sabato 4 luglio 2015

4 luglio - Aggiornamenti dal tetto della marcegaglia/Milano



COMUNICATO TERZO GIORNO
Ieri è trascorso il terzo giorno di blocco della produzione e presidio dei carroponte e del tetto della fabbrica. Noi stiamo bene, determinati e compatti. Al mattino c’è stato un piccolo presidio organizzato dalla FIOM al cancello. Diversi altri lavoratori e lavoratrici hanno partecipato. Abbiamo fatto il punto della situazione con il sindacato e la situazione è ancora bloccata. Il problema serio che è emerso ieri è che la Azienda ha deciso, in maniera assolutamente criminale, di tentare di forzare la mano e creare una situazione di forte tensione fuori e dentro la fabbrica. Il direttore prima ha sottoscritto un esposto alla procura nel quale declina ogni responsabilità per quello che accade in fabbrica a causa del nostro presidio permanente e poi, su indicazione della presidenza e della proprietà, ha richiamato i pochi lavoratori addetti della Marcegaglia e soprattutto quelli delle ditte esterne che lavorano in appalto qua dentro, per riprendere le attività produttive in azienda. Questa è una chiara provocazione. Vogliono mettere i lavoratori in lotta contro altri lavoratori. Vogliono che scoppi la rissa per poi chiedere l’intervento delle forze dello stato per portarci via di peso e riprendere la produzione. Siamo al surreale. Usano i lavoratori malpagati maltrattatissimi degli appalti che sono costretti a presentarsi al cancello pena il licenziamento in tronco. Usano ancora i nostri colleghi che fra un paio di settimane accetteranno la mobilità o saranno definitivamente trasferiti volontariamente nello stabilimento di Pozzolo, che fino all’ultimo continuano ad essere ciecamente fedeli al direttore dello stabilimento che, tra l’altro, è stato anche esso silurato e tolto dall’incarico per la produzione di pannelli.
DENUNCIAMO LA’IRRESPONSABILITÀ  DEL PADRONE MARCEGAGLIA, DELLA PRESIDENZA, E DEI DIRIGENTI CHE VOGLIONO PROVOCARE TENSIONE E VIOLENZA PER SBLOCCARE A PROPRIO VANTAGGIO LA SITUAZIONE!
Non vogliamo cadere in questa provocazione, abbiamo già segnalato alle autorità competenti questa situazione, ma respingeremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione il tentativo di far ripartire la produzione. Facciamo appello a tutti i lavoratori e le lavoratrici solidali, alle organizzazioni sindacali, ai collettivi e alle associazioni di lotta e di classe, alle organizzazioni politiche a partecipare più numerosi possibile (e impossibile) al presidio dei cancelli il prossimo lunedì 6 luglio a partire dalle 5 del mattino in viale Sarca 336 a Milano. La Fiom nell’occasione ha già mobilitato i delegati e le delegate della provincia di Milano. Il padrone Marcegaglia è uno dei più importanti e potenti del paese. Vincere questa battaglia potrebbe essere un grimaldello per rilanciare le lotte nel futuro. Il sostegno e la partecipazione di tutti e di tutte è necessario e utile oggi e potrebbe esserlo per il rilancio del conflitto nel futuro. Noi abbiamo un solo compito:
RESISTERE UN MINUTO IN PIÙ DEL PADRONE!
NON MOLLEREMO!
Alfredo
Cristian
Franco
Gianni
Massimiliano
Sergio

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