Treviso maglia nera in Veneto
Nessun comparto risparmiato
Il dibattito
Una scia di sangue che non si arresta e un'emergenza ormai strutturale che continua a
colpire con durezza il tessuto produttivo. I dati Inail diffusi pochi giorni fa dalla Cgil tracciano
un quadro di forte criticità per la provincia di Treviso e per il Veneto, evidenziando la crescita
costante degli infortuni e un tragico aumento delle vittime. Un'estate drammatica, quella in corso,
che ha visto nella Marca anche numerosi infortuni (in alcuni casi mortali) anche a causa del
calore esposti ad alte temperature.
I numeri
Già i dati dello scorso anno mostravano un fenomeno in espansione. Nel 2025 in Italia sono
state presentate 597.710 denunce di infortunio (495.590 sul lavoro e 102.120 in itinere), +1,4%
sul 2024 (sotto quota 590mila), con 1.093 morti. In Veneto i decessi sono balzati da 79 a 111
(+40%), mentre a Treviso le vittime sono salite da 14 a 16. Nel 2026 la situazione si è aggravata.
Tra gennaio e maggio le denunce in regione sfiorano quota 31.000
(26.330 sul lavoro e 4.629 in itinere), +2,8% rispetto all
o stesso periodo 2025 (30.102). I decessi in Veneto salgono a 44 rispetto ai 38
dell'anno prima (+15,8%).
Treviso maglia nera
Nella Marca le denunce nei primi cinque mesi sono cresciute del 2,5% (da 5.435 a 5.570: 4.700 sul
lavoro e 735 in itinere). Ma è sui mortali che Treviso registra la crescita percentuale maggiore
del Veneto: 5 decessi nei primi cinque mesi (erano 4 nel 2025), a cui si aggiungono le 5 vittime delle
ultime settimane e l'operaio di Resana morto nel Padovano. Una strage da 10 vittime che
tocca dal metalmeccanico all'agricoltura, fino a cantiere e cave, ponendo la provincia in
una fascia di rischio superiore alla media nazionale.
La reazione
Di fronte a un sistema che non si autoregola e al calo dei controlli, la sicurezza deve torna
re a essere un investimento e non una formalità da adempiere su carta. A denunciare la situazione
è la segretaria generale della Cgil di Treviso, Sara Pasqualin: «Dieci morti e quasi 5.600
denunce di infortunio sul lavoro, peraltro in significativo aumento tra le lavoratrici,
gli under 20 e gli over 60, dimostrano in modo drammatico che il rischio è diffuso,
trasversale e in costante aumento – incalza Pasqualin – Questo è l'altro elemento che
evidenziamo: il bisogno assoluto e non più rimandabile di controlli ispettivi e di
investimenti per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Come organizzazioni sindacali ab
biamo contrattato e voluto con forza il neonato "Protocollo d'Intesa
per la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro" siglato con la Regione
del Veneto, uno strumento che definisce una...
PAGINA INFERIORE
Sabato 25 Luglio 2026 | LA TRIBUNA | 23
Treviso
La tragedia sul lavoro
FOCUS
Morto nella cava, la lettera della sorella
«Mio caro Francesco, addio sei stato d'esempio per tutti»
Tiziana Vona, sorella di Francesco, dedica un bellissimo ricordo al fratello morto mentre lavorava
ANDREA DOSSI
La famiglia
«Il nostro dolore è indescribile». C'è tutto il peso di
una perdita inaccettabile nelle parole di Tiziana Vona, sorel
la di Francesco, il trentanovenne palista tragicamente scompars
o a causa di un incidente sul lavoro nella cava di Postumia Inerti a M
usignana, lo scorso 16 luglio. Un'esistenza, quella del giovane, spezza
ta troppo presto, interrotta mentre cercava di soccorrere e salvare un colleg
a rimasto incastrato tra i rulli del macchinario dell'impianto. Una tragedia che h
a scosso profondamente Vittorio Veneto, lasciando un vuoto in quanti hanno avut
o il modo di conoscerlo. Ieri sera c'è stato il rosario nella chiesa parrocchiale di Santi
Pietro e Paolo letteralme
nte gremita in ogni ordine di posti. Mentre la voce della sorella Tiziana ha rotto il silenzio del dolore.
