRE SCENDERE IN LOTTA TUTTI A LIVELLO PIU' AMPIO REGIONALE!







Giornale di Sicilia di oggi 






 LE/GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE IN ASSEMBLEA DOPO L'INCONTRO DI UNA DELEGAZIONE SLAI COBAS SC E FIADEL CON IL CAPO DI GABINETTO MARCENO' DELL'ASSESSORE SCAVONE E CON IL DIRIGENTE REALE, al quale sono saltati nervi dinnanzi alla giusta rabbia degli Assistenti. Un  incontro acceso in cui gli Assistenti hanno detto chiaramente che l'Assessore Scavone deve aprire con urgenza il tavolo di emergenza sulla questione, BASTA PIEGARE LA TESTA DINNANZI GLI ILLEGITTIMI UNILATERALI PROVVEDIMENTI ANNUNCIATI DA SURANITI/USR SICILIA SUI Collaboartori Scolatstici, la Regione Siciliana a statuto speciale ha leggi proprie sull'assistenza scolastica che non si possono cancellare con un colpo di spugna e che anche il DL 66/2017 fa salve, E NON PUO' LAVARSENE LE MANI SULLA FACCENDA... OGNI ISTITUZIONE SI PRENDERA' LE CONSEGUENZE PER IL SUO AGIRE SCELLERATO.

Gli Assistenti hanno deciso che non ci si può affatto fermare, che l'USR Sicilia vedrà presto la loro protesta al palazzo e che è necessario avviarsi verso una manifestazione regionale, ma su questo ci vuole impegno degli Assistenti di tutta la Sicilia, non è più il tempo di stare nelle case a sperare i miracoli!




Momenti di tensione per la chiusura dei cancelli del palazzo all'avvicinarsi delle precarie  in particolare molto arrabbiate dopo l'incontro acceso che era intercorso, che è proprio l'emblema della chiusura politica di Istituzioni che in modo assolutamente scellerato vogliono mettere in campo un vero e proprio scempio sociale contro migliaia di Assistenti e studenti disabili... In particolare le precarie non si sono fatte intimidire e si sono riversate verso i cancelli protestando con forza 


" NON SARANNO I VOSTRI CANCELLI CHIUSI A FERMARCI... NOI COMBATTEREMO PER LA NOSTRA DIGNITA' DI VITA!... RITORNEREMO, VI STAREMO COL FIATO SUL COLLO..."


SLAI COBAS SC PALERMO/SICILIA


PIU' DI MILLE FIRME RACCOLTE IN MENO DI UNA SETTIMANA E TANTI MESSAGGI SOLIDALI CONTINUANO AD ARRIVARE!

Lettera aperta di un Assistente igienico-personale, Giovanni Siino, a nome di tutti gli Assistenti della Sicilia
"Non si permetta che si faccia un'operazione che lederà in modo gravissimo i diritti degli studenti disabili in primis e il nostro diritto al lavoro che svolgiamo da più di 25 anni"

LA NUOVA TESTIMONIANZA VIDEO SUI SOPRUSI ALLA MASCHIO NS, LA FABBRICA IN APPALTO DEI NUOVI CAPORALI, LANCIA FORTE L’APPELLO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 LUGLIO A TREZZO


LA NUOVA TESTIMONIANZA VIDEO SUI 

SOPRUSI ALLA MASCHIO NS, LA FABBRICA IN 

APPALTO DEI NUOVI CAPORALI,


LANCIA FORTE L’APPELLO ALLA 

MANIFESTAZIONE DEL 18 LUGLIO A TREZZO


 



8 luglio - da tarantocontro: LAVORATRICI ASILI COMUNALI - LAVORO QUEST'ESTATE e 3 ORE DA SETTEMBRE


Le lavoratrici aderenti allo Slai Cobas sc dei servizi degli asili comunali negli incontri avvenuti in questi giorni con il Comune e la Ditta Servizi Integrati hanno posto con urgenza i problemi gravi del salario e dell'aumento dell'orario a partire da settembre.

In concreto.
Le lavoratrici chiedono di lavorare anche in questi mesi estivi di luglio e agosto. Questo da un lato è un modo per recuperare il salario perso a causa della sospensione dell'attività lavorativa per il lockdown. Il pagamento della FIS sta avvenendo con forti ritardi e in maniera parziale. Solo in questi giorni dietro nostro intervento presso l'Inps sta arrivando il pagamento della Fis per marzo e aprile, ma senza gli assegni familiari e non sappiamo quando avverrà la liquidazione per maggio e prima settimana di giugno. Le lavoratrici, con figli, al 99% monoreddito, non ce la fanno a stare senza salario in questi due mesi. Dall'altro lato, questi lavori straordinari (di sanificazione, pulizia approfondita) a luglio e agosto quest'anno sono assolutamente necessari per garantire la salute dei bambini e del personale alla riapertura degli asili a settembre.
Le lavoratrici hanno ribadito la loro ferma richiesta che l'aumento dell'orario di lavoro a tre ore al giorno, parta da settembre - indipendentemente se ancora è in corso l'appalto in essere o se si avvia il nuovo appalto. Gli enormi ritardi dell'amministrazione comunale nella procedura della gara d'appalto e nell'assegnazione del nuovo appalto non devono ricadere sui lavoratori. 
In mancanza di questo aumento d'orario il servizio non inizierà a settembre!
D'altra parte - come ha confermato lo stesso Comune - i soldi ci sarebbero già.
Nel merito della gara d'appalto, infine, ribadiamo che non vogliamo che venga assegnato il servizio a Ditte che hanno fatto offerte al massimo ribasso (99 - 95%), dato che poi inevitabilmente queste Ditte cercherebbero di recuperarlo sulla pelle dei lavoratori.
SU TUTTO QUESTO VOGLIAMO RISPOSTE SUBITO. 
IN MANCANZA VI SARANNO NUOVE INIZIATIVE

Lavoratrici Slai Cobas sc 
Asili comunali - Taranto

lunedì 6 luglio 2020

Alla Tenaris Dalmine nelle assemblee in fabbrica i confederali sono andati in difficoltà con un intervento di un operaio dello slai cobas s.c. (clicca per ascoltare).
Figuriamoci se iniziamo a lottare sul serio....


