venerdì 16 novembre 2012

Gela, operai ammalati e morti per inquinamento, 17 indagati all'Eni


L'inchiesta della Procura coinvolge tecnici e dirigenti del reparto Clorosoda, 
dove si sarebbero ammalati decine di dipendenti, alcuni dei quali poi deceduti
14/11/2012

GELA (CALTANISSETTA) - Il procuratore della Repubblica presso il tribunale di
Gela, Lucia Lotti, ha sottoposto a indagini 17 persone, tra tecnici e dirigenti
del reparto Clorosoda, l'impianto dell'Eni per la produzione di ipoclorito,
soda caustica e dicoloroetano, sostanze che avrebbe fatto ammalare decine di
dipendenti, alcuni poi morti.

A vario titolo sono indagati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi,
secondo responsabilità legate alle posizioni di garanzia occupate nelle diverse
società (Anic, Enichem, Praoil, Syndial, ecc), alle quali ha fatto capo
l'impianto Clorosoda. Il pubblico ministero ha chiesto al gip di poter
acquisire sin d'ora la testimonianza, attraverso incidente probatorio (cioè
prova definitiva da portare a dibattimento), di uno dei 105 operatori di questo
reparto, ormai in condizioni di malato terminale perchè affetto da "patologie
assai gravi, tali da porlo in condizione di precarietà e pericolo di vita".

Si cerca di appurare il nesso di causalità tra le malattie che lo hanno
colpito e la sua attività di lavoratore a contatto con gli inquinanti in
quell'impianto chimico dell'Eni. Analogo provvedimento, in incidente
probatorio, è stato richiesto allo stesso gip al fine di acquisire le perizie
medico-legali di 12 lavoratori del Clorosoda, già deceduti negli anni passati,
per i quali, non si esclude l'esumazione dei cadaveri e l'autopsia.

La procura comunica con una nota di avere "acquisito una vasta mole di dati e
documenti identificate le diverse patologie, spesso ricorrenti, riportate da
tanti lavoratori e vagliata accuratamente la riconducibilità di tali malattie
al contatto con le sostanze chimiche presenti nell'impianto ed alle modalità
con cui queste venivano trattate nell'ambiente di lavoro".

"Per avere una prima ricostruzione del quadro specifico delle patologie e del
nesso causale - prosegue il comunicato della procura - è stata quindi disposta
ed acquisita una consulenza tecnica medico-legale che ha messo a fuoco,
attraverso l'esame del materiale documentale raccolto, le posizioni dei
lavoratori affetti da patologie o deceduti e i profili di possibile
riconducibilità alle lavorazioni dell'impianto clorosoda>>.

da
siciliaweb

http://retesicurezzalavorosicilia.blogspot.it/
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