sabato 2 aprile 2016

2 aprile - Protesta dei migranti a Taranto



Questa mattina i migranti del Bel Sit hanno protestato bloccandosi tutti insieme nell’Hotel, mentre una rappresentanza si è recata in prefettura. Pretendono il pagamento del Pocket Money che l’associazione Salam non corrisponde da 4 mesi, nonostante, come abbiamo avuto conferma sempre stamattina dalla Prefettura, alla Salam siano arrivati più di 126mila euro nei giorni scorsi. 
La Salam è l’unica associazione a Taranto, tra quelle che si occupano dell’assistenza dei migranti, che non paga regolarmente il pocket money.
Non solo, la Salam non garantisce il minimo di assistenza previsto dalla convenzione, non fornendo neanche i medicinali prescritti , non garantendo accertamenti e visite mediche specialistiche disposte da medici della Asl, non fornendo detergenti per l’igiene della persona, non garantendo la pulizia delle stanze, ecc.  
COME USA LA SALAM I SOLDI DESTINATI AI MIGRANTI DEL BEL SIT!?
VISTO CHE LA PRESIDENTE SIMONA FERNANDEZ SEGUE ALTRE ATTIVITA’, NON VORREMMO UTILIZZASSE PER QUESTE I SOLDI DESTINATI AL BEL SIT...  
I migranti, inoltre denunciano, che quando arriva (molto raramente, bisogna dire...) la commissione di controllo, la Salam gli mostra solo alcune zone dell’Hotel ripulite, fa parlare solo con alcuni migranti da lei scelti, affinchè non vedano e non sentano l’effettiva situazione esistente; fino a fare discriminazione tra i migranti nei tempi di corresponsione del pocket money e nell’assistenza. 
Imigranti con lo Slai cobas sc hanno chiesto alla Prefettura:
- di obbligare la Salam a corrispondere gli arretrati del pocket money e a fornire ai migranti medicine e prodotti per l’igiene necessari e previsti;
- che la Salam garantisca tutta l’assistenza oi migranti come le altre associazioni. 
CHIEDIAMO INOLTRE UN CONTROLLO SUL POSTO, MA ISPEZIONANDO TUTTE LE STANZE E PARLANDO CON TUTTI I MIGRANTI. 
Se questo non verrà fatto, considereremo anche la Prefettura complice di quanto succede al Bel Sit.

MARTEDI’ 4 APRILE ALLE ORE 17,30 ASSEMBLEA DEI MIGRANTI NELLA SEDE SLAI COBAS PER ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE, nel caso in questi giorni non vengano risolti i problemi di pagamento del pocket money e dell’assistenza necessaria. 
SLAI COBAS per il sindacato di classe - Taranto

1 aprile - Risarcite le famiglie degli operai della Breda, morti per amianto. Le parti civili, Comitato Sesto, non accetta e dice: "Non c'è prezzo per le vittime dell'amianto"


venerdì 1 aprile 2016

1 aprile - ALMAVIVA in LOTTA



Lo slai cobas per il sindacato di classe – coordinamento nazionale
appoggia la lotta dei lavoratori e lavoratrici  dell' Almaviva in corso in diverse città italiane
diffondiamo una nota che inquadra correttamente la situazione

slai cobas per il sindacato di classe
slaicobasta@gmail.com

No ai licenziamenti dei lavoratori dei call center!
Se toccano uno toccano tutti!
·       
Scritto da Clash City Workers

Gli ingredienti sono esplosivi. Una multinazionale delle telecomunicazioni con ottomila dipendenti in Italia annuncia ben tremila esuberi (2990 ad essere precisi) in tre città (Roma, Palermo e Napoli) già martoriate dalla disoccupazione, e dopo anni e anni di profitti fatti, grazie tanto alla fatica di chi là dentro ci lavora, quanto agli sgravi e agli incentivi ricevuti dallo Stato (quindi anche da tutti noi): stiamo parlando di Almaviva e della lotta dei suoi lavoratori che rischiano di perdere il posto e lo stipendio.

31 marzo - Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2016



Morti sul lavoro nel 2016
31 marzo
SONO 130 I MORTI PER INFORTUNI SUI LUOGHI DI LAVORO dall’inizio dell’anno, erano 120 il 31 marzo del 2015 (+ 7,3%) e 132 lo stesso giorno del 2008 (-1,6%) e questo nonostante si siano persi centinaia di migliaia di posti di lavoro dall’anno d’apertura dell’osservatorio.
Con le morti sulle strade e in itinere si superano i 270 morti complessivi per infortuni.
Sito Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it
Morti per infortuni sui luoghi di lavoro nel 2016 per regione e provincia.

