domenica 26 luglio 2026

Da Skatenati Electrolux: IL TERRORISMO IMPRENDITORIALE. TREVISO È LA PROVINCIA DOVE AMMAZZANO E GAMBIZZANO PIÙ LAVORATORI.

 

Treviso maglia nera in Veneto

​Nessun comparto risparmiato

​Il dibattito

​Una scia di sangue che non si arresta e un'emergenza ormai strutturale che continua a 

colpire con durezza il tessuto produttivo. I dati Inail diffusi pochi giorni fa dalla Cgil tracciano 

un quadro di forte criticità per la provincia di Treviso e per il Veneto, evidenziando la crescita 

costante degli infortuni e un tragico aumento delle vittime. Un'estate drammatica, quella in corso, 

che ha visto nella Marca anche numerosi infortuni (in alcuni casi mortali) anche a causa del 

calore esposti ad alte temperature.

​I numeri

​Già i dati dello scorso anno mostravano un fenomeno in espansione. Nel 2025 in Italia sono 

state presentate 597.710 denunce di infortunio (495.590 sul lavoro e 102.120 in itinere), +1,4% 

sul 2024 (sotto quota 590mila), con 1.093 morti. In Veneto i decessi sono balzati da 79 a 111 

(+40%), mentre a Treviso le vittime sono salite da 14 a 16. Nel 2026 la situazione si è aggravata. 

Tra gennaio e maggio le denunce in regione sfiorano quota 31.000 

(26.330 sul lavoro e 4.629 in itinere), +2,8% rispetto all

o stesso periodo 2025 (30.102). I decessi in Veneto salgono a 44 rispetto ai 38 

dell'anno prima (+15,8%).

​Treviso maglia nera

​Nella Marca le denunce nei primi cinque mesi sono cresciute del 2,5% (da 5.435 a 5.570: 4.700 sul

 lavoro e 735 in itinere). Ma è sui mortali che Treviso registra la crescita percentuale maggiore 

del Veneto: 5 decessi nei primi cinque mesi (erano 4 nel 2025), a cui si aggiungono le 5 vittime delle 

ultime settimane e l'operaio di Resana morto nel Padovano. Una strage da 10 vittime che 

tocca dal metalmeccanico all'agricoltura, fino a cantiere e cave, ponendo la provincia in 

una fascia di rischio superiore alla media nazionale.

​La reazione

​Di fronte a un sistema che non si autoregola e al calo dei controlli, la sicurezza deve torna

re a essere un investimento e non una formalità da adempiere su carta. A denunciare la situazione 

è la segretaria generale della Cgil di Treviso, Sara Pasqualin: «Dieci morti e quasi 5.600 

denunce di infortunio sul lavoro, peraltro in significativo aumento tra le lavoratrici, 

gli under 20 e gli over 60, dimostrano in modo drammatico che il rischio è diffuso, 

trasversale e in costante aumento – incalza Pasqualin – Questo è l'altro elemento che 

evidenziamo: il bisogno assoluto e non più rimandabile di controlli ispettivi e di 

investimenti per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Come organizzazioni sindacali ab

biamo contrattato e voluto con forza il neonato "Protocollo d'Intesa

per la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro" siglato con la Regione 

del Veneto, uno strumento che definisce una...

​PAGINA INFERIORE

​Sabato 25 Luglio 2026 | LA TRIBUNA | 23

​Treviso

​La tragedia sul lavoro

​FOCUS

Morto nella cava, la lettera della sorella

​«Mio caro Francesco, addio sei stato d'esempio per tutti»

​Tiziana Vona, sorella di Francesco, dedica un bellissimo ricordo al fratello morto mentre lavorava

​ANDREA DOSSI

​La famiglia

​«Il nostro dolore è indescribile». C'è tutto il peso di 

una perdita inaccettabile nelle parole di Tiziana Vona, sorel

la di Francesco, il trentanovenne palista tragicamente scompars

o a causa di un incidente sul lavoro nella cava di Postumia Inerti a M

usignana, lo scorso 16 luglio. Un'esistenza, quella del giovane, spezza

ta troppo presto, interrotta mentre cercava di soccorrere e salvare un colleg

a rimasto incastrato tra i rulli del macchinario dell'impianto. Una tragedia che h

a scosso profondamente Vittorio Veneto, lasciando un vuoto in quanti hanno avut

o il modo di conoscerlo. Ieri sera c'è stato il rosario nella chiesa parrocchiale di Santi

 Pietro e Paolo letteralme

nte gremita in ogni ordine di posti. Mentre la voce della sorella Tiziana ha rotto il silenzio del dolore.

