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mercoledì 14 dicembre 2016

12 dicembre - Macchinista solo sui treni, a Torino la procura indaga i vertici di Trenitalia



ancora
IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908
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IL LAVORO DEGLI FERROVIERI E DEI Rappresentanti per la Sicurezza sul Lavoro (RLS), CHE DA ANNI
SOSTENGONO LE RAGIONI DELLA SICUREZZA PER PASSEGGERI E FERROVIERI HANNO
FINALMENTE TROVATO UN RISCONTRO GIUDIZIARIO: INDAGATA A TORINO L'AD
BARBARA
MORGANTE
ED I RESPONSABILI DELLE ALTRE IMPRESE FERROVIARIE COINVOLTE

 MENTRE A ROMA ERANO GIA' STATI RINVIATI A GIUDIZIO,
VINCENZO SOPRANO,
 EX AD E IMPUTATO ANCHE PER LA STRAGE DI VIAREGGIO, OLTRE
 ALL'ATTUALE RESPONSABILE DI FRECCIAROSSA,
LUCA MARIA GRANIERI

IL 25 GENNAIO SI APRE PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA IL PROCESSO NEL QUALE QUESTI ULTIMI
 DOVRANNO RISPONDERE DELL'ACCUSA DI VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA SICUREZZA DEL LAVORO

Di seguito l'anticipazione della notizia su Torino, in un articolo tratto da repubblica.it
http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/12/12/news/torino_la_procura_indaga_i_vertici_di_trenitalia-153931098/
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Torino, la procura indaga i vertici di Trenitalia
Nel mirino il macchinista unico e problemi di sicurezza
di SARAH MARTINENGHI
12  dicembre 2016


NON trova soluzione la questione del “pronto soccorso” sui treni condotti dal macchinista unico. Un braccio di ferro tra le Asl e Trenitalia che si trascina da anni: nuove prescrizioni sono state impartite all’amministratrice delegata Barbara Morgante, formalmente indagata, uguali a quelle già arrivate all’ex dirigente Vincenzo Soprano che ha poi chiuso la sua posizione pagando un’oblazione. Ora ad occuparsi dell’indagine, che ruota sulla tempestività dei soccorsi in caso di malore del conducente unico, è il pm Alessandro Aghemo: a doversi mettere in regola sono le divisioni Frecciarossa, Frecciabianca e il cargo regionale Piemonte. Ma la questione investe anche i Tgv francesi e la società Ntv che gestisce Italo. Analoghe prescrizioni sono state impartite anche a loro. Secondo le verifiche delle Asl, il documento di valutazione dei rischi "non contiene un’adeguata analisi del pericolo e le conseguenti misure atte a garantire in caso di infortunio e malore del personale di condotta dei treni, un soccorso in tempi più rapidi possibili". Cosa succede se il macchinista, unico conduttore del treno, si sente male? Se si trova sotto una galleria o in un tratto isolato, chi può condurre il convoglio fino a un punto raggiungibile dai soccorsi? Secondo gli ispettori, sarebbe necessario dotarsi di un secondo macchinista oppure di un equipaggio “polifunzionale”, dove il capotreno abbia le capacità del macchinista e viceversa. Le ferrovie italiane, grazie al “sistema controllo marcia treno”, che prevede la frenata automatica se il conducente non rispetta le velocità imposte dai segnali, garantiscono la sicurezza, ma rimane il problema soccorso. "Siamo attenti alla questione ma il problema è di difficile soluzione - ammette l’avvocato di Trenitalia Andrea De Carlo - anche perchè l’Europa già da tempo si muove in tutt’altra direzione"

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