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mercoledì 21 giugno 2017

20 giugno - 315 vite operaie: per questo sistema sono un costo utile ai profitti padronali. Per noi sono una barbarie da abbattere



Morti per infortuni sul lavoro dal 1°gennaio al 20 giugno 2017
Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 315 lavoratori. Con i morti sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro si superano i 640 morti complessivi. Erano il 4 giugno di quest’anno 276. Erano 262 sui luoghi di lavoro al 4 giugno del 2016 +5,1% Erano 236 il 4 giugno del 2008 +14,5%. Come vedete nessun calo delle morti per infortuni sui LUOGHI DI LAVORO, anzi, un aumento costante in questi dieci anni nonostante vogliono farci credere il contrario, e questo per giustificare l’incredibile massa di denaro speso per la Sicurezza in questi anni.
martedì 20 giugno 2017
Due morti in edilizia: uno nella provincia di Savona dove a perdere la vita è stato un albanese di trent'anni cadendo da un tetto di un capannone mentre asportava amianto. la seconda in edilizia in Provincia di Enna è morto Santo Giacona, anche lui caduto da un ponteggio mentre stava ristrutturando una casa. E' morto dopo un'agonia che durava dal 5 giugno Matteo Notari un operaio travolto da un muletto in una fabbrica di Battipaglia nel salernitano, Mente un agricoltore muore punto da un'ape Rino Ansi di 67 anni.
Pubblicato da carlo asoricelli a 10:00 https://resources.blogblog.com/img/icon18_email.gif
lunedì 19 giugno 2017
Postato sulla mia pagina di F questo post del parlamentare  Massimiliano Bernini
ABILITAZIONE ALLA CONDUZIONE DELLE TRATTRICI AGRICOLE: URGE FARE CHIAREZZA

Le continue proroghe degli obblighi formativi degli operatori dei trattori agricoli stimolano la «logica del condono» in tutto il settore con grave danno degli standard di sicurezza in un ambito già caratterizzato da elevati indici di rischio. Con il recente «milleproroghe» si è rimandato al 31 dicembre 2017 l'obbligo di formazione rispetto alle macchine agricole e al 31 dicembre 2018 il termine di effettuazione dei corsi di aggiornamento per coloro che abbiano dimostrato di aver condotte macchine agricole per almeno due anni alla data di entrata in vigore dell'accordo «Stato regioni»; il punto 5 della circolare n. 21/2013 del 10 giugno 2013 del Ministero chiarisce, per quanto riguarda la formazione pregressa, che essa è riconosciuta senza bisogno di ulteriori condizioni e che la validità di 5 anni deve ritenersi decorrente dall'entrata in vigore dell'Accordo; perciò, ai fini del mantenimento dell'abilitazione, gli operatori devono frequentare il corso di aggiornamento entro il 31 dicembre 2022, a prescindere dal vincolo del «rinnovo quinquennale» dalla data di conseguimento dell'abilitazione. La « prorogatio» della specifica abilitazione introdotta dal decreto si applica solo agli operatori dei trattori agricoli o forestali, mentre non è prevista per le altre attrezzature di lavoro di cui l'accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012; tra queste, le macchine movimento terra che, dal punto di vista dei rischi connessi al loro utilizzo, presentano numerose analogie con le attrezzature agricole; ciò ingenera una palese disparità di trattamento con gli altri settori «non agricoli» per i quali l'obbligo di abilitazione è entrato in vigore a partire dal 13 marzo 2013. Per questi motivi ho interrogato (link sotto) i Ministri competenti per chiedere come intendano porre rimedio alla disparità di trattamento tra i vari settori in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Pubblicato da carlo asoricelli

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