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domenica 4 giugno 2017

1 giugno - questione voucher: SCONTRO CGIL/GOVERNO SUI VOUCHER - LA CGIL INDICE "UNA GRANDE MANIFESTAZIONE" PER PARTORIRE UN TOPOLINO...



Che il governo Renzi/Genitiloni non fosse assolutamente credibile, e che il decreto di abolizione dei voucher fosse stato fatto unicamente per stoppare il referendum - che non è che gli avrebbe dato in sè molti problemi, sia chiaro, ma poteva dare fastidio alla campagna elettorale - era prevedibilissimo e le espressioni di "vittoria" fatte allora dalla Cgil erano assolutamente improprie. 
Puntuale, il governo, che ha mostrato fin dall'inizio e mostra continuamente anche su tanti altri terreni di fregarsene delle "regole democratiche", perchè è un governo strutturalmente anti "regole/diritti costituzionali" (ci ha fatto anche un referendum.... E anche su questo, solo la Cgil/Camusso può strillare alla luna - della serie: ci fa o è?), ha tirato fuori il "contratto di prestazione occasionale" che chiaramente fa rientrare dalla finestra i voucher, usciti solo per un momento dalla porta.
"Prima il lavoratore era obbligato a rilasciare al committente una ricevuta non fiscale e una ritenuta d’acconto. Ora il lavoratore sarà pagato 9 euro l’ora (da 7,5) per un massimo di 4 ore di lavoro consecutive con lo stesso datore di lavoro. Lo «scontrino» non sarà più acquistabile in tabaccheria, ma scaricabile da una piattaforma online dell’Inps. Sarà introdotto un tetto unico ai compensi pari a 5mila euro e il lavoratore non potrà ricevere più di 2.500 euro l’anno dal medesimo datore di lavoro. Rimane il limite alle microimprese sotto i 5 dipendenti, salvo per l’agricoltura o l’edilizia.
L’emendamento prevede l’introduzione della totale tracciabilità (così si eliminerebbe il lavoro nero...! Ridicolo! - ndr) e il pagamento dei nuovi voucher-prestazioni occasionali non potrà avvenire in contanti. L’emendamento istituisce il libretto famiglia per colf, badanti, insegnanti di ripetizione con un compenso da 10 euro, un euro in più rispetto alle prestazioni occasionali dell’impresa. Le «nuove» prestazioni occasionali saranno usate anche nella pubblica amministrazione, i comuni ad esempio. Il ricorso è giustificato in base a eccezioni quali catastrofi naturali oppure «eventi» che richiedono un surplus di manodopera pagata on the spot". (Da Il Manifesto).
Ma siccome anche la Cgil bleffa, è bene riandare a leggere quello che la Cgil ha scritto a proposito nella sua "Carta dei diritti" - sotto riportiamo dall'opuscolo dello Slai cobas sc: "Cambia per non cambiare niente" di critica alla "Carta dei diritti" il punto sul "lavoro occasionale" e segnaliamo un altro opuscolo critico di Trento "La carta dei diritti del lavoro della Cgil": al servizio dello smantellamento della Costituzione e dell'affermazione dello Stato neo-corporativo" - da cui non solo è difficile notare grandi differenze, ma emerge anche una linea collaterale a quella del governo. Questo mostra che la mobilitazione ora lanciata dalla Cgil non è espressione di uno scontro necessario tra difesa reale dei diritti dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici (la maggioranza in questi rapporti iperprecari) e politica di attacco, di precarietà sistemica del governo; ma di un mini scontro tra ruolo del vertice Cgil e governo - da cui i lavoratori e le lavoratrici devono tenersi fuori - perchè la loro strada di opposizione deve essere tutt'altra. 


DALL'OPUSCOLO "Per una critica della "Carta dei diritti universali del lavoro" della Cgil" - Cambia per non cambiare niente

(La proposta della Cgil):
CAPO V - Lavoro subordinato occasionale
Art. 80 - Definizione e campo di applicazione

1. Il contratto di lavoro subordinato occasionale ha ad oggetto prestazioni di natura meramente occasionale o saltuaria rese dai soggetti di cui al comma 2, nell’ambito: a) dei piccoli lavori di tipo domestico familiare, compresi l’insegnamento privato supplementare, i piccoli lavori di giardinaggio e l’assistenza domiciliare occasionale ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con handicap;
b) della realizzazione da parte di privati di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli di piccola entità;
3. Il singolo lavoratore può essere occupato presso lo stesso datore di lavoro, in virtù di uno o più contratti di lavoro subordinato occasionale, per un periodo di tempo complessivamente non superiore a 40 giorni nel corso dell’anno solare, ed i relativi compensi non possono essere superiori a € 2.500.
Articolo 81 - Disciplina del lavoro subordinato occasionale
2. Coloro che intendono ricorrere a prestazioni di lavoro subordinato occasionale devono acquistare presso le rivendite autorizzate una o più schede per prestazioni di lavoro subordinato occasionale... Ogni scheda ha un valore nominale di 10 euro,  e corrisponde... al valore di un’ora lavorativa.
Il datore di lavoro consegnerà al lavoratore, a titolo di compenso dovuto per la prestazione effettuata, un numero di schede corrispondente al numero di ore lavorate
(Il nostro commento critico)
sui lavori “occasionali” (voucher) la Cgil bleffa, alla grande! Da un lato indice un referendum per “l’eliminazione dei voucher”, dall’altro li riprende nella sua Carta, unicamente restringendo i campi in cui si possono utilizzare e ponendo un limite di 40 giorni per ogni datore di lavoro; e definendo questo lavoro "subordinato". Sapendo bene come questi lavori “occasionali” stiano coprendo veri lavori a nero, cancellino diritti, in primis sulla sicurezza, taglino ore di lavoro e salario.
Su queste tipologie contrattuali sarebbe stato logico - se si parla di “diritti” - porre articoli che ne prevedessero la loro eliminazione, non “aggiustare” normative che già hanno mostrato che servono solo a tagliare il costo del lavoro e i diritti dei lavoratori, e spacciare questo, come col referendum sul lavoro occasionale, per “abrogazione”.




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