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giovedì 2 febbraio 2017

2 febbraio - CEMENTIR/TARANTO: PARTE LA LOTTA!



comunicato stampa

no all’uso della cassa integrazione straordinaria per dividere i lavoratori in buoni e cattivi demansionandoli e discriminandoli e per pilotarli verso il licenziamento certo a fine cassa

una folta delegazione di lavoratori Cementir Taranto contesta l’accordo e l’applicazione discriminatoria
è partito con un sciopero presidio la nuova fase della lotta
i lavoratori in assemblea decidono
- richiesta di incontro alla regione
- impugnazione legale dell’applicazione dell’accordo
- e nuova assemblea presidio per la prossima settimana

i lavoratori Cementir in lotta
Slai Cobas per il sindacato di classe Taranto
347-1102638 
comunicato
Avevamo inviato nella giornata del 9 gennaio, una lettera che invitava l'azienda a rivedere i primi passi della applicazione dell'accordo firmato per la Cementir Taranto. Chiedevamo inoltre un incontro all'azienda come RSA e come folto gruppo di lavoratori cassintegrati riunitosi in assemblea.
Non abbiamo avuto risposta.

Per cui come avevamo preannunciato siamo costretti a promuovere nuove iniziative sindacali e legali per il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori. 
Riprendendo dalla lettera del 9 gennaio 
La vertenza Cementir si è conclusa a fine anno con un verbale d'accordo presso il Ministero del
Ribadiamo che lo Slai Cobas e la sua RSA Cementir non hanno partecipato a questo incontro e a questo accordo, ma chiaramente ora siamo fortemente intenzionati a vigilare che esso venga applicato senza discriminazioni e forme che penalizzino ulteriormente i lavoratori e/o una parte significativa di essi. Invece il primo passo di questa applicazione va in altra direzione.
Al punto 7 – 2a pagina di esso è scritto: I lavoratori saranno sospesi.... e allo stato, l'azienda per esigenze produttive del sito e tenuto conto dei profili professionali non ritiene applicabile la rotazione...ma nell'accordo non sta affatto scritto che tener conto dei profili professionali, significa 'demansionare, vedi assistenti esterni e elettricisti a turno ecc.ecc. per poterli far lavorare nelle mansioni di altri operai che così vengono mandati a casa a zero ore' – cercando peraltro il consenso al demansionamento con firma di una delibera e rendere subito operativa questa decisione, senza che sia stato ancora peraltro presentato il piano dell'azienda alla Regione Puglia per i percorsi di politiche attive per il lavoro.
Inoltre con documento inviato dal Responsabile Risorse Umane Massimo Quintavalle al MINISTERO DEL LAVORO, alla Rappresentanza Sindacale Unitaria, FENEAL-UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL, UNINDUSTIA ROMA, CONFINDUSTRIA TARANTO in data Roma,13 dicembre 2015 avente come OGGETTO: Stabilimento di Taranto – Cassa integrazione guadagni straordinaria ai sensi dell'art.44,comma11 bis, del D.lgs.n.148/2015.
SI LEGGE: testuali parole ....”a causa della non fungibilità:per esigenze tecnico organizzative connesse alla necessità di garantire solo parte delle attività produttive sarà impiegato il solo personale già in possesso di specifiche competenze professionali”. Firmato QUINTAVALLE.
Di conseguenza noi chiediamo a nome di un folto gruppo di lavoratori , una corretta gestione, salvaguardando mansioni e profili professionali. In caso di mancata modifica i lavoratori si riservano con il sostegno dello Slai Cobas RSA di attivare tutte le iniziative legali e di lotta necessarie, informando Regione e Ministero. Qualora l'Azienda volesse discutere i seguenti punti, lo Slai Cobas e la sua RSA si rendono come al solito disponibili a rivedere la decisione di sciopero.
RSA Slai Cobas Cementir - Slai Cobas provinciale 30-1-2016

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