31 marzo - Fincantieri: fidarsi dei padroni e sindacati produce sorprese.....



Fincantieri, sorpresa in busta paga: salari decurtati. La rabbia diventa sciopero
Sestri Levante - L’amara sorpresa, per i dipendenti di Fincantieri in cassa integrazione, è arrivata all’apertura della busta paga: nel cedolino mancava una voce, quella del cosiddetto “anticipo di cassa”. «E sono soldi –– In busta si sono trovati così con 7-800 euro». La protesta dei lavoratori si è subito trasformata in un’ora di sciopero, dalle 9 alle 10 di ieri, e la rabbia si è trasferita negli uffici dirigenziali dello stabilimento di Riva Trigoso. «I vertici ci hanno detto che senza accordo sindacale non erogano l’anticipo di cassa integrazione – racconta Alessandro Delpino, coordinatore Fiom in Fincantieri – Ora valuteremo con i nostri legali». Diciassette, a oggi, i dipendenti in cassa integrazione, numero che poteva essere più alto – fino a 35 – ma che l’azienda, rivendica, è riuscita fin qui a contenere in virtù di spostamenti di mansione, trasferimenti, appalti portati all’interno. ». Il nodo dell’anticipo di cassa è chiaro: «È l’Inps che paga per il mancato lavoro – spiega Delpino – ma di solito la cassa integrazione viene anticipata dall’azienda stessa, che poi recupera il denaro dall’istituto previdenziale. Non accade solo se un’azienda è in stato prefallimentare. E non ci sembra il caso di Fincantieri». Che, ricordiamo, sostiene che quello di Riva sia un vuoto di lavoro temporaneo, perché i lavori sul rinnovo della flotta navale italiana garantiranno occupazione fino al 2022.

31 marzo - Piaggio: contestato l'amministratore delegato, la Fiom è invece d'accordo con lui



Piaggio, promesse non mantenute: assemblea e sciopero tra cori e proteste contro Logli
«Fuori i ladroni dal tempio». È questa la frase tratta dalle parole di Gesù nel Vangelo («Fuori i mercanti dal tempio») che i dipendenti Piaggio Aero Industries hanno scritto con la calce sul selciato di fronte allo stabilimento di Villanova d’Albenga. Per i lavoratori lo stabilimento è un luogo sacro, il lavoro è una cosa seria e nessuno può permettersi di rubarlo. Un pensiero forte, dal significato chiaro, che fa trasparire rabbia e amarezza. Sentimenti sfociati in un nuovo atto di protesta da parte dei dipendenti, stufi per le tante speranze disattese e per le troppe promesse non mantenute. Ieri mattina, i lavoratori si sono riuniti in assemblea nello stabilimento villanovese, per poi optare per un’ora di sciopero, con tanto di picchetto e striscioni polemici sulla collinetta verde di fronte all’edificio. Un atto di protesta che ha costretto nuovamente l’amministratore delegato dell’azienda Logli a recarsi a Villanova, accolto da lamentele e cori poco lusinghieri.

30 marzo - Libri su ILVA a confronto


30 marzo - Toscana: Esselunga licenzia RLS. Lettera aperta al Presidente Rossi per Jonatan Milani



Cari,

credo che questa vicenda debba essere conosciuta da tutti per la rilevanza che riveste.
Non solo per Jonathan, la sua famiglia ed i suoi compagni di lavoro ma soprattutto perché mette in discussione l'applicazione ed il rispetto di tutte le norme sulla salute e sicurezza del lavoro.

A che servono le leggi, se quando vengono applicate la repressione aziendale si abbatte sui singoli lavoratori che poi restano soli di fronte ad un Tribunale ?
A che servono gli RLS se quando 'agiscono' secondo il proprio ruolo vengono 'messi in croce' o licenziati ?

