mercoledì 23 settembre 2026

24 settembre - LA SICUREZZA OPERAIA DEL GOVERNO FASCISTA MELONI: UNA STRAGE CONTINUA

 da Carlo Soricelli, Osservatorio Bologna

Un’altra giornata drammatica, un bollettino di guerra sul lavoro che ieri ha toccato la quota intollerabile di 5 vittime.

Fece già tremare le vene ai polsi la notizia di Andrea Moretti, l’operaio di soli 22 anni morto al Colosseo: letteralmente “sbranato” non dai leoni della storia, ma dai ritmi feroci, dalle trasferte notturne da Teramo a Roma e dai morsi del lavoro in appalto. Dalle prime indagini della Procura emergerà un dettaglio sconcertante: il ragazzo sarebbe stato trovato con l’imbracatura indossata, ma senza la fune agganciata.

A lui si aggiunge Luca Piccinini, travolto da una trave d’acciaio nel polo logistico di Cortenuova, nel bergamasco. Nelle stesse ore, nelle campagne di Venosa (Potenza), Vito Bochicchio, 67 anni, è rimasto schiacciato dal ribaltamento del proprio trattore nel vigneto: è il 138° agricoltore vittima di un mezzo agricolo dall’inizio dell’anno, un dato che ormai pareggia la drammatica quota dei 143 morti del 2025.

La scia di sangue non si è fermata lì: a Vico Equense, Luigi Buonocore ha perso la vita avvolto dalle fiamme scoppiate nel suo uliveto, mentre Sergio Pavani è deceduto a causa del crollo di una tettoia.

Tre di questi lavoratori erano anziani costretti ancora a svolgere mansioni ad alto rischio o lavori fisici usuranti in un’età in cui si dovrebbe godere il meritato riposo. Non si tratta di tragiche fatalità o di distrazioni individuali, ma delle conseguenze dirette di un sistema che derubrica la sicurezza a costo sacrificabile in nome della fretta e del profitto.


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