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martedì 21 febbraio 2017

20 febbraio - I lavoratori Foodora che si sono ribellati alle paghe da fame sono stati "allontanati", di fatto non lavorano




Torino, "sloggati" i quindici rider di Foodora protagonisti della rivolta contro le paghe
Da allora non hanno più ricevuto ordini di consegna e non accedono alla piattaforma online. L'azienda nega: "Nessuno è stato scollegato"
di DIEGO LONGHIN
20 febbraio 2017



Il termine utilizzato dagli stessi ex fattorini non dà l'idea degli effetti. "Ci hanno sloggati", dicono gli stessi ex rider Foodora che ieri hanno partecipato alla presentazione della proposta di legge di Sinistra Italiana, primo firmatario Giorgio Airaudo, sulla "Gig economy", ossia il lavoro "on demand". Insomma, chi ha provato ad ottenere condizioni migliori e di non essere pagato a cottimo è stato di fatto allontanato. I quindici che sono stati individuati come i responsabili dell'agitazione non possono più accedere alla piattaforma, non ricevono più ordini di consegne da Foodora dopo le manifestazioni e le proteste che si sono concluse ad ottobre.
 Due lavoratori hanno partecipato alla presentazione della proposta di legge sulla "Gig economy" e dell'emendamento che andrà in votazione il 27 febbraio alla Camera. Emendamento che obbligherebbe Foodora e tutte le aziende di consegne a riconoscere i propri fattorini come dipendenti. "Loro li chiamano rider - dice Airaudo di Sinistra Italiana - ma sono i vecchi fattorini e fanno un lavoro dipendente". Alla presentazione della legge anche il consigliere regionale Marco Grimaldi, che vuole riprendere la legge a livello piemontese, e la consigliera comunale Eleonora Artesio. "L'Italia e il Canada sono gli unici due Paesi in cui il cottimo è permesso, mentre in Germania e in Francia la paga è oraria", sottolinea Airaudo. E Grimaldi aggiunge: "Non può passare il concetto del 'lavoretto' - dice - e del 'sono universitari, va bene così'. Non è accettabile. È una questione di dignità". I riders allontanati hanno fatto causa? "Per ora l'abbiamo solo minacciata alla società e ci riserviamo di farla". Subito dopo la presentazione della nuova legge sulla Gig economy e sull'emendamento al disegno di legge sulla legge sul lavoro autonomo, sempre in Comune, sono stati ascoltati dalla Commissione Lavoro i vertici di Foodora in Italia, Gianluca Cocco e Matteo Lentini, che hanno negato la pratica di "sloggare" i riders dalla app. "Nessuno è mai stato “sloggato” e a tutti è stato dato il diritto di rinnovare il contratto alle nuove condizioni. A nessun rider in protesta è mai stato revocato il diritto d'accesso all'app per manifestare la propria disponibilità". I vertici hanno presentato l'attività di Foodora in Italia, difendendo la loro politica di gestione del personale. Attualmente sono 900 i fattorini in Italia, di cui 250 a Torino, tutti con contatto di collaborazione ma pagati a consegna (4 euro lordi). In media fanno due consegne all'ora e secondo i calcoli della società in media un rider guadagna circa 250 euro al mese lavorando 30 ore.

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