giovedì 27 ottobre 2016

27 ottobre - Eternit Bis: oggi udienza preliminare



Eternit Bis: si torna in aula per 258 morti d’amianto
L’imputato svizzero Schmidheiny accusato di omicidio volontario


27/10/2016
silvana mossano
Tra i banchi dell’aula 1, nel palazzo di giustizia di Torino, dove per anni sono state esposte le bandiere tricolore Eternit Giustizia, da oggi si ricomincia a parlare di morti di amianto. Riprende stamane (e si prosegue domani) l’udienza preliminare che il gup Federica Bompieri aveva interrotto un anno fa rivolgendo alla Corte Costituzionale chiarimenti in merito all’eccezione sollevata dai difensori dell’imputato di omicidio volontario: eccepirono il principio giuridico del «ne bis in idem», sostenendo che l’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny, ultimo patron in vita di Eternit italiana, non può essere giudicato per fatti che lo hanno già visto sotto accusa.  Il riferimento è al maxiprocesso in cui, però, era contestato il reato di disastro doloso (con condanne in primo grado e in Appello, poi spazzate dalla prescrizione pronunciata dalla Cassazione). Nell’Eternit bis, invece, il reato contestato è l’omicidio doloso di 258 persone uccise dal mal d’amianto. La Corte Costituzionale ha dato il via libera per procedere, ma non è detto che la difesa di Schmidheiny si presenti con altre tesi interpretative finalizzate a smontare l’accusa incardinata dalla procura. Altre date d’udienza: 4, 17 e 18 novembre  


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