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martedì 31 gennaio 2017

30 gennaio - Già 57 lavoratori uccisi sull'altare del profitto. E quando sono immigrati vengono pure occultati



MORTI SUL LAVORO NEL 2017
Al 30 gennaio
57 MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO
Nelle province di Roma (2 morti), Milano, Siracusa, Genova, Vicenza, Sondrio. Lodi, Treviso, Venezia (2 morti), Trapani, Brindisi, Napoli (2), A1(2), Perugia, Potenza, Rovigo (2) Oristano. Cuneo, Trieste, Bergamo, Biella, Pescara (6), Pisa 1, L’Aquila (5), Pescara (12), Verona (2), Torino, Grosseto, Cosenza, Pesaro-Urbino. Salerno, Benevento, Napoli, Piacenza
Tra i dispersi risultano ancora diversi lavoratori dipendenti dell’Hotel Rigopiano, che si trova nella provincia di Pescara. Sei sono già stati aggiunti a questa triste conta
venerdì 27 gennaio 2017
Il 16 gennaio a Mira di Venezia avevamo appreso della morte di Andrea Delan, un albanese di 40 anni che lavorava in un'azienda di stoccaggio materiale. La morte per una caduta da tre metri di altezza. Così l'azienda aveva dichiarato l'infortunio. Ma per il PM la morte non era chiara e stava indagando.
Colto dal rimorso il titolare ha poi confessato che Delan non era caduto dall'alto, ma che era stato investito da un macchinario. E lo aveva fatto per alleggerire le responsabilità aziendali. Ma se il PM non indagava? C'è da chiedersi quanti sono i lavoratori stanieri,   che spariscono perchè lavoravano in nero? Se non hanno legami familiari in Italia questo evento è facile da occultare. sono sati deversi i casi in questi anno dove i cadaveri sono stati spostati dal luogo di lavoro. ma quanti sono quelli occultati?
Pubblicato da carlo asoricelli

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