Pubblichiamo la lettera di un
professore di Trapani alle prese con le difficoltà di conciliare
lavoro, famiglia e criticità economiche: “Viaggio ogni giorno
verso Palermo perché non posso permettermi un alloggio lì. Per il
trasferimento a Trapani devo abilitarmi al sostegno”.
12 Luglio
2026, 07:01
A cura di Redazione
Riceviamo e pubblichiamo di
seguito la lettera che ci ha scritto un docente di Trapani che, come
tanti altri insegnanti, descrive le difficoltà per fare il proprio
lavoro. Proprio come aveva già fatto una prof di Vicenza che però
ci aveva raccontato le criticità di conciliare lavoro e famiglia:
"La continuità del docente è un valore educativo fondamentale,
ma nella realtà attuale molti insegnanti vivono una precarietà
prolungata, aggravata da costi e vincoli che rischiano di allontanare
dalla professione proprio chi vi ha già investito anni di lavoro e
formazione". Anche in questo caso, il problema riguarda la
sistemazione, il ricongiungimento con i familiari e la sede della
propria cattedra.
"Sono un docente di ruolo, insegnante di
Liceo.
Viaggio ogni giorno non potendomi permettere un affitto a
Palermo, ove presto servizio, quindi faccio 200 chilometri al giorno
e quasi tre ore di viaggio al giorno non avendo l’opportunità di
un posto ove risiede tutta la mia famiglia.
Per cambiare classe di
concorso dopo 35 anni di servizio lo Stato chiede 3700 euro, perché
vorrei diventare insegnante di sostegno ed avere finalmente il
trasferimento nella mia città, essendovi posti disponibili. Non
possono far fare un corso a docenti con esperienza come la mia e
farci abilitare gratuitamente, con un superamento di un semplice
esame o tirocinio?".
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