giovedì 9 luglio 2026

9 luglio - Rapporto di Sintesi: Il Divario dei Dati e la Crisi del Lavoro Nero e il Veneto maglia nera sui morti sul lavoro che sono quasi il doppio rispetto all'Emilia Romagna

 da C. Soricelli la denuncia dei dati truccati da questo governo e in particolare nelle Regioni guidate dalla Lega

Il divario Inail-Osservatorio: Al 31 maggio, i dati ufficiali INAIL registrano 339 vittime (compresi gli infortuni in itinere), mentre l'Osservatorio ne rileva 427 sui soli luoghi di lavoro (che sfiorano le 600 vittime calcolando le strade). Questa forbice sempre più profonda evidenzia una drammatica espansione del lavoro nero e sommerso, privo di tutele e frammentato dalla logica degli appalti a cascata. Il caso Veneto Il Veneto, governato dalla Lega, registra i dati più tragici. All' 8 luglio, a parità di popolazione, il Veneto conta ben 72 morti sui luoghi di lavoro (escluso l'itinere), contro i 41 dell'Emilia-Romagna. E la Lombardia, sempre a guida leghista 76 ma che ha il doppio dei lavoratori Il divario territoriale: L'Emilia-Romagna registra il 43% di vittime in meno rispetto al Veneto. Un dato politico e strutturale macroscopico, che dimostra come i diversi modelli di tutela, contrattazione e controllo territoriale incidono direttamente sulla vita dei lavoratori. Nota di lettura: La discrepanza tra le denunce INAIL e i dati reali dimostra che una fetta enorme di chi perde la vita in Italia non è nemmeno censita come "lavoratore" al momento dell'incidente, svelando lo sfacelo della precarizzazione estrema che porta al lavoro nero.

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