Ex Ilva, assemblee nello stabilimento. I sindacati: "Servono misure straordinarie"
Confronto con i lavoratori in vista delle udienze del 30 settembre e del 20 ottobre: «Senza risposte dal Governo la protesta continuerà»
redazione.taranto@buonasera24.it
23 Settembre 2026 – 17:44
TARANTO - Sono iniziate questa mattina nello stabilimento ex Ilva di Taranto le assemblee dei lavoratori convocate per fare il punto sulla vertenza, sulle prossime scadenze e sugli esiti del recente confronto tra Governo e organizzazioni sindacali a Palazzo Chigi.
Gli incontri hanno registrato una consistente partecipazione dei dipendenti e sono serviti ai rappresentanti sindacali per illustrare il quadro della situazione e ribadire le richieste avanzate per la tutela dell’occupazione e del futuro del siderurgico.
Al centro del confronto resta la necessità, indicata dalle organizzazioni dei lavoratori, di adottare misure straordinarie capaci di garantire occupazione e reddito in una fase segnata da forti incertezze sul destino dello stabilimento.
«Se non arriveranno le risposte dal Governo continuerà la mobilitazione», hanno ribadito i sindacati nel corso delle assemblee, confermando la richiesta di interventi concreti per i lavoratori.
Il confronto all’interno della fabbrica guarda anche alle prossime scadenze giudiziarie, considerate decisive per comprendere gli sviluppi della vicenda legata all’area a caldo.
Il primo appuntamento è fissato per 30 settembre davanti alla Corte d’Appello di Milano, dove sarà esaminata la nuova richiesta di sospensiva relativa al provvedimento che dispone lo spegnimento dell’area a caldo.
Successivamente, il 20 ottobre, la questione approderà davanti alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, chiamate a discutere il ricorso relativo al provvedimento adottato dai giudici milanesi.
Per i sindacati, proprio l’esito di questi passaggi giudiziari rappresenterà uno snodo fondamentale per il futuro dello stabilimento e dell’occupazione. Nel frattempo, la linea ribadita nelle assemblee è quella di mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e di proseguire con le iniziative di mobilitazione qualora non arrivassero le risposte richieste al Governo.



Nessun commento:
Posta un commento