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domenica 4 settembre 2016

1-2 settembre - Torino: l'operaio Marco rientra a Mirafiori...



"Io, fuori da 2 anni, lì ho dato la salute"
Parla uno dei 2.369 addetti delle Carrozzerie che grazie al contratto di solidarietà tornerà a lavorare: "E' un primo passo avanti, ma servono nuovi modelli o saranno guai per la città"
"Finalmente non ci saranno più operai di serie A e di serie B", dice Marco con una certa soddisfazione. E' uno dei 2.369 addetti delle Carrozzerie di Mirafiori che torneranno in fabbrica, anche se a orario ridotto, grazie al contratto di solidarietà siglato ieri da Fca e dai principali sindacati metalmeccanici. "E' da due anni e quattro mesi che non varco quei cancelli", racconta il lavoratore della fabbrica simbolo di Torino, che è un tesserato della Fiom-Cgil. Marco è un "inidoneo", cioè fa parte di quel gruppo composto da centinaia di dipendenti che sono in organico nello stabilimento ma che non possono più svolgere tutte le mansioni perché hanno delle invalidità di vario tipo. "Io soffro di tendinite e di peri-artrite bilaterale alle spalle e ai gomiti. In pratica, non posso più sollevare pesi eccessivi. Però io in fabbrica, più di trent'anni fa, ci sono entrato sano".
Dunque, Marco, è dal 2014 che non mette piede a Mirafiori? "Sì, era aprile. Ho ancora lavorato tre giorni sulla linea dell'Alfa Mito e poi stop, non mi hanno più chiamato".
Per quale motivo? "Di preciso non lo so, nessuno mi ha mai spiegato quali fossero i criteri".


Ora il contratto di solidarietà le consentirà di rientrare. Sa già quando accadrà? "Fino a fine mese siamo ancora in cassa integrazione straordinaria. Immagino che dai primi di ottobre inizieremo a rientrare a scaglioni per fare la formazione e tutto il resto".
Anche se non lavorerà a tempo pieno il suo salario aumenterà, giusto? "Sì, ma non so ancora di quanto, conto di scoprirlo alla prossima assemblea sindacale. Quando rientravo dalla cassa integrazione prendevo tra attorno ai 1.070 euro, compresi gli 80 euro di Renzi, che a me sono serviti. Un mese in "cig" invece mi garantiva circa 300 euro in meno. Ora con la solidarietà da quanto ho capito si lavorerà tra i sei e gli undici giorni al mese. Vedremo quanto varranno in busta paga".

La solidarietà è una novità positiva? "È un primo passo avanti. Ma servono modelli nuovi. Le Carrozzerie non possono andare avanti soltanto con il Levante".
Durante l'ultima trattativa Fca ha dovuto ammettere che a oggi nel suo reparto ci sono 1.303 esuberi. E' un numero che la spaventa? "Per fortuna con la solidarietà rientriamo tutti. Trent’anni fa una situazione simile ci sarebbe costata il licenziamento. Ma 1.300 è un numero molto elevato. Se si pensa che tra loro in tantissimi hanno una famiglia da mantenere, si capisce che, se non arriva almeno un secondo modello da produrre in Carrozzeria, il problema per la città diventerà enorme".

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