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mercoledì 15 marzo 2017

14 marzo - Ogni tanto una buona notizia a "metà". Condanna per attività antisindacale


Aveva sostituito i lavoratori in sciopero, condannata l'azienda che gestisce la Reggia di Venaria
Riconosciuta la condotta antisindacale: Coopcultura poteva usare addetti "a chiamata", ma avrebbe dovuto comunicarlo al sindacato
di STEFANO PAROLA

13 marzo 2017
Il Tribunale di Ivrea ha accolto il ricorso presentato dal sindacato Usb e ha condannato per condotta antisindacale la Coopculture, l'azienda che fornisce i servizi di biglietteria e sorveglianza alla Reggia di Venaria. La questione riguarda lo sciopero indetto dall'Usb il 6 gennaio, con l'impresa che aveva mantenuto aperta la residenza sabauda utilizzando alcuni addetti "a chiamata".
La sentenza, però, non punisce questa operazione, bensì il fatto che Coopculture non abbia informato delle sue scelte i rappresentanti sindacali:
"Il giudice sentenzia che l'azienda non ha seguito le indicazioni di legge che impongono di comunicare preventivamente non solo i lavoratori precettati ma anche i modi e i tempi del servizio previsto e dunque ha commesso attività antisindacale, andando a ledere il diritto di sciopero", fa sapere l'Usb in una nota.
Sulla vicenda non era stato sollevato alcun rilievo da parte della commissione di garanzia, anche perché l'azienda aveva dimostrato che la chiamata dei lavoratori esterni era stata programmata prima della proclamazione di sciopero, per far fronte a giornate di grande afflusso. In ogni caso, il giudice raccomanda esplicitamente a Coopculture e al sindacato di incontrarsi per stabilire come gestire eventuali altri scioperi futuri. La sentenza, tra l'altro, rimbrotta pure il Consorzio La Venaria, sottolineando che avrebbe comunque dovuto interessarsi alla vicenda anche se si trattava di un servizio affidato a una ditta esterna. "Con questa condanna il consorzio e la cooperativa sono tenuti a ricordarsi che a fianco all'interesse del padrone di casa di tenere sempre tutto aperto c'è il diritto dei lavoratori a scioperare nei limiti ma anche con le garanzie previste dalla legge. Le conseguenze negative dello sciopero non si possono risolvere con l'arbitrio dell'azione d'imperio", commenta l'Usb, che nella vertenza è stata seguita dall'avvocato Silvio Chiodo.


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