Avanti non lasciamo mano libera alla trattativa per gli esuberi
 il sindacato deve avere una linea rispetto alla crisi
per contrastare la ristrutturazione dell'azienda
gli operai devono avere delle indicazioni di lotta:

nessun posto di lavoro deve essere  perso,
riduzione dell'orario a partita di salario,
la crisi la paghino i padroni 









domenica 5 luglio 2020

6 luglio - L' assemblea davanti MASCHIO N.S GREZZAGO (MI). avanti sempre più uniti nella lotta


LA MOBILITAZIONE ALLA MASCHIO DI GREZZAGO ENTRA IN UNA NUOVA FASE
RACCOGLIENDO L’APPELLO DEL PATTO D’AZIONE, UNA CINQUANTINA TRA LAVORATORI E GIOVANI DEL FGC, HANNO ANIMATO UNA CALOROSA ASSEMBLEA DI SOSTEGNO AGLI OPERAI DELLA MASCHIO CONTRO I LICENZIAMENTI ANTISINDACALI,
CON IL RILANCIO DELLA MOBILITAZIONE ALLE FABBRICHE E TRA LE MASSE POPOLARI CONTRO LA REPRESSIONE E PER FAR PAGARE LA LORO CRISI AI PADRONI!

Aggiungi didascalia

Il piazzale della fabbrica venerdì sera si è riscaldato, tra un temporale e l’altro, con gli interventi e la presenza solidale di giovani operai della zona, dei militanti del FGC, lavoratori, delegati e operai dello Slai Cobas per il sindacato di classe, del Si Cobas PT, compatti nella solidarietà agli operai della Maschio

4 luglio - Centinaia di firme raccolte e tanti messaggi arrivati in pochi giorni a sostegno della mobilitazione lanciata dagli Assistenti igienico-personale Slai Cobas sc Palermo/Sicilia

GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE DEGLI STUDENTI DISABILI SICILIANI NON SI TOCCANO! 

Firma la petizione, MA FIRMARE NON BASTA OCCORE LOTTARE!

GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE DEGLI STUDENTI DISABILI SICILIANI NON SI TOCCANO!

CHANGE.ORG
GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE DEGLI STUDENTI DISABILI SICILIANI NON SI TOCCANO!

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Rosa Maria Tripoli
Gli assistenti socio sanitari sono una risorsa insostituibile.


Impedire a chi è già svantaggiato una vita dignitosa è indegno di un paese civile.Tagliare posti di lavoro specialistico lo è di più.
Prof.ssa Giuseppina Buscemi


Tiziana Distefano
Perché non è giusto togliere la dignità ai lavoratori. E soprattutto perché i disabili non sono dei giocattoli con cui fare quello che si vuole. Loro sono delle persone con dei sentimenti e gli fareste veramente male allontanandoli da persone qualificate a cui loro si sono affezionati.


Rosalia Bileci

Sono delle persone indispensabili per i nostri ragazzi con problemi Sono affettuosi e preparati


Vincenzo Ascolillo
Conosco l'importanza di tali operatori.


lucia ernesta arcifa
Eliminate gli stipendi ai parlamentari, anziché una figura come quella degli assistenti igienico personale, necessaria ai nostri figli!


Firmo perché è un atto di sciacallaggio portato avanti da una classe politica incompetente che non si cura minimamente né del rispetto delle normative vigenti, né del danno che si fa agli studenti affetti da disabilita' ed alle loro famiglie, né del danno che si fa mettendo sulla strada 2000 operatori altamente qualificati!

Avvocato Vincenzo Catastimeni


Chi è l assistente igienico personale?

È una figura SPECIALIZZATA con una mansione importante, prendersi cura di ragazzi meno fortunati di altri, con disabilità.

L assistente igienico è:

-colui che la mattina quando arrivano i suoi ragazzi a scuola strappa un sorriso a coloro che vogliono essere aiutati, strappa un abbraccio e perché no anche un bacio.

-Colui che accompagna i suoi ragazzi in classe e poi si sente dire: "ci vediamo DOPO? ci sei se ho bisogno?" e con un sorriso sussurri: " io sono qui per te."
Li vedi entrare in classe con un altro spirito, con la convinzione che se hanno bisogno, oltre alla mamma e al papà c è qualcun altro che possa vigilare, curare, e sostenerlo per tutte le ore scolastiche. Con la convinzione che ci sarà qualcuno per lui dietro quella porta al di fuori della classe.

-Colui che per la ricreazione aiuta a mangiare lo aiuta a deambulare, per poi alla fine sentirsi dire sorridendo... "Devo andare a fare una telefonata vieni?" (parole in codice per dire mi accompagni in bagno che ho bisogno di te?)

-Colui che nn lo molla con lo sguardo neanche per un attimo per la sua incolumità, e che con lo scherzo e con tutti i mezzi cerca di farlo integrare e far fare amicizia con gli altri ragazzi dell istituto un po' più fortunati di lui.