​Il profilo

​Attraverso una lettera, Tiziana ha

 tracciato il profilo del fratello: «Frances

co era un ragazzo come tanti, figlio di una terra che, 

insieme alla sua famiglia, lo ha costretto ad andare lo

ntano a causa del lavoro», scrive Tiziana. I loro genitor

i, Santina e Giuseppe, sono originari della provincia di Cro

tone e hanno scelto di emigrare alla ricerca di un futuro miglio

re per i figli. «Il sacrificio dei nostri genitori è stato cercare di costrui

re un futuro, per noi dignitoso, anche se significava rimanere lontano dag

li affetti, ma dove il lavoro era sicuro. Con l'esempio ci hanno sempre inseg

nato a lavorare sodo, ad essere umili, solidali e soprattutto empatici». Grande tifo

so dell'Inter, coltivava una passione per il calcio che nel corso degli anni lo aveva spin

to a mettersi in gioco anche come allenatore dei bambini, «verso i quali era molto sensi

bile e affettuoso». «Il suo gruppo di amici

 lo definisce come un fratello» prosegue Tizia

na nel suo ricordo, «complice nelle marachelle da 

p

ic

col

i e uniti e presenti durante la crescita, soprattutto nei momenti importanti della vita di ciascuno di loro».

​Figlio e fratello

​Francesco era un punto di riferimento anche e sopra

ttutto per la famiglia: «Un figlio amorevole, cocc

olone, attento alle esigenze della mamma. Un fratello pres

ente, sapevamo che c'era l'uno per l'altro». Il legame all'interno

 della famiglia si era fatto ancora più stretto in seguito alla scompar

sa del padre Giuseppe, avvenuta nel settembre del 2024, sopraggiunta 

subito dopo l'attesa pensione a causa di una inesorabile malattia. «Da ne

mmeno due anni si prendeva cura di mamma pagà, subito dopo essere andat

o in pensione e stato colpito da una brutta malattia. Ques

ta 

cosa c

i aveva uniti molto di più, perché abbiamo toccato con mano che la vita può fare dei brutti scherzi».

​Allavoro

​Sul piano professionale, Francesco «era u

n lavoratore diligente e con senso di re

sponsabilità» così lo descrive Tiziana. I collegh

i lo ricordano costantemente con il sorriso sulle labbra: «U

na persona sempre pronta alla battuta, al caffè insieme, al prend

ersi in giro amichevolmente, altro schema. Una persona sulla

 quale potevi contare sempre». Legato ai parenti anche a distan

za, nutriva un orgoglio per le sue nipoti, le figlie di Tiziana: «Zio sempre pr

esente, dappertutto geograficamente, super orgoglioso

 e campionissimo di palla a volo». I messaggi di vicinan

za che ci stanno arrivando in questi giorni ci fanno c

apire che ovunque andasse lasciava il segno di amore, fratellanza e generosità. Il nostro dolore è indes

cribile».

​La comunità

​Prima di intraprendere l'ultimo viaggio verso la terra d'origine, ieri

 la comunità ha avuto l'opportunità di stringersi attorno alla famiglia e 

di rivolgere un ultimo saluto a Francesco presso l'ospedale di Vittorio Veneto, 

dove è stata trasferita la salma dopo il nulla osta. La chiesa parrocchiale dei Santi Pi

etro e Paolo si è riempita in ogni ordine di posti per il rosario ieri sera e per mostrare 

vicinanza alla madre Santina, alla sorella Tiziana e alle due nipoti. Centinaia di perso

ne — tra cui amici d'infanzia, vicini di casa, conoscenti, compagni di lavoro — si sono 

radunate in un silenzio per commemorare il giovane. Le esequie e la sepoltura di France

sco Vona si svolgeranno a Santa Severina, in provincia di Crotone. Lì, nella terra d'origin

e dei genitori dove la famiglia aveva recentemente acquistato una seconda casa per trasco

rrere 

momenti di 

serenit

à e rip

oso. Il giovane riposerà per sempre nel cimitero locale, ricongiunto alle spalle del padre Giuseppe.

