...della salute e sicurezza dei lavoratori che mostrano tutto il suo odio per la classe lavoratrice
di Giulio
Isola
Un
uomo travolto mentre operava sui binari in Friuli, un operaio
folgorato durante gli interventi dopo il maltempo in Lombardia. Due
addetti hanno perso la vita durante la raccolta dei rifiuti in
Toscana. Decessi anche in ditte e cantieri. I sindacati: non è una
fatalità, il profitto è messo davanti alla sicurezza
17
luglio 2026
Francesco
Vona, 39enne di Vittorio Veneto (Treviso), operaio alla Postumia
Inerti di Giavera del Montello (Treviso), è morto alle 8 di giovedì
16 luglio soccorrendo un collega che era rimasto con un braccio
impigliato in un nastro trasportatore che i due lavoratori stavano
revisionando. Vona secondo una ricostruzione confusa, sarebbe salito
sul nastro liberando il collega, ma sarebbe rimasto a sua volta
intrappolato nell’impianto, riportando le lesioni che ne hanno
causato la morte. Secondo uno dei titolari dell’azienda l’operaio
sarebbe invece caduto dal nastro durante il soccorso e avrebbe
battuto con violenza la testa, fratturandosi le vertebre cervicali.
Fadil
Abdelhakim, 32enne di Ivrea (Torino), egiziano di nascita, operaio di
E.S. Impianti srl, azienda napoletana subappaltatrice dei lavori di
posa della fibra ottica, è rimasto folgorato durante l’installazione
dei cavi a Montesano Salentino (Lecce). Alle 11,30 di giovedì 16
luglio ha appoggiato la sua scala a un palo della rete elettrica, è
salito per le operazioni di cablaggio ed è rimasto fulminato da una
scarica, segno evidente che le lavorazioni venivano portate avanti
senza la disattivazione dell’alimentazione. Un urlo, poi l’operaio
è rimasto penzoloni fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco,
intervenuti in sicurezza per il recupero del corpo. Tre settimane fa
il Comune di Montesano Salentino aveva diffidato Open Fiber per la
cattiva esecuzione dei lavori nelle strade del paese.
Alessandro
Magnani, 41enne di Canolo di Correggio (Reggio Emilia), dipendente
della cooperativa di servizi La Bussola di Reggio Emilia, si è
spento martedì 14 luglio nell’Ospedale Maggiore di Parma, dove era
ricoverato dal giorno prima. Intorno alle 12 di lunedì 13 dopo aver
consegnato un documento a Campagnola Emilia (Reggio Emilia), Magnani
tornando alla sua auto si è scontrato con la bici di Paolo Belli ed
è crollato a terra battendo la testa. Il cantante, che secondo le
testimonianze procedeva ad andatura tranquilla, si è fermato per
soccorrere l’uomo cercando di tenerlo sveglio in attesa dei
soccorsi. Le condizioni della vittima si sono rapidamente aggravate,
fino al decesso il giorno dopo in ospedale. L’autopsia stabilirà
se la morte è legata a un malore o alle conseguenze del trauma
cranico. Paolo Belli, che ha riportato ferite trascurabili, è
indagato per omicidio stradale.
Claudia
Mastrovalerio, 24enne di Torino, dipendente della ex Magneti Marelli
di Venaria Reale (oggi Marelli, del fondo Usa Kkr), è morta per un
incidente stradale avvenuto alle 5,30 di mercoledì 15 luglio mentre
andava al lavoro sulla sua Yamaha R6. A un paio di chilometri dalla
destinazione ha perso il controllo della moto, è finita contro lo
spartitraffico ed è stata sbalzata sull’asfalto. Portata al San
Giovanni Bosco di Torino, si è spenta poche ore dopo il ricovero.
Un
bracciante 36enne indiano è morto prima dell’alba di giovedì 16
luglio a Pontinia (Latina) mentre in bici andava al lavoro in
un’azienda agricola della zona. Erano circa le 5,15 quando il
lavoratore, a luci spente e senza il giubbotto rifrangente, è stato
investito su una strada nei pressi dell’Appia dall’auto di un
altro bracciante diretto al lavoro. Il ciclista è morto sul colpo.
Johann
Mittelberger, agricoltore 82enne di Cermes (Bolzano), sposato, sei
figli, è l’ultima vittima di un incidente con un trattore. Alle 11
di giovedì 16 luglio è uscito di strada con il mezzo agricolo,
ribaltandosi lungo un pendio di una quindicina di metri e rimanendo
schiacciato.
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#alessandromagnani
#paolobelli
#claudiamastrovalerio
#johannmittelberger
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Luglio
2026: 55 morti (sul lavoro 41 in itinere 14; media giorno 3,4)
Anno
2026: 651 morti (sul lavoro 536; in itinere 115; media giorno 3,3)
Diff.
2025: + 37
91
Lombardia (sul lavoro 72 – in itinere 19)
73
Veneto (60 – 13)
56
Campania (48 –

53
Piemonte (44 – 9); Lazio (37 – 16)
51
Toscana (43 –

49
Emilia Romagna (39 – 10)
46
Sicilia (39 – 7)
34
Puglia (27 – 7)