Il profilo
Attraverso una lettera, Tiziana ha
tracciato il profilo del fratello: «Frances
co era un ragazzo come tanti, figlio di una terra che,
insieme alla sua famiglia, lo ha costretto ad andare lo
ntano a causa del lavoro», scrive Tiziana. I loro genitor
i, Santina e Giuseppe, sono originari della provincia di Cro
tone e hanno scelto di emigrare alla ricerca di un futuro miglio
re per i figli. «Il sacrificio dei nostri genitori è stato cercare di costrui
re un futuro, per noi dignitoso, anche se significava rimanere lontano dag
li affetti, ma dove il lavoro era sicuro. Con l'esempio ci hanno sempre inseg
nato a lavorare sodo, ad essere umili, solidali e soprattutto empatici». Grande tifo
so dell'Inter, coltivava una passione per il calcio che nel corso degli anni lo aveva spin
to a mettersi in gioco anche come allenatore dei bambini, «verso i quali era molto sensi
bile e affettuoso». «Il suo gruppo di amici
lo definisce come un fratello» prosegue Tizia
na nel suo ricordo, «complice nelle marachelle da
p
ic
col
i e uniti e presenti durante la crescita, soprattutto nei momenti importanti della vita di ciascuno di loro».
Figlio e fratello
Francesco era un punto di riferimento anche e sopra
ttutto per la famiglia: «Un figlio amorevole, cocc
olone, attento alle esigenze della mamma. Un fratello pres
ente, sapevamo che c'era l'uno per l'altro». Il legame all'interno
della famiglia si era fatto ancora più stretto in seguito alla scompar
sa del padre Giuseppe, avvenuta nel settembre del 2024, sopraggiunta
subito dopo l'attesa pensione a causa di una inesorabile malattia. «Da ne
mmeno due anni si prendeva cura di mamma pagà, subito dopo essere andat
o in pensione e stato colpito da una brutta malattia. Ques
ta
cosa c
i aveva uniti molto di più, perché abbiamo toccato con mano che la vita può fare dei brutti scherzi».
Allavoro
Sul piano professionale, Francesco «era u
n lavoratore diligente e con senso di re
sponsabilità» così lo descrive Tiziana. I collegh
i lo ricordano costantemente con il sorriso sulle labbra: «U
na persona sempre pronta alla battuta, al caffè insieme, al prend
ersi in giro amichevolmente, altro schema. Una persona sulla
quale potevi contare sempre». Legato ai parenti anche a distan
za, nutriva un orgoglio per le sue nipoti, le figlie di Tiziana: «Zio sempre pr
esente, dappertutto geograficamente, super orgoglioso
e campionissimo di palla a volo». I messaggi di vicinan
za che ci stanno arrivando in questi giorni ci fanno c
apire che ovunque andasse lasciava il segno di amore, fratellanza e generosità. Il nostro dolore è indes
cribile».
La comunità
Prima di intraprendere l'ultimo viaggio verso la terra d'origine, ieri
la comunità ha avuto l'opportunità di stringersi attorno alla famiglia e
di rivolgere un ultimo saluto a Francesco presso l'ospedale di Vittorio Veneto,
dove è stata trasferita la salma dopo il nulla osta. La chiesa parrocchiale dei Santi Pi
etro e Paolo si è riempita in ogni ordine di posti per il rosario ieri sera e per mostrare
vicinanza alla madre Santina, alla sorella Tiziana e alle due nipoti. Centinaia di perso
ne — tra cui amici d'infanzia, vicini di casa, conoscenti, compagni di lavoro — si sono
radunate in un silenzio per commemorare il giovane. Le esequie e la sepoltura di France
sco Vona si svolgeranno a Santa Severina, in provincia di Crotone. Lì, nella terra d'origin
e dei genitori dove la famiglia aveva recentemente acquistato una seconda casa per trasco
rrere
momenti di
serenit
à e rip
oso. Il giovane riposerà per sempre nel cimitero locale, ricongiunto alle spalle del padre Giuseppe.