Chi lo riterrà opportuno può esprimere la propria solidarietà a Jonathan e 'reclamare' inviando il seguente messaggio, "RIASSUMENTE JONATHAN MILANI", o altri commenti adeguati, a questo indirizzo:

servizio-clienti@esselunga.it

Ciao
Dante
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Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi

30 marzo - LDD Trezzo: tafferugli in fabbrica, 3 camionisti in ospedale



la solidarietà dello slai cobas sc, ma contro la repressione serve unire le lotte
lo slai cobas sc esprime la massima solidarietà ai lavoratori del sicobas che mentre rivendicavano i loro diritti hanno subito una violenta aggressione da parte degli "autisti" squadristi della ditta di autotrasporti gimatrans.L'azione fascista e filopadronale di questi personaggi l'abbiamo già verificata sulla nostra pelle il 4 aprile del 2014, quando sempre davanti a quei cancelli dell'LDD di Trezzo si erano resi protagonisti, con in testa il loro padrone Mario Quarti, di un'assalto al picchetto in sciopero dei lavoratori dello slai cobas sc  con mazze e bastoni per rompere il blocco.
slai cobas sc

Tafferugli in fabbrica: tre camionisti in ospedale - Martesana ...


26 marzo 2016
 Trezzo sull'Adda (Milano) - Scontri e tafferugli ai cancelli della Lillo spa, notte di tensione a Trezzo fuori dalla base logistica dei discount MD e LD, gestita dall’azienda che distribuisce le derrate nei punti vendita, la Gima.Trans., appaltatrice delle merci del colosso degli alimentari low cost. Sono sette dei loro 120 autisti (i dipendenti salgono a 150 se si aggiungono i 30 facchini), a cui hanno dato man forte una quarantina di colleghi, ad aver bloccato i cancelli e l’uscita dei rifornimenti dopo mesi di trattative difficili sulle condizioni di lavoro.

29 marzo - SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! NEWSLETTER N. 249 DEL 29/03/16



NEWSLETTER PER LA TUTELA DELLA SALUTE
E DELLA SICUREZZA DEI LAVORATORI
(a cura di Marco Spezia - sp-mail@libero.it)

INDICE

LE “FREQUENTLY ASKED QUESTIONS” DI SICUREZZA SUL LAVORO - KNOW YOUR RIGHTS! - N.11
1
SORVEGLIANZA SANITARIA E VALUTAZIONE DEI RISCHI IN EDILIZIA
8
RESPONSABILITA’ E POSIZIONE DI GARANZIA DEL DIRETTORE DI STABILIMENTO
11
LINEE GUIDA: VALORE GIURIDICO E VINCOLATIVITA’
13

29 marzo - Chi lotta non deve essere mai abbandonato. PISA



Da alcuni mesi assistiamo ad un incremento di licenziamenti di lavoratori, lavoratrici e delegati sindacali.
Licenziamenti che colpiscono rappresentanti di sindacati di base e Cgil e che hanno un dato in comune: l'incompatibilità con i soprusi sempre più diffusi dopo la “restituzione” al padronato da parte di governi e sindacati concertativi: pensioni, art. 18, Jobs act, Testo unico sulla rappresentanza, Ccnl ...
Delegati e delegate Rsu/Rls/Rsa che sviluppano lotte ed iniziative per opporsi ai licenziamenti, alla riduzione dei salari, a turni massacranti, a condizioni di vita e di lavoro sempre pi? pesanti; che rivendicano, con scioperi e mobilitazioni, diritti e tutele per restituire dignità, potere d'acquisto e di contrattazione, per far sì che lavoratori e lavoratrici siano protagonisti del presente e del loro futuro.

29 marzo - Solidarietà e sostegno a Sandro Giacomelli



allarghiamo la denuncia nazionale

rete nazionale per la sicurezza e salute sui posti di lavoro e sul teritorio


347-1102638





Il 9 marzo a Pisa si è costituito il Comitato per la reintegrazione di Sandro Giacomelli.  
a Viareggio c/o il Circolo “Partigiani sempre”, via del Terminetto 35,  si è tenuta  una cena di solidarietà a sostegno del compagno delegato COBAS Sandro Giacomelli, licenziato a dicembre dalla DNA, azienda della Piaggio di Pontedera (Pi), per il suo impegno sindacale.




26/29 marzo - AIEA al Senato per Amianto



A --  il video integrale dell’audizione in Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, che si è tenuta ieri, 22 marzo 2016, alle 13:45 presso il Senato della Repubblica in merito ai profili di tutela della salute e sicurezza sul lavoro connessi all’amianto, inerenti i siti industriali ex ANIC/EniChem della Val Basento, di Ottana e di Assemini. 
Commissione di inchiesta sugli infortuni sul lavoro:
audizione 22 marzo 2016 AIEA 
Enichem, morti amianto: il caso in Senato
I due dirigenti hanno chiesto "il commissariamento del Contarp Inail della Sardegna, colpevole di non aver riconosciuto la presenza di amianto negli ex impianti Enichem di Ottana e di Assemini.