-Colui che rimane a giocare e scherzare per farlo sentire vivo, per fargli capire... Io sono tuo amico!

-colui che alle uscite/gite scolastiche, viaggi d'istruzione accompagna e spinge la carrozzina anche in suoli nn adatte alle ruote e pieno di sudore dice: "facciamo Rally?"
E dormendo nella stessa camera crea un ambiente familiare paterno/materno con docce e varie "telefonate"

-Colui che detto da qualcuno crea un cordone ombelicale dal primo giorno che varcando la porta dell istituto, e che si taglierà come succede per il parto, al 5 ANNO con gli esami di stato.

-Colui che al termine delle lezioni ed al suono della campanella in attesa che arrivi la mamma e il suo papà, stringe forte a sé vedendo nei suoi occhi il ritardo dei genitori, e per rincuorarlo dice: "stanno arrivando tranquillo"

-Colui che consegna alla fine delle lezioni ai genitori e salutandolo è riuscito a strappargli un altro sorriso ed esclamando: ciao Amico ci vediamo domani!

-Colui che tornando a casa sa di essere stanco perché la giornata è stata dura per motivi vari, legata alla mansione sulla disabilità, ma con il cuore pieno di gioia perché l assistente igienico personale sa che questo lavoro si fa con il cuore e sa che aver strappato più di un sorriso a questi ragazzi equivale a vivere.

Ecco chi è l assistente igienico personale, io noi lo  siamo!!! 
Giovanni


Non si toccano i ragazzi meno fortunati di noi! Basta scherzare!! Adesso o si vince, o si fa la guerra!!!! Tutti hanno diritto a vivere una vita serena, e quindi gli Assistenti Igienico non si TOCCANO♥️Silvana Castellisi


La figura dell'assistente igienico personale è una figura molto importante per noi ragazzi disabili che non può essere assolutamente oppressa. Bisogna capire la fondamentale importanza che ha nella vita scolastica, ma anche nella crescita personale di un ragazzo diversamente abile. Io posso portare la mia testimonianza.. Grazie a loro in particolare ad Agostino Comella e Giorgia Geraci sono cresciuta tantissimo su tutti i punti di vita.. Sia a livello scolastico ma soprattutto a livello personale diventando la ragazza forte che sono oggi. Loro mi hanno spronato tanto e sono stati sempre accanto a me.. Supportandomi e sostenendomi sempre. Sono stati e sono una figura fondamentale per me tutt'oggi e senza di loro sicuramente io non sarei arrivata ad essere chi sono oggi.
Giada Busà (una ragazza diversamente abile) Palermo


Buongiorno! Firmato, e che possano veramente capire l’importanza del vostro operato😘
Cs IS D'Aleo


Questo è un problema molto grave che va affrontato subito,noi genitori dei bambini diversamente abili lotteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione affinché i nostri figli possano continuare ad avere un servizio di assistenza qualificato, come quello avuto fino ad ora.

GIUSEPPE DOMINO genitore.


Provvedimenti proposti da individui che sconoscono le realtà dei diversamente abili, che non sanno cosa sia una scuola! Mi dispiace. Solidarietà a tutti gli assistenti igienico sanitari!

FRANCESCA GALIOTO.


Ma certo che non ci spetta !!Che abbiamo le vostre competenze? Senza contare che abbiamo già un mansionario assurdo da far raccaponire la pelle! Ci manca pure questa! Lottate lottate perché questo è un vostro diritto e non si può togliere il lavoro a nessuno....

VIRGINIA LILIANA collaboratrice scolastica


Ho visto il lavoro umano e il supporto fisico/psichico e sociale, che gli assistenti all'igiene personale hanno fatto con i bambini affetti da disabilità. Per questo tipo di lavoro/missione occorre attitudine particolare ed
esperienza, forse più del titolo di studio. Il
rapporto con la disabilità non si può improvvisare . Giusto tagliare sprechi
ed Enti inutili, ma ciò che funziona, lo reputo uno scempio.
LETIZIA FERRANTE Infermiera

Gaetano Schiavo
Figura necessaria per tutte le persone con disabilità che altrimenti sarebbero private dell'istruzione, della socializzazione e quindi dell'inserimento nella società....
Le istituzioni, come sempre, predicano bene (da troppo tempo ormai), ma razzolano male...
Speriamo questa infinita odissea abbia presto un lieto fine!

Sono un familiare di una persona disabile e capisco bene quali siano le necessità igienico sanitarie di questa categoria. Non assisterli in maniera adeguata vuol dire mortificarli socialmente. Togliere assistenti ai disabili é tipico di una società INCIVILE e IGNORANTE. Claudio Simini

Antonella Pantano
Ritengo che questo servizio essenziale debba continuare ad essere svolto da un personale adeguatamente preparato come lo sono gli Assistenti Igienico Personale. Esperienza sul campo, anni di servizio e formazione non possono essere azzerati come se nulla fosse; si chiama senso di responsabilità delle istituzioni competenti.
Milena Gerasia
Bisogna salvaguardare questa figura professionale

Perché é inaccettabile che, per l'ennesima volta, a pagare siano i più fragili, ragazze e ragazzi a cui viene negato il fondamentale diritto allo studio, lavoratori e lavoratrici precari che da anni, pur vivendo sotto il ricatto del licenziamento, hanno buttato il sangue per permettere a questi studenti di vivere la scuola in modo degno.
Un altro esempio della brutalità del sistema capitalista, che antepone il profitto a qualsiasi cosa, un sistema criminale che distrugge le nostre vite giorno per giorno, un sistema marcio da combattere (e da abbattere), con ogni mezzo necessario.
Un ringraziamento speciale alle lavoratrici e ai lavoratori dello Slai Cobas psC che col loro impegno quotidiano ci ricordano che le belle parole, e le firme, non bastano, serve la lotta e solo con la lotta si può vincere.
Massimo rispetto per voi e un abbraccio solidale a tutte/i.
Da Bergamo 
 Flavia Mapelli

Angela Maimone Assistente igienico-personale
È un diritto dei ragazzi avere la possibilità di assistenza specialistica che è fondamentale per il loro quotidiano . Ma noi siamo anche vigilanti ,tutori , mamme che al momento di qualsiasi esigenza siamo sempre presenti ,sempre pronti ad aiutarli .

