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venerdì 10 luglio 2015

10 luglio - Questo sistema uccide i lavoratori sia di lavoro che di non lavoro



Sfrattata da casa e disoccupata: "Costretta a vivere in una tenda"
Porto Recanati, il dramma di Luana: la figlia affidata alla nonna
di Emanuela Addario
Porto Recanati (Macerata), 5 luglio 2015 - Sfrattata da casa, vive in una tenda a ridosso del fiume Potenza. È la triste storia di una giovane mamma, Luana 43 anni, disoccupata e madre di una bimba di sei anni, lasciata in custodia alla nonna a Recanati. Ieri mattina sul posto, a Porto Recanati, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale che hanno intimato alla donna di andare via. Pena, una multa di 500 euro. La donna, fino ai primi di giugno, abitava in via San Giovanni Bosco, in centro. «Mio marito ha perso il lavoro da mesi – racconta – e non ha trovato più nulla. Io non ho lavoro da oltre un anno. Non riesco neanche ad avere un posto da addetto alle pulizie nelle case o negli chalet, dove tutto è già al completo. Ho girato dappertutto e chiesto anche aiuto al Comune, ma nulla di fatto. Così il proprietario di casa, che mi aveva garantito che sarei potuta restare fino a fine giugno, mi ha sbattuta fuori. Non sapevo dove andare – prosegue –. Inizialmente ero disperata e preoccupata per mia figlia. Una bambina di sei anni in strada senza un letto né un piatto di pasta. Mi sono sentita morire. Ho chiamato mia madre piangendo». 



Sfrattata, viveva in tenda da giugno: malore fatale per la donna
Porto Recanati, Luana Brugè aveva 45 anni. Morta a casa della madre di Emanuela Addario
Macerata, 8 luglio 2015 - Costretta a vivere in tenda da giugno dopo essere stata sfrattata, è morta la donna la cui storia disperata era stata raccontata dal Carlino domenica scorsa. Il dramma di Luana Brugè, 45 anni, di Porto Recanati, si è tragicamente concluso lunedì notte nell’abitazione della madre a Loreto, dove la donna si è spenta dopo un malore. Probabilmente sfiancata dalle precarie condizioni in cui si trovava, disidratata, dopo essersi accampata per giorni vicino al fiume Potenza, la 45enne era stata accompagnata a Loreto dal compagno. La donna, oltre a un figlio di 25 anni, lascia una piccola di appena 6 anni avuta dall’attuale compagno e affidata ai nonni materni. «Non ce la faccio più a vivere così – aveva raccontato Brugè in lacrime al Carlino –. Mi sento male. Mi sento morire». E così purtroppo è stato. Lunedì notte Brugè è spirata in una casa vera, quella della madre. La donna, dopo aver perso l’abitazione perché non riusciva più a pagare l’affitto e senza un lavoro che potesse garantirle un guadagno anche minimo, aveva trovato riparo nella tenda acquistata per una manciata di euro al supermercato, nonostante il caldo torrido di questo periodo. Ma per lei era l’unica soluzione.

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