[In alto a destra: Foto e riquadro]
SOLIDARIETÀ
Gli amici si mobilitano con una raccolta fondi
Anche gli amici di F
rancesco Vona (in foto) si mobilit
ano con una raccolta fondi a favore della f
amiglia. L'affetto per il 39enne tragicamente scomp
arso nella cava di Musignana mentre cercava di salvare
un collega, si è tradotto in gesti di solidarietà. Gli amici
si sono
stretti atto
rno alla famiglia anche attraverso il web per sostenere i suoi cari in questo momento di dolore. Su G
om è sta
ta infatti
l
anciata nei giorni s
corsi una raccolta fondi. L'ini
ziativa è stata promossa da France
sco De Pasquale a nome di tutti gli am
ici. «Noi amici, abbiamo creato questa rac
colta fondi perché tutte le persone che hann
o conosciuto Francesco possano sostenere la famiglia in questo moment
o difficile», si legge nella descrizione che accompagna l'iniziativa sulla piatta
forma digitale. Come beneficiaria diretta della sottoscrizione è stata indicata la s
orella, Tiziana Vona. L'obiettivo prefissato dagli organizzatori è di raggiungere
quota 7.500 euro. Una cifra che rispecchia la volontà di dare un supporto ai famili
ari per l'organizzazione del funerale. La risposta della comunità di chi ha voluto bene a Francesco
non si è fatta attendere: la gener
osità ha permesso di tagliare rapidament
e i primi importanti traguardi. Già n
ella giornata
di ie
ri, infatti, la raccolta fondi ha superato quota 3.000 euro grazie alla partecipazione di oltre 50 donatori.
Ulss 2 con Spisal a ranghi ridotti
Il piano per reperire personale
I controlli
Lo Spisal di Treviso sta affrontando un pi
ano di riorganizzazione straordinaria dell'organico a seg
uito dell'uscita di altro tecnico della prevenzione avvenuta ne
gli ultimi due mesi, fenomeno che ha temporaneamente ridotto il pe
rsonale attivo a 22 addetti sui 32 previsti a regime. L'Ulss 2 della Marca T
revigiana ha fatto sapere, sia sulle motivazioni del calo e sulle contromisure i
mmediate messe in atto per garantire la vigilanza e la tutela della salute nei luogh
i di lavoro sul territorio provinciale. La direttrice dello Spisal, Maria Domenica Ped
one, nei giorni scorsi ha precisato che la concentrazione delle uscite è attribuibile in la
rga parte all'effetto del recente concorso nazionale dell'Ispettorato del Lavoro, che ha i
mposto ai vincitori una presa di servizio immediata. L'Azienda sanitaria ha ridimensionato
l'impatto del sistema di rotazione del personale negli ultimi duranti trasferimenti tra servizi s
ono stati soltanto due, entrambi richiesti volontariamente dai dipendenti, sufficienti a soddisfa
re il target del 10% stabilito dalle norme sulla trasparenza e prevenzione della corru
zione. Per ripristinare rapidamente i volumi di organico, l'Ulss 2 ha avviato l'iter per l'assunzione a temp
o determinato di due nuovi tecnici, mentre le procedure per i contratti a tempo i
ndeterminato sono in corso tramite Azienda Zero. L'obiettivo dichiarato dalla dire
zione è riportare la dotazione ad almeno 27-28 operatori entro la fine di settembre.
Nel frattempo, per compensare il lieve calo dei controlli e rispondere al fenomeno infor
tunistico — che nei primi cinque mesi del 2026 registra un incremento del 2,5% delle den
unce nella Marca —, l'Ulss ha attivato un piano di emergenza basato su progetti in orario a
ggiuntivo e sull'impiego di tecnici provenienti da altri servizi sanitari con competenze in ma
teria di sicurezza. Restano però i timori espressi dalla Cgil per l'eventuale perdita di es
perienza sul ca
mpo
, per quanto l'Azienda confermi che il pacchetto di interventi garantisce la piena operatività dei servizi.

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