Linda Salemi
Firmo questa petizione perché anch'io mamma di ragazza speciale

Firmo la petizione perché conosco il lavoro e i sacrifici di questi assistenti – Franca Salerno

Giuseppe Floridia
Firmo per permettere ai ragazzi disabili di avere una vita

4 luglio - Licenziamento di massa dei palazzi del potere in Sicilia di 2000 Assistenti igienico-personale: in protesta ogni giorno da Palermo, Messina, Caltanissetta ... lotta in piazza ma anche contro i "sindacati" dannosi come la CGIL


(Gli Assistenti Slai Cobas sc in lotta all'Assessorato famiglia)

Dopo il combattivo sit-in di protesta degli Assistenti igienico-personale di Palermo e comuni limitrofi come Monreale, ieri sono scesi in protesta all'Assessorato Regionale alla Famiglia gli Assistenti igienico-personale di Messina e comuni limitrofi... Una delegazione di Palermo è andata a salutare i precari di Messina, con alcuni di loro abbiamo condiviso già negli anni passati la lotta in difesa del diritto al lavoro e del diritto allo studio degli studenti disabili ...

BENE! CHE I PALAZZI DEL POTERE RESPONSABILI DI UN PROSSIMO SCEMPIO SOCIALE SIANO ASSEDIATI DA MILLE PROTESTE E MANIFESTAZIONI PERCHE' E' NECESSARIO UNIRE LE FORZE SU UNA LOTTA GIUSTA CHE DICA FORTE E CHIARO CHE

GLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE SPECIALIZZATI E IL LORO SACROSANTO DIRITTO AL LAVORO NON SI TOCCA!

IL DIRITTO ALL'ASSISTENZA SPECIALIZZATA DEGLI STUDENTI DISABILI, COMPRESO L'IGIENICO PERSONALE NON SI TOCCA!

NO ALLO SCARICAMENTO ILLEGALE DELL'ASSISTENZA IGIENICO PERSONALE AI COLLABORATORI SCOLASTICI DELLE SCUOLE CHE IN QUESTA STORIA NON C'ENTRANO PERCHE' SECONDO IL CCNL NON GLI SPETTA QUESTA MANSIONE SPECIALIZZATA.

COMBATTERE OGNI POSIZIONE CHE DEVIA DA QUESTA LINEA DI LOTTA!
COSTRUIAMO UNA MANIFESTAZIONE REGIONALE!

Assistenti igienico - personale specializzati
Slai Cobas sc Palermo/SicIlia

LOTTA NON SOLO IN PIAZZA MA ANCHE CONTRO I "SINDACATI" CHE DANNEGGIANO I LAVORATORI
Dinnanzi alla gravissima emergenza occupazionale degli Assistenti igienico-personale siciliani da settembre 2020, verso cui i palazzi del potere a tutt'oggi non hanno dato risposte concrete, dalla prossima settimana ricomincia la mobilitazione in diverse forme. SI INIZIA MARTEDI' 30 GIUGNO CON UNA PROTESTA ALL'ASSESSORATO REGIONALE ALLA FAMIGLIA, POLITICHE SOCIALI, LAVORO DALLE ORE 10,00. CHIAMIAMO TUTTI AD UNIRSI E A SCENDERE IN LOTTA!

L'Assessore Scavone deve dare seguito e risposte concrete sugli impegni presi per la ripartenza da settembre e su un percorso che porti alla stabilità del servizio di assistenza igienico-personale specializzato nelle scuole di ogni ordine e grado in Sicilia.
Ribadiamo per chi ancora purtroppo non l'avesse compreso o fa finta di non capire a tutti i livelli che i Collaboratori Scolastici in questa storia non c'entrano proprio nulla!! Il CCNL non prevede per essi alcun svolgimento di assistenza agli studenti disabili specializzata.
E contrasteremo e combatteremo in ogni forma, come sempre abbiamo fatto, le posizioni di altri sindacati e realtà che intervengono sul tema dannose e assolutamente fuorvianti come quella della CGIL che parla o per meglio dire straparla di "organici ATA insufficienti e sovraccarico di lavoro per i collaboratori scolastici..."
E' una posizione assolutamente sbagliata: è vero che gli organici del personale ATA nelle scuole sono stati falcidiati pesantemente negli anni dai vari governi al potere e su questo i confederali non facciano gli innocenti del caso perchè hanno pesanti responsabilità. Gli organici del personale ATA, tutto, devono essere sicuramente potenziati e oggi con il Covid ancora di più ma ciò deve essere finalizzato ad eliminare il sovraccarico già esistente nelle scuole e per far svolgere ai CS per esempio normalmente la mansione prevista dal CCNL . Anche se i CS fossero raddoppiati o triplicati rispetto al numero di oggi devono comunque attenersi al CCNL che verso gli studenti disabili prevede solo assistenza di BASE E GENERICA!



