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venerdì 30 dicembre 2016

29 dicembre - In provincia di Alessandria, ma non solo: caporalato; lavoro nero; truffe; dall'edilizia all'agricoltura, passando per i servizi



Lavoro nero, caporalato e truffe, in provincia 67 aziende irregolari
Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Alessandria, traccia un bilancio di fine anno dell’attività operativa svolta nel 2016: 120 aziende ispezionate, 235 lavoratori sottoposti a controllo, sanzioni amministrative per 165mila euro... 


CRONACA - Lavoro nero, caporalato, truffe in danno degli Enti previdenziali, tutela dei crediti dei lavoratori e in particolare sicurezza sui luoghi di lavoro, sono questi gli obiettivi sensibili posti sotto osservazione da parte dei militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Alessandria.
Il Nucleo diretto dal Luogotenente Domenico Cortellino e coordinato dal Direttore della DTL di Alessandria, Dr. Virginio Villanova, traccia un bilancio di fine anno dell’attività operativa svolta nel 2016:
- 120 aziende ispezionate, di cui 87 per vigilanza ordinaria e 33 per vigilanza tecnica;
- 67 aziende irregolari;
- 235 lavoratori sottoposti a controllo;
- 56 lavoratori in “nero”;
- 20 lavoratori privi di permesso di soggiorno per motivi di lavoro;

- 60 datori di lavoro deferiti all’Autorità Giudiziaria per: (truffa in danno degli Enti previdenziali - 603 bis C.P. intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro “caporalato” - inosservanza alle norme del Testo Unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro - inosservanza alle norme sul Testo Unico sull’immigrazione);
- 10 provvedimenti di sospensione imprenditoriali ai sensi ex art. 14 comma 1, D.Lgs. 81/2008; 
Sono state irrogate sanzioni amministrative pari a 165.500 euro e recuperati oneri contributivi e assicurativi pari a 35mila euro. 
Nell’anno in corso i settori che hanno maggiormente impegnato il Nucleo sono stati l’edilizia, l’agricoltura e gli esercizi pubblici, in particolare:
- in agricoltura l’attività ha portato alla luce il primo caso di intermediazione di illecito e sfruttamento del lavoro “caporalato” in provincia, con il coinvolgimento di piccole e grandi aziende della piana del tortonese, scaturito con il deferimento alla competente A.G. del un sodalizio criminoso, per truffa in danno degli Istituti, falso ideologico e intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e inosservanze alle norme sull’immigrazione;
- in edilizia, la sicurezza sui luoghi di lavoro, più in particolare nei cantieri edili, è posta come obiettivo principe da parte degli operatori, sono 33 i cantieri edili sottoposti a verifica, in 25 sono state riscontrate violazione alle norme del Testo Unico sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con la presenza di ben 15 lavoratori “in nero”;
- esercizi pubblici (night e pseudo circoli privati) diversi ed efficaci sono stati i controlli nel settore degli esercizi pubblici, in particolare in un night club alessandrino, camuffato da circolo privato è stata riscontrata la presenza di decine e decine di ragazze neocomunitarie ed extracomunitarie tenute ad intrattenere i clienti appartandosi con loro, ricevendo da costoro un compenso di 15 euro per ogni venti minuti di compagnia, somme da destinare poi al presidente del circolo privato. Tale attività ha permesso di far emergere 16 lavoratrici dello spettacolo “in nero” prive di qualsiasi contratto di lavoro, di cui 7 prive di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, la sospensione imprenditoriale dell’esercizio ai sensi ex articolo 14 del D.Lgs. 81/2008, il deferimento in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi ex art. 22, comma 12 e successive modifiche, per aver fatto prestare attività lavorativa a personale sprovvisto di permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato, violazioni amministrative pari a euro 52.000, nonché la chiusura definitiva del locale.
E’in questi settori che maggiormente si annida il fenomeno dell’immigrazione irregolare o clandestina, esso costituisce uno dei principali fattori incrementali del lavoro sommerso, infatti spesso per gli immigrati questa è l’unica possibilità di sostentamento e che spesso, si trasforma facilmente in forme di sfruttamento lavorativo.
L’attività operativa del NIL è stata sempre ben supportata dalla preziosa collaborazione avuta dai Comandi Arma territorialmente competenti del Comando Provinciale Carabinieri di Alessandria e dagli Ispettori della locale DTL. Dovere che si protrarrà sempre a disposizione dei cittadini per ricevere segnalazioni e denunce in materia giuslavoristica e di sicurezza in edilizia, ma anche per perseguire ogni forma di sfruttamento, nella speranza che una nuova stagione di consapevolezza porti trasparenza e chiarezza in questi settori e impegno, da parte di tutti, ad arginare principalmente la piaga del lavoro nero, nonché maggiore tutela dei lavoratori e degli imprenditori onesti.
 
29/12/2016


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