mercoledì 8 luglio 2026

9 luglio - Caporalato al consolato Usa, i pm: “Va dato il permesso di soggiorno agli operai indiani sfruttati”....

 ...quando un PM è meglio dei sindacati confederali e ci spinge ad intensificare la lotta contro la piaga del caporalato di stato

La richiesta del pm Storari alle questure: coinvolti un centinaio di lavoratori indiani che hanno collaborato alle indagini

08 Luglio 2026

I manovali indiani impiegati in condizioni di "schiavitù" nel cantiere di Caddell Construction del nuovo Consolato generale degli Stati Uniti D'America in piazzale Accursio a Milano hanno collaborato alle indagini. Per questo motivo va concesso loro il permesso di soggiorno per le vittime di "sfruttamento". È la richiesta che in queste settimane la Procura di Milano, che indaga sul "meccanismo criminale" di "tratta" e "pizzo" per far arrivare in Italia dall'India centinaia di operai con la formula del "distacco" intra-societario internazionale dietro la promessa di "stipendi dignitosi" e invece costretti a lavorare 12 ore al giorno per paghe reali da 1-2 euro l'ora con la minaccia di essere rimpatriati, sta inoltrando ad almeno due Questure italiane: quelle di Milano e Pisa.

Con diverse istanze presentante, il pubblico ministero Paolo Storari chiede ai Questori di rilasciare i permessi di soggiorno per "casi speciali" ad almeno un centinaio di lavoratori. Con i carabinieri del Nucleo I verbali degli operai sono stati allegati alle richieste inoltrate alle Questure di Milano e Pisa, come prevede l'articolo 18-ter del Testo unico immigrazione che disciplina il rilascio dei documenti per "casi speciali". Secondo la legge se nel "corso di operazioni di polizia" o "indagini" emergano "situazioni di violenza", "abuso o comunque di sfruttamento del lavoro" nei confronti di un "lavoratore straniero" che collabori a far "emergere" i "fatti" e individuare i "responsabili", il Questore su proposta dell'autorità giudiziaria "rilascia con immediatezza un permesso di soggiorno per consentire alla vittima e ai membri del suo nucleo familiare di sottrarsi alla violenza" e allo "sfruttamento". Si tratta di permessi di soggiorno della durata di un anno (prorogabili) anche per "motivi di giustizia", come l'esigenza di sentire il lavoratore come testimone in un eventuale processo. Alla scadenza possono essere convertiti in permessi di soggiorno per motivi di lavoro.

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