SIA CHIARO CHE SU QUESTO PUNTO CONTINUEREMO A DARE BATTAGLIA NON SOLO AI PALAZZI DEL POTERE, MA ANCHE A "SINDACATI" E CHIUNQUE ABBIA POSIZIONI DANNOSE E A FAVORE DI FATTO DELLE ISTITUZIONI CHE VOGLIONO CANCELLARE DAL MONDO DEL LAVORO GLI ASSISTENTI IGIENICO PERSONALE SPECIALIZZATI, METTENDO IN ATTO UN LICENZIAMENTO DI MASSA, E LEDENDO GRAVEMENTE IL DIRITTO ALLA PIENA ASSISTENZA SPECIALIZZATA DEGLI STUDENTI DISABILI.

Comunicato stampa 30/06/2020

Un combattivo sit-in stamattina davanti l'Assessorato regionale alla famiglia, politiche sociali e lavoro degli Assistenti igienico personale specializzati di Palermo e comuni limitrofi contro il licenziamento di massa che si vuole mettere in atto già da settembre 2020 cancellando dalle scuole 2000 circa Assistenti degli studenti disabili, sostituendoli illegalmente al ribasso con i Collaboratori Scolastici, a cui la mansione specializzata da legge vigente non spetta. La Sicilia regione a statuto speciale ha leggi specifiche in materia tra le quali quella che nel 1981 la n.68 istituì nella regione la figura degli Assistenti igienico-personale che ormai svolgono il servizio da più di 20 anni garantendo agli studenti disabili delle scuole di ogni ordine e grado un'assistenza dedicata ed esclusiva come previsto dalla L.104. Gli Assistenti hanno ribadito a gran voce che il loro diritto al lavoro non deve essere toccato così come il diritto allo studio degli studenti disabili gravi e gravissimi che devono avere fornita un'assistenza specializzata a 360 gradi, compreso l'igienico-personale. 

I collaboratori scolastici statali delle scuole non c'entrano nulla con questo tipo di assistenza perchè da CCNL non gli spetta affatto. C'è peraltro un gravissimo problema occupazionale di 2000 precari siciliani , in maggioranza peraltro donne, che non si possono buttare in strada come se nulla fosse, e la Regione Siciliana se ne deve fare carico e risolverlo urgentemente. Una delegazione degli Assistenti igienico-personale ha incontrato durante il sit-in il Dirigente generale del Dipartimento famiglia Dott. Greco, il capo di gabinetto dell'Assessore Scavone, Dott.ssa Marcenò e il Dott. Reale. Alle richieste dello Slai sulla risoluzione della questione delicatissima è stato risposto che l'Assessorato ha fatto un primo incontro con l'USR Sicilia, il cui nuovo Direttore Regionale avrebbe detto che questa questione la gestirebbero loro da settembre 2020... cioè con l'utilizzo illegale dei Collaboratori Scolastici??? L'Assessorato alla famiglia sta spingendo per arrivare ad un accordo di programma con l'Usr Sicilia e le parti sociali per trovare una soluzione che salvaguardi il diritto allo studio degli studenti disabili e il diritto al lavoro delle migliaia di Assistenti siciliani. 
Come Slai abbiamo detto chiaramente che daremo battaglia alla posizione dell'USR Sicilia, se l'intenzione è di svendere il servizio specializzato dell'assistenza igienico personale utilizzando illegittimamente altri lavoratori come i CS solo per risparmiare in modo becero risorse sulla pelle degli studenti disabili, famiglie, Assistenti igienico-personale e Collaboratori Scolastici, innescando una grave guerra tra poveri di cui tutti i responsabili pagheranno ogni conseguenza. Lo Slai ha chiesto nuovamente l'apertura immediata di un tavolo di emergenza con l'Assessorato regionale Famiglia, l'Assessorato regionale Istruzione, l'USR Sicilia/Miur. Intanto il 2 luglio lo Slai avra un incontro a Palazzo Comitini con il vice-Presidente dell'ANCI su delega del Sindaco della Città Metropolitana di Palermo.
La mobilitazione è ricominciata e non ci fermeremo, l'Assessorato famiglia deve dare a breve risposte sul tavolo di emergenza perchè i tempi sono strettissimi e 2000 lavoratrici e lavoratori devono essere salvaguardati senza se e senza ma come prevedono le leggi in tema di assistenza nelle scuole sia regionali che nazionali.
La lotta nn si ferma!
Slai cobas sc Palermo/Sicilia

sabato 4 luglio 2020

4 luglio - Arcelor-Mittal: 2 operai suicidi in 2 mesi


comunicato Slai Cobas
DUE OPERAI SUICIDI IN DUE MESI
NON POSSONO ESSERE CASI INDIVIDUALI!
Martedì scorso un operaio addetto al laminatoio a freddo si è tolto la vita. Il giorno prima era andato al lavoro.
E’ il secondo operaio dell’ArcelorMittal che si suicida in appena due mesi. Alla vigilia del 1° Maggio un altro giovane operaio era morto così. E vi sono altre similitudini, anche questo operaio aveva 44 anni, aveva famiglia, dicono che soffrisse di depressione. Queste due morti quasi simili anche nelle loro modalità non possono essere considerati dei casi individuali ma sono un sintomo molto grave di una condizione operaia più generale.
Anche questa volta non abbiamo notizie certe del perchè del suicidio. Ma la vita che fa un operaio dell’Ilva è brutta e faticosa non solo fisicamente ma più psicologicamente, moralmente, soprattutto quando non c’è una lotta vera che crea speranza in un cambiamento sul lavoro e nella vita.
Al di là delle motivazioni personali che possono essere varie, resta un fatto, una verità che segna generazioni di operai e giovani: quando c’è la lotta, c’è anche una comunità operaia, e non si è soli nell’affrontare i problemi. Negli anni in cui vi è stato un reale movimento di lotta, anche all’Ilva questo si è visto.
Oggi il clima quotidiano è brutto alla fabbrica. Ai compagni di lavoro dell’operaio morto vogliamo dire che queste pesantissime morti/suicidi devono dare un messaggio di ribellione. Che sia la rabbia, la protesta a crescere dentro ogni operaio e in ogni reparto.
Anche per queste morti padroni, governo, Stato devono pagare il conto.
Un forte abbraccio alla famiglia.
SLAI COBAS per il sindacato di classe – 3.7.20

