La nostra solidarietà e'
certa - almeno sul piano informativo
-dal 29 se è necessario se si
può fare di più contate su di noi
- Slai Cobas sc
Cari compagni e compagne,
come
sindacato abbiamo urgente bisogno di attivare una campagna di
solidarietà e comunicazione sulla vertenza ILIP: nei primi giorni di
agosto la trattativa in corso con la cooperativa CFP per l'integrale
applicazione del CCNL Logistica ai facchini in appalto presso
l'azienda di plastica monouso ILIP di Bazzano (livelli di
inquadramento, anzianità, pagamento di malattia, permessi, ferie,
festività, pausa e straordinari) è stata interrotta da un colpo di
mano da parte di ILIP (Confindustria) che ha revocato l'appalto senza
proporre per la prima volta in 25 anni una nuova società. Il
risultato è stata la perdita del lavoro per 80 facchini, in larga
parte sindacalizzati nel SI Cobas, che si trovano ora in un limbo,
senza stipendio e scaricati dalla ILIP, presso cui molti lavorano da
anni e anni (anche 15 o 20 anni di lavoro). Con questo trucco ILIP si
libera degli operai sindacalizzati senza averne alcuna
responsabilità.
I
tavoli di trattativa presso la Prefettura si sono conclusi in un
niente di fatto, così come il tavolo di salvaguardia della Città
Metropolitana di Bologna, svolto online con la surreale presenza a
telecamere e microfoni spenti dei rappresentanti delle istituzioni
(di fatto non sappiamo nemmeno se fossero realmente in ascolto).
Da
18 giorni i cancelli di ILIP sono presidiati 24 ore al giorno, con
blocco intermittente delle merci.
Paradossalmente,
a fronte di questa situazione Prefettura e Città Metropolitana hanno
diffuso comunicati in cui dichiarano i lavoratori già ricollocati e
la crisi rientrata, anche se almeno 40 di loro non sono nemmeno stati
contattati dalla cooperativa che teoricamente dovrebbe ricollocarli.
Vanno
sottolineati alcuni punti di questa vicenda:
1.
Il trucco della disdetta dell'appalto senza subentro di altre società
permette per la prima volta alle industrie di liberarsi dei
lavoratori sindacalizzati senza nemmeno dover simulare fallimenti o
trasferire gli stabilimenti, come finora è accaduto (Logista e TNT a
Bologna, Fedex a Piacenza, Zara a Firenze, ecc.). Costituisce quindi
un precedente pericoloso, che rischia di essere riprodotto in tutto
il paese, se non si interviene immediatamente.
2.
La vertenza nasce dalla contestazione sindacale degli accordi
interconfederali per cui le centrali cooperative (Legacoop e
Confcooperative) hanno ottenuto da CGIL-CISL-UIL di derogare
(tagliare) quasi tutti gli istituti contrattuali (vedi accordo
allegato). Tali accordi dovrebbero essere posti al centro del
dibattito sul lavoro, ed essere aboliti e vietati.
3.
Le istituzioni locali, nazionali e regionali avallano l'operazione
ILIP, che ha la motivazione dichiarata della repressione
antisindacale (vedi comunicato ILIP).
4.
Il licenziamento politico collettivo della ILIP ha per mandanti
Confindustria e il Partito Democratico (mediante i rappresentanti
delle istituzioni e consorterie: Regione ER, Comune di Bologna,
Comune di Valsamoggia, Legacoop e la stessa Confindustria mediante i
suoi legali e consulenti), che con questa vertenza aprono la loro
campagna elettorale sul territorio (ma con respiro nazionale).
5.
ILIP è emblematica del vero significato di "transizione
ecologica": un'azienda che produce bicchieri, piatti e vaschette
monouso in plastica (e ora in parte in "plastica compostabile"),
che durante la pandemia ha raddoppiato il proprio stabilimento,
nonostante le proteste dei residenti, in deroga a ogni vincolo
ambientale. Questa è la svolta green dei padroni: plastica, cemento
e licenziamenti!
Chiediamo
quindi a chiunque si renda disponibile di aiutarci a rompere il muro
di silenzio e falsità in cui vogliono affogare questa vicenda,
pubblicando articoli, comunicati, presenziando in solidarietà ai
cancelli, intervenendo su questo tema in ogni contesto elettorale
(anche fuori dall'Emilia Romagna).
Ogni
partito, movimento, collettivo è libero di sviluppare il tema
secondo i propri orientamenti e la propria interpretazione, non
esiste nessun vincolo o "limitazione" da parte del SI
Cobas: ognuno dica e scriva quello che ritiene opportuno!
In
allegato trovate i comunicati stampa, alcuni articoli, foto e
l'accordo interconfederale sulla logistica. Si allega poi l'accordo
sottoscritto nel 2019 per ILIP dallo stesso tavolo metropolitano che
oggi si rifiuta di intervenire per gli stessi lavoratori: ieri non
erano iscritti al sindacato, quindi potevano essere salvati...
Grazie
in anticipo e un saluto a pugno chiuso! Uniti si vince!
M.P.