mercoledì 10 giugno 2015

10 giugno - Milano: con la "scusa" di Expo, il prefetto/podestà Tronca impedisce lo sciopero nei trasporti



Tasporti, bloccato lo sciopero di giovedì: il prefetto precetta ancora i dipendenti Atm
Francesco Paolo Tronca interviene nuovamente con lo stop alla protesta indetta durante i mesi di Expo, dopo quello delle scorse settimane
09 giugno 2015
Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca ha precettato i lavoratori dell'Atm, aderenti ai sindacati Cub Trasporti e Usb che avevano annunciato uno sciopero dei mezzi per il giovedì prossimo, 11 giugno. La protesta è stata bloccata per la seconda volta dall'inizio di Expo, dopo il caos registrato il 28 aprile a pochi giorni dall'inaugurazione dell'Esposizione universale.
Nelle intenzioni dei lavoratori c'era di fermare metropolitane, bus e tram dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio in segno di protesta a livello locale contro l'accordo per il lavoro extra di macchinisti e tranvieri che non convince gli autonomi ma anche per rivendicare un contratto di categoria, quello degli autoferrotranvieri, scaduto da otto anni, e le ripercussioni del Jobs act del governo.
Nel primo pomeriggio, i sindacalisti in una nota, avevano chiesto
l'adesione di tutti per uno sciopero "contro i sacrifici inutili di Expo" ma si sono vista arrivare il secondo divieto di sciopero in poche settimane, dopo che lo scorso 13 maggio Tronca aveva precettato i lavoratori Atm che intendevano aderire allo sciopero nazionale proclamato per venerdì 15 dalla Usb Trasporti. Nell'incontro in Prefettura a Milano, alla presenza di Atm, i rappresentanti della sigla sindacale avevano ribadito "tutti i punti della vertenza e il no all'accordo Expo". "Pur riconoscendo alla prefettura il ruolo di mediazione svolto, la Cub Trasporti - si legge in un comunicato diffuso nel pomeriggio - ha riscontrato un'insolita insistenza nella richiesta di revoca dello sciopero. Forse Atm ha iniziato a ipotizzare che le precettazioni non risolvono i problemi dei lavoratori in una vertenza così importante, ma violano il diritto di sciopero mentre i problemi rimangono".

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