4 luglio - riceviamo e pubblichiamo: COORDINAMENTO CITTADINO SANITÀ, ROMA


Report riunione Coordinamento Cittadino Sanità
Breve sintesi dei punti decisi nella riunione del 2 luglio 2020
💥Molte delle realtà che hanno animato la piazza dello scorso 26 giugno
sotto la Regione sono state presenti alla riunione del 2/7 convocata dal
coordinamento cittadino sanità per dare continuità al percorso
intrapreso. Tutti e tutte hanno dato un giudizio positivo della giornata
del 26 e soprattutto hanno condiviso la volontà di continuare il
percorso ampliandolo e rafforzandolo al fine di costruire un diffuso e
forte movimento per una sanità pubblica, gratuita, universale e
umanizzata. Consapevoli che il lavoro da fare è ancora tanto si è però
manifestata la volontà di costituire un ampio coordinamento di realtà
che superi la dimensione cittadina e investa l'ambito regionale.
Partendo da questa determinazione si sono indicati i primi passi
concreti:
1️⃣ partecipazione alla manifestazione indetta per il 4 luglio da 27
Associazioni del Coordinamento Nazionale per il Diritto alla Salute
davanti al Ministero della Salute a Roma alle ore 10:30;
2️⃣ partecipazione e supporto all'assemblea in piazza indetta dalle
realtà di Velletri sabato 11 luglio alle ore 17 a piazza Mazzini;
3️⃣organizzazione di una nuova mobilitazione entro il mese di luglio da
definire nella riunione del prossimo giovedì 9 luglio alle ore 17
all'occupazione di viale delle province 198;
4️⃣ organizzazione, attraverso la mailing list, di una apposita riunione
per definire strumenti e modalità comunicative;
5️⃣ organizzazione di un incontro/convegno/seminario per formarsi in
materia di intramoenia, liste d'attesa, organizzazione della sanità
territoriale.

mercoledì 1 luglio 2020

DAGLI OPERAI IN LOTTA ALLA TENDA PER IL LAVORO, APPELLO INVITO PER UNA
ASSEMBLEA DI SOLIDARIETÀ E DI LOTTA, ALLA FABBRICA
VENERDÌ 3 LUGLIO ORE 20.30
DAVANTI ALLA MASCHIO NS, 
USCITA A4 TREZZO SULL'ADDA
FORTE APPELLO PER UNA COMBATTIVA PRESENZA,
PER LE PROSSIME MOBILITAZIONI, 
PER IL RIENTRO  DI TUTTI I 16 OPERAI IN FABBRICA, 
CONTRO IL MODERNO CAPORALATO DEGLI APPALTI IN FABBRICA, COME NELLA LOGISTICA

PATTO D'AZIONE 
info SLAI COBAS per il sindacato di classe

AUMENTA IL NUMERO DELLE OPERAIE CHE PARTECIPA ALLE CONTESTAZIONI DAVANTI ALLA SEDE DELLA CGIL E SI ALLARGA LA PORTATA DELLA DENUNCIA…
MA IL LAVORO DURO È IN FABBRICA, PER ROMPERE LA SOTTOMISSIONE AD UN SISTEMA SINDACALE AZIENDALISTA E PATRIARCALE







Una cinquantina le operaie davanti alla sede della Cgil di Bergamo per la terza protesta in pochi giorni contro un nuovo accordo di cassaintegrazione, pronto per la firma di funzionari confederali e loro delegati, che è stato trattato sottobanco 

1 luglio - da tarantocontro: ARCELORMITTAL/MAGISTRATI DI TARANTO - UNA SENTENZA INDECENTE