​[In alto a destra: Foto e riquadro]

​SOLIDARIETÀ

Gli amici si mobilitano con una raccolta fondi

​Anche gli amici di F

rancesco Vona (in foto) si mobilit

ano con una raccolta fondi a favore della f

amiglia. L'affetto per il 39enne tragicamente scomp

arso nella cava di Musignana mentre cercava di salvare

 un collega, si è tradotto in gesti di solidarietà. Gli amici

 si sono

 stretti atto

rno alla famiglia anche attraverso il web per sostenere i suoi cari in questo momento di dolore. Su G

oFundMe

.c

om è sta

ta infatti

 l

anciata nei giorni s

corsi una raccolta fondi. L'ini

ziativa è stata promossa da France

sco De Pasquale a nome di tutti gli am

ici. «Noi amici, abbiamo creato questa rac

colta fondi perché tutte le persone che hann

o conosciuto Francesco possano sostenere la famiglia in questo moment

o difficile», si legge nella descrizione che accompagna l'iniziativa sulla piatta

forma digitale. Come beneficiaria diretta della sottoscrizione è stata indicata la s

orella, Tiziana Vona. L'obiettivo prefissato dagli organizzatori è di raggiungere 

quota 7.500 euro. Una cifra che rispecchia la volontà di dare un supporto ai famili

ari per l'organizzazione del funerale. La risposta della comunità di chi ha voluto bene a Francesco 

non si è fatta attendere: la gener

osità ha permesso di tagliare rapidament

e i primi importanti traguardi. Già n

ella giornata 

di ie

ri, infatti, la raccolta fondi ha superato quota 3.000 euro grazie alla partecipazione di oltre 50 donatori.

​Ulss 2 con Spisal a ranghi ridotti

​Il piano per reperire personale

​I controlli

​Lo Spisal di Treviso sta affrontando un pi

ano di riorganizzazione straordinaria dell'organico a seg

uito dell'uscita di altro tecnico della prevenzione avvenuta ne

gli ultimi due mesi, fenomeno che ha temporaneamente ridotto il pe


rsonale attivo a 22 addetti sui 32 previsti a regime. L'Ulss 2 della Marca T

revigiana ha fatto sapere, sia sulle motivazioni del calo e sulle contromisure i

mmediate messe in atto per garantire la vigilanza e la tutela della salute nei luogh

i di lavoro sul territorio provinciale. La direttrice dello Spisal, Maria Domenica Ped

one, nei giorni scorsi ha precisato che la concentrazione delle uscite è attribuibile in la

rga parte all'effetto del recente concorso nazionale dell'Ispettorato del Lavoro, che ha i

mposto ai vincitori una presa di servizio immediata. L'Azienda sanitaria ha ridimensionato

 l'impatto del sistema di rotazione del personale negli ultimi duranti trasferimenti tra servizi s

ono stati soltanto due, entrambi richiesti volontariamente dai dipendenti, sufficienti a soddisfa

re il target del 10% stabilito dalle norme sulla trasparenza e prevenzione della corru

zione. Per ripristinare rapidamente i volumi di organico, l'Ulss 2 ha avviato l'iter per l'assunzione a temp

o determinato di due nuovi tecnici, mentre le procedure per i contratti a tempo i

ndeterminato sono in corso tramite Azienda Zero. L'obiettivo dichiarato dalla dire

zione è riportare la dotazione ad almeno 27-28 operatori entro la fine di settembre. 

Nel frattempo, per compensare il lieve calo dei controlli e rispondere al fenomeno infor

tunistico — che nei primi cinque mesi del 2026 registra un incremento del 2,5% delle den

unce nella Marca —, l'Ulss ha attivato un piano di emergenza basato su progetti in orario a

ggiuntivo e sull'impiego di tecnici provenienti da altri servizi sanitari con competenze in ma

teria di sicurezza. Restano però i timori espressi dalla Cgil per l'eventuale perdita di es

perienza sul ca

mpo

, per quanto l'Azienda confermi che il pacchetto di interventi garantisce la piena operatività dei servizi.


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