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venerdì 2 dicembre 2016

2 dicembre - No all'accordo Cementir Taranto - Referendum subito!



Comunicato 
Lo Slai Cobas Taranto presa visione del verbale sottoscritto in Regione – allegato -
rileva che la Cementir chiede la cassa integrazione straordinaria, ma afferma che non vuole la rotazione e che quindi i 47 lavoratori in esubero non rientreranno più nello stabilimento e che non ci sarà anticipazione della cassa integrazione.
Firmare questo accordo come fanno i sindacati confederali confederali è grave e significa non tutelare i lavoratori ma collaborare con il padrone a liberarsene.
Nell’incontro del 6 dicembre lo Slai Cobas chiederà che i lavoratori respingano l’accordo e comunque si deve fare un referendum tra tutti i lavoratori della Cementir, altrimenti la firma di questo accordo è carta straccia.
Rsa Cementir
Slai Cobas provinciale
3471102638
2 dicembre 2016
Si è tenuto giovedì 1 dicembre  alle  16.30 in Regione l’incontro tra RSA Slai Cobas Cementir, presente il coordinatore prov. Taranto e i rappresentanti della task-force della Regione.
La Regione ha comunicato che nel precedente incontro, tenutosi alle 14.30, era stato firmato da tutte le parti presenti un accordo con il quale si richiede la cassa integrazione straordinaria al tavolo romano previsto per lunedì 5 dicembre – come da procedura.

Ma ci ha comunicato anche che l’azienda Cementir a questo tavolo ha dichiarato l’impossibilità dell’azienda alla ricollocazione in Cementir dei lavoratori in esubero.
Questo è grave, anche perchè la legge  prevede che la cassa integrazione straordinaria in area di crisi complessa come Taranto è concessa ‘qualora l’impresa presenti un piano di recupero occupazionale che preveda appositi percorsi di politiche attive del lavoro concordati con la regione e finalizzati alla rioccupazione dei lavoratori’.
Lo Slai Cobas ha affermato che senza questo piano di recupero non va firmato alcun accordo.
Lo Slai Cobas ha invece espresso il suo accordo con quanto dichiarato dal responsabile della task-force regionale, Caroli: "...pretenderò che già adesso ci sia un piano per il ritorno alla produzione e per favorire questo siamo pronti a mettere a disposizione l’impegno a cofinanziare piani di formazione per la riqualificazione dei lavoratori... perchè se Cementir non farà più le stesse attività, ne farà comunque di nuove..".
Lo Slai Cobas invita a non accettare accordi a Roma a scatola chiusa e cassa integrazione senza piano per il ritorno a lavoro.
Lo Slai Cobas convoca su questo un incontro con i lavoratori Cementir allo stabilimento martedì 6 dicembre alle ore 13-15 cambio turno
RSA Cementir
Slai Cobas provinciale
1 dicembre 2016
tel.347-1102638



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