Il 29 giugno è stata emessa una sentenza negativa - di cui riportiamo sotto le parti più significative - sul ricorso di un operaio in cigs dell'Ilva Spa, difeso dall'Avv. Francesco Tanzi.
Su questa sentenza il fatto inaccettabile e indecente non è tanto il rigetto del ricorso (purtroppo su questo non ci possiamo meravigliare) quanto che la giudice non ha affatto risposto nel merito della contestazione della mancata assunzione del lavoratore, affermando addirittura il contrario dell'oggetto posto dal ricorso. Se la Giudice Leone andasse a scuola, avrebbe preso "zero", perchè andata "fuori tema"
Il ricorso infatti non ha per niente lo scopo di contestare una non corretta applicazione dell'accordo del 6 settembre 2018 e pertanto non è affatto per "discriminazione" nelle assunzioni sulla base delle graduatorie.
IL RICORSO E' CONTRO L'INTERO ACCORDO DEL 6 SETTEMBRE 2018, E' PER  CONTESTARE LA LEGITTIMITA' DI QUELL'ACCORDO CHE HA VIOLATO LEGGI AL FINE DI TENERE FUORI DALL'ARCELORMITTAL 2600 LAVORATORI. 
Quindi E' FALSO quanto scrive la giudice nella sentenza: "il ricorrente... chiedeva dichiararsi il proprio diritto all'assunzione alle dipendenze dell'ArcelorMittal Italia in forza dell'accordo sindacale stipulato in data 6.9.18"
Il ricorso, sostenuto dallo Slai Cobas per il sindacato di classe che dal primo momento ha evidenziato l'irregolarità dell'accordo del 6.9.18 - su questo è depositato in Procura anche un esposto firmato da Slai Cobas sc e da alcuni operai Ilva - voleva e vuole mettere in discussione la "madre" (l'accordo
del 6.9.18) di tutte le susseguenti azioni fatte da ArcelorMittal, ultima il piano presentato dalla Morselli a inizio giugno, che mettono in evidenza non una "disapplicazione" di quell'accordo, ma una sua logica conseguenza.
IN QUESTO SENSO QUESTO E' UN RICORSO IL CUI VALORE VA AL DI LA' DELL'OPERAIO RICORRENTE, RIGUARDA TUTTI GLI OPERAI MESSI FUORI DA AMI. 
La Giudice non si è presa neanche la briga di leggere nel merito. Ha fatto una sorta di "copia-incolla" di un'altra sentenza negativa uscita a gennaio di un altro giudice - ma questa sì che era su discriminazione in base alla graduatoria presentata da AMI dopo il ricorso della Usb.
Questo mostra tutta la inaccettabilità di questa sentenza ed è una dimostrazione di come non lavorano alcuni giudici o che lavorano sotto dettatura dei padroni.
L'Avv. Tanzi e il lavoratore chiaramente faranno appello a questa assurda sentenza.
Nei prossimi giorni pubblicheremo il ricorso e altra documentazione, PERCHE' TUTTI GLI OPERAI SI RENDANO CONTO, SIA CHE NON BISOGNA AFFIDARSI SOLO ALLA MAGISTRATURA NELLA LOTTA PER IL RIENTRO DI TUTTI GLI OPERAI IN CIGS IN AMI, SIA CHE ANCHE LA MAGISTRATURA E' UN CAMPO DI LOTTA TRA INTERESSI PADRONALI E INTERESSI DI CLASSE DEGLI OPERAI 

1 luglio - BARTOLINI - NON SIAMO CARNE DA MACELLO


Bartolini va chiusa, sanificata e riorganizzata sentendo lavoratori, rls e sindacato.

 Mega-focolaio pandemico alla BRT di Roveri (BO): dopo mesi di silenzio complice, ora il governo Conte deve decidersi a ricevere chi rappresenta i lavoratori contagiati!
Sono 130 i lavoratori che al cambio turno condividono gli spogliatoi e alle 19,30 la mensa.
I bagni sono in totale 10, utilizzati anche dal personale driver (corrieri) e dagli oltre 30 lavoratori delle agenzie, che cambiano di giorno in giorno: due di questi lavoratori erano reclutati direttamente dal Centro di Accoglienza di via Mattei.
Dopo i primi casi è solo il Si Cobas a fermarsi in due scioperi.
E’ Bartolini, leader nel settore della Logistica, all’interno una cooperativa di lavoratori del magazzino, tutti iscritti Si Cobas ed altamente sindacalizzati, e poi i driver suddivisi in decine di
cooperative ed i lavoratori delle agenzie, quelli più ricattabili, quelli che lavorano un giorno qui ed uno lì.
La catena dei subappalti è anche la catena del Covid, non solo a Bologna, Brt, ma anche in Germania, nei mattatoi, dove si ammalano a centinaia i lavoratori meno garantiti, i turchi, gli immigrati, come a Mondragone, dove il lavoro costa 3 euro l’ora, e gli immigrati sono famiglie bulgare che ogni anno arrivano per guadagnare pochi soldi.
La Germania ha individuato in questa forma di esternalizzazione selvaggia una delle cause di diffusione dell’epidemia ed ha vietato l’appalto di mano d’opera nei mattatoi.
Nella Logistica il subappalto, le cooperative che si avvicendano ogni due anni, in una danza che lascia a terra non la scarpetta di Cenerentola, ma i soldi dei lavoratori per il TFR, gli scatti di anzianità, i livelli, è la regola.
Bologna è una regola diceva Luca Carboni: Brt il subbapalto è la regola, ed il Covid la conseguenza.
Siamo qui oggi, unico sindacato tra tutti che ribadiamo che la vita è superiore all’economia, che i posti infetti vanno chiusi, che le condizioni di lavoro vanno migliorate.
+80% la crescita della Logistica maggio 2019-maggio 2020 in un mondo in cui c’è solo e-commerce… e quindi tanti più dipendenti in capannoni privi dei più elementari diritti, e confort: aria condizionata nel caldo, riscaldamento d’inverno, bagni per tutti, orari di lavoro ridotti, spazi adeguati a questo 2020 malato.
Per questo basta titubanze: Bartolini va chiusa, sanificata e riorganizzata sentendo lavoratori, rls e sindacato.
Senza se e senza ma, da subito.
E questo caporalato diffuso va combattuto, e ci si augura eliminato.
Fino alla vittoria!
28 giugno
Si Cobas Nazionale


30 giugno - SOLIDARIETÀ: Dal nord al sud: Il posto di lavoro non si tocca!


