domenica 5 marzo 2017

5 marzo - Verso lo Sciopero dell'8 marzo....a Taranto



UN GIORNO DEI VOSTRI PROFITTI NON VALE IL NOSTRO FUTURO, LA NOSTRA VITA
(Dalle lavoratrici Slai cobas per il sindacato di classe)
Un giorno dei vostri profitti non vale 
il nostro futuro, la nostra vita

Alle lavoratrici: l'8 marzo facciamo tutte lo sciopero delle donne! Blocchiamo tutto!
Noi donne lavoratrici, precarie, disoccupate, braccianti, migranti… sappiamo ogni giorno che significa non avere diritto ad un lavoro e un salario decente, subire ogni giorno discriminazioni, essere licenziate se non sei disposta a tutto, se fai figli; noi lottiamo nelle cooperative contro contratti vergognosi che ci offendono; contro le violenze e molestie che spesso dobbiamo subire dai capi nei luoghi di lavoro; esauriamo la nostra vita nelle fabbriche dove ci riducono sempre più a macchina per il profitto dei grandi padroni, che tagliano le nostre pause, che ci negano anche di andare in bagno, e ogni giorno tolgono un pezzo della nostra salute, della nostra vita; lottiamo nel commercio, nei pubblici esercizi, contro il lavoro nero, i ricatti continui; lottiamo come disoccupate contro l'umiliazione di elemosinare un lavoro; subiamo la schiavitù e le violenze sessuali di caporali e padroni nelle campagne, dove moriamo di fatica; lottiamo nella scuola, nei call center contro la precarietà che ci stronca la vita, ecc.

Tutto questo è violenza! Doppia violenza! Non basta dire, come diranno tanti l'8 marzo, che “siamo contro la violenza”, se poi si accetta che le donne siano sempre pagate meno e siano discriminate sui posti di lavoro, siano le prime ad essere licenziate, e non avere altro futuro. 
Noi vogliamo e dobbiamo mettere in discussione, rovesciare l’intero sistema capitalista!
Per questo noi operaie, lavoratrici, precarie abbiamo mille ragioni per fare lo “Sciopero delle donne”! E in questo 8 marzo con lo sciopero vero ci uniamo a tutte le donne in lotta nel nostro paese e nel mondo. 

Con questo sciopero vogliamo dare un segnale forte, di rottura, per pesare concretamente, far preoccupare.
L'8 marzo non bastano le assemblee sui posti di lavoro (come vorrebbe la Camusso-Cgil), né le sole iniziative di piazza, è lo sciopero delle donne il vero segnale!
Per questo chiamiamo tutte le operaie, le lavoratrici di tutti i posti di lavoro, le migliaia di precarie, le braccianti, le immigrate ad essere in prima fila nel prendere in mano lo "sciopero delle donne", perchè è lo sciopero che unisce la nostra lotta come classe e come donne.
Portiamo la nostra piattaforma costruita con la nostra fatica, le nostre denunce, la nostre proteste.
E l'8 marzo diciamo a padroni, governo, Stato, uomini che odiano le donne: non vogliamo sentire le vostre frasi ipocrite, promesse false, parliamo e lottiamo noi! E continueremo a farlo, perchè non accetteremo come inevitabile la nostra condizione, e perchè abbiamo tutta la vita da cambiare.

4 marzo 2017 
Lavoratrici dello SLAI COBAS per il sindacato di classe
slaicobasta@gmail.com - 3475301704


PS - Lo sciopero delle donne è stato indetto ufficialmente, finora, da Slai cobas per il sindacato di classe, Usi, Usb, Cobas confederazione, Cub, Slal Cobas, SGB, dalla Flc CGIL, settori di donne della Fiom stanno premendo perchè anche la segreteria Fiom indica lo sciopero.
Con queste indizioni è garantita a tutte le lavoratrici, sia dei settori privati, che pubblici, comunque iscritte ai sindacati, o non iscritte ad alcuno, la copertura sindacale. Quindi tutte possono fare sciopero. Lo sciopero delle donne è di 24 ore, nazionale e generale

Perchè facciamo lo sciopero delle donne:

- Lavoro per tutte le donne
- Trasformazione a tempo indeterminato dei contratti precari – No Jobs act
- NO a discriminazioni salariali, pari salario per pari lavoro
- Meno orario e aumento delle pause
- Riduzione dei ritmi e dei carichi di lavoro, come difesa anche della nostra salute
- inserire nel TU sicurezza lo stress lavoro correlato-violenza.
- Riposo sabato e domenica o 2 gg consecutivi nelle aziende a turnazione continua
- Turni che non aggravino la condizione delle donne
- Condizioni di lavoro e ambienti di lavoro (compreso servizi igienici) a tutela della salute, anche riproduttiva, delle donne e della dignità delle lavoratrici, richiesta agli Enti ispettivi di una verifica generale, sotto il nostro controllo
- Abbassamento dell'età pensionabile delle donne, come riconoscimento del doppio lavoro
- Assemblee sindacali retribuite delle donne in più rispetto a quelle stabilite
- Donne dappertutto, nelle Rsu, Rls, decise dalle lavoratrici
- Allontanamento dai luoghi di lavoro per tutti coloro – capi, padroni, ecc. - responsabili di molestie, ricatti, violenze sessuali, atteggiamenti razzisti; tutela delle lavoratrici denuncianti

- NO al caporalato in agricoltura
- Trasporto gratuito verso e dalle campagne
- passaggio da salario a cottimo al salario orario - applicazione del CCNL, parità salariale con gli uomini
- No all’uso di prodotti tossici durante il lavoro nei campi, strutture mediche vicine ai luoghi di lavoro
- bagni, servizi igienici nelle campagne

- Nei passaggi di appalti o ditte, automaticità del passaggio delle lavoratrici con conservazione dei diritti acquisiti
- nei rapporti part time, orario non al di sotto di 30 ore settimanali
- Salario minimo garantito per tutte le donne
- Divieto di indagine sulla condizione matrimoniale, di maternità, di orientamento sessuale, nelle
assunzioni o licenziamenti
- NO a discriminazioni sul lavoro legate allo stato familiare, di maternità, di razza
- Diritto di cittadinanza e uguali diritti lavorativi, salariali e normativi per le immigrate
- Nessuna persecuzione delle prostitute, diritti di tutte ai servizi sociali e al salario minimo garantito

- Estensione dei permessi retribuiti per malattia dei figli oltre i 3 anni di vita dei bambini, per entrambi i genitori.
- Socializzazione e gratuità dei servizi domestici essenziali, asili, servizi di assistenza per anziani, ecc, aumento dei nidi e scuole per l’infanzia e vicino ai luoghi di lavoro
- Difesa e ampliamento del diritto di aborto, obbligatorietà di interventi di interruzione gravidanza in tutte le strutture pubbliche, abolizione dell'obiezione di coscienza, consultori laici gestiti e controllati dalle donne
- Accesso gratuito per le donne ai servizi sanitari

- Interventi contro i denunciati per violenze, stalking, maltrattamenti - Divieto di permanenza in casa
- Procedura d'urgenza nei processi per stupro e femminicidi e accettazione delle parti civili di
organizzazioni di donne, con patrocinio gratuito per le donne
- Abolizione nelle scuole, nei mass media, negli eventi culturali, di testi, foto che offendono le donne

 

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