Agli operai della Maschio in lotta,
Agli operai della Maschio – Bergamo
Dai lavoratori e lavoratrici dello Slai Cobas per il sindacato di Taranto un forte saluto di solidarietà e unità.
Stiamo seguendo la vostra coraggiosa battaglia, la stiamo facendo conoscere anche a Taranto.
E' un esempio importante di giusta e determinata lotta contro gli attacchi dei padroni, l'attacco al posto di lavoro, ai diritti sindacali, contro la repressione per eliminare le avanguardie di lotta e piegare tutti gli altri lavoratori.
Siamo sicuri che vincerete!
Dal Nord al sud:
Il posto di lavoro non si tocca! Lo difenderemo con la lotta!
Sostegno alla tenda per il lavoro e contro la repressione alla Maschio Grezzago
Mandate messaggi di solidarietà -  delegatodibase@gmail.com

DALLA TENDA PER IL LAVORO:

 L’ASSEMBLEA DECIDE UNA NUOVA SETTIMANA PER LA TENDA CONTRO I LICENZIAMENTI SELETTIVI E REPRESSIVI, PER UNA MOBILITAZIONE OPERAIA E POPOLARE CHE RIPORTI IN FABBRICA TUTTI GLI OPERAI

30 giugno - info internazionalista: I lavoratori FCA di Detroit scioperano per difendere la salute loro, e quella di tutti


LETTERA APERTA DEL COMITATO PER LA SALUTE DEI LAVORATORI DELLO STABILIMENTO FCA DI JEFFERSON, NORTH DETROIT.
Noi lavoratori dell’auto dell’impianto FCA di Jefferson North Assembly di Detroit ci stiamo alzando in piedi per difendere le nostre vite e quelle delle nostre famiglie. Giovedì mattina i lavoratori del turno A hanno iniziato la protesta e interrotto la linea dopo che nuovi casi di COVID-19 sono stati verificati nello stabilimento. Più tardi il turno B si è rifiutato di lavorare fino a venerdì mattina presto, quando il management e i funzionari del sindacato UAW (United auto workers) ci hanno imposto di riprendere la produzione.Ma il turno successivo, il turno C, si è rifiutato di lavorare a partire dalle 03:30 del mattino fino a fine turno. Noi lavoratori abbiamo intrapreso queste iniziative perché non ci sentiamo al sicuro. Né il management, né il sindacato UAW ci danno vere informazioni circa la diffusione del coronavirus all’interno del nostro stabilimento. Il ritorno al lavoro lo scorso maggio è stato completamente prematuro. I nostri fratelli e le nostre sorelle hanno già sofferto a causa delle aziende e dei sindacati che hanno ritardato fino a metà marzo lo stop delle produzioni, un ritardo che ha causato dozzine di lavoratori morti per Covid-19.Se non avessimo intrapreso le azioni che li hanno costretti a fermare la produzione, quanti altri lavoratori sarebbero morti?La pandemia non era sotto controllo quando ci hanno riportato al lavoro, e giornalmente registriamo numeri di contagi da record negli Stati Uniti. Il numero dei morti giornalieri è destinato ad aumentare se non si fa qualcosa.

30 giugno - sulla doppia oppressione delle lavoratrici: LAVORATRICI: O TE NE VAI O TI LICENZIAMO...


L’Ispettorato nazionale del lavoro nella relazione relativa al 2019, dice che lo scorso anno più di 37 mila lavoratrici madri hanno abbandonato il proprio lavoro. Si sono dimesse "volontariamente" (un termine assolutamente improprio). Ma il dato che testimonia il vero “gender gap” è il raffronto con le scelte dei padri. Su circa 51 mila dimissioni volontarie, il 73 per cento è stato firmato da donne e il 27 per cento da uomini.
"L’Istat certifica che in generale il 20 per cento delle donne è costretto a lasciare il lavoro dopo la nascita dei figli», Una conciliazione impossibile tra lavoro e cura dei figli, si legge nel rapporto, che l’Ispettorato nazionale del lavoro, sulla base delle testimonianze delle lavoratrici, sintetizza in tre fattori. L’assenza di parenti “di supporto”, ossia nonni che possano dare una mano, nel 27 per cento dei casi. Costi troppo alti di “assistenza al neonato”, cioè asili nido e baby sitter nel 7 per cento dei casi. Ma anche il “mancato accoglimento al nido” del proprio bambino, perché le strutture sono piene, gli asili assenti ma anche, spesso, criteri di accesso troppo rigidi. Dati identici a quelli dell’anno precedente, dunque nulla è migliorato nel nostro Paese. E la fascia d’età in cui le donne abbandonano (29-44 anni), ossia nel pieno dell’impegno professionale, spiega perché in Italia la parità di salari e di carriere sia ancora così lontana. Intanto però la fotografia dell’Inl (Ispettorato nazionale del lavoro) è drammatica. Ancora oggi le donne in Italia vengono messe di fronte alla scelta di fare un figlio o poter lavorare.
I mesi del lockdown e dello smart working, hanno ulteriormente peggiorato la vita delle donne. «Mostrando drammaticamente quanto sia poco paritaria la condivisione della vita domestica. Le madri, lo sappiamo, hanno dovuto triplicare il loro impegno, tra professione, cura della casa e supporto dei figli nella didattica a distanza. Quanto accaduto in questi mesi peserà davvero sulle scelte future.
L'altra faccia della medaglia è il netto taglio sul lavoro delle donne, a seguito del lockdown.
Uno studio apparso su Sole 24 Ore "Mette in evidenza che la contrazione dei ricavi del settore della distribuzione avràanche impatti occupazionali rilevanti, soprattutto nel settore della distribuzione non alimentare, con una quota di occupati a rischio tra il 15,5% (circa 220mila occupati) e il26,9% (circa 380mila occupati). Poichè più del 60% degli occupati del settore della distribuzione è donna, saranno proprio le donne a subure un impatto maggiore, in un paese che è già al penultimo posto in Europa per tasso di occupazione femminile (53,8%)".