giovedì 13 giugno 2024

13 giugno - Palermo manifestazione ai Cantieri navali - nella giornata di lotta contro il G7 che comincia in Puglia

 








Ai Cantieri Navali nella giornata di mobilitazione nazionale nelle fabbriche e nei posti di lavoro nella giornata di apertura del G7 dei padroni del mondo e della guerra imperialista


Megafonaggio, volantinaggio, mozione contro la guerra imperialista che diversi operai, i precari coop sociali Slai, compagni e compagne presenti hanno firmato e che si continuerà a diffondere


LAVORO SALARI NON GUERRA!

NE SOLDI NE SOLDATI PER LE LORO GUERRE CHE PORTANO PROFITTI AGLI IMPERIALISTI E MORTE A NOI

FERMARE IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE

NO MILIARDI PER LE ARMI SI A FONDI PER SANITA’, SCUOLA, SERVIZI

No al G7 dei padroni del mondo 13-14-15 giugno in Puglia

13 giugno - giornata di mobilitazione nazionale


No alle politiche di guerra degli stati imperialisti, politiche di sfruttamento, oppressione, repressione, morte e miseria contro i popoli e le masse proletarie e popolari…

L’incontro del G7 che inizia oggi 13 giugno a Borgo Egnazia in Puglia, l’hanno chiamato la “vetrina delle vetrine” che costerà almeno 25 milioni di euro, tutto sulle spalle dei lavoratori e delle masse popolari!

Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone e Canada, i principali paesi imperialisti del mondo esporranno in questa vetrina di gran lusso innanzi tutto i loro piani di guerra! Alla discussione su come continuare la guerra sono invitati anche Modi, Erdogan, Zelensky, Milei e perfino il Papa che abbellirà la vetrina parlando di intelligenza artificiale; tutti insieme parleranno di guerra in Ucraina con l’invio di armi e soldi, con la proposta di Biden di un prestito di 50 miliardi da recuperare con i profitti dei soldi congelati alla Russia, come continuare ad opprimere il popolo palestinese continuando a fornire armi e soldi al genocida Israele, praticamente ogni giorno gettano benzina sul fuoco della guerra sempre più totale.

Discorsi di guerra che mettono in pericolo l’intera umanità mentre tutti insieme fanno le abbuffate di lusso con la “Cena dei grandi” del 13 sera riempiendosi la pancia protetti da un apparato militare di circa 10.000 uomini! Un apparato fatto di droni, artificieri, tiratori scelti, navi, elicotteri, aerei, portaerei, sottomarini e perfino cani robot… tutto deciso con un decreto d’urgenza da 25 milioni di euro che mostra una paura folle soprattutto verso le masse popolari che non devono avvicinarsi…

Stanno attenti ai pericoli che possono arrivare da fuori, mentre i pericoli per la loro “democrazia” ce li hanno (e ce li abbiamo) dentro casa a cominciare dagli Stati Uniti di Biden: un pericolo che è dentro i vari paesi, come l’Italia a guida Meloni, e si chiama fascismo, risposta del sistema capitalista-imperialista alla crisi! E infatti i veri temi del G7 sono le guerre per i profitti delle multinazionali mondiali, per la conquista delle materie prime essenziali, per la spartizione dei mercati dove smerciare i prodotti che escono dalle fabbriche fatti dalle operaie e dagli operai… queste guerre commerciali che al momento giusto si possono trasformare in guerra totale e questo significa guerra nucleare! E non si fermano, anzi: stanno pensando a reintrodurre il servizio militare obbligatorio e a stanziare altri soldi (Tajani ha detto che invieranno altri 140 milioni a Zelensky), per questo i tagli ai salari, alla sanità, alla scuola, ai servizi pubblici sono inevitabili!

È tutto sulle spalle dei lavoratori che reggono la produzione mondiale e ne pagano le conseguenze in termini di peggioramento delle loro condizioni di vita e di lavoro: precarietà, salari bassi, disoccupazione, mancanza di sicurezza e salute sui posti di lavoro; cassintegrazione permanente, sottoposti ad appalti e subappalti, con i morti sul lavoro e da lavoro, e i relativi lunghi processi per avere giustizia e risarcimenti.


Operaie e operai, lavoratori, giovani e masse popolari devono prendere posizione e schierarsi contro chi opprime ogni giorno per i profitti del Capitale trascinando tutti verso una nuova guerra mondiale.

Slai cobas per il sindacato di classe – Via M. Cipolla, 93 Palermo 



13 giugno - Presidio questa mattina all'appalto Acciaierie contro il G7 partito oggi in Puglia

 Perchè gli operai devono essere contro il G7 - Alla portineria dell'Appalto Acciaierie

 




martedì 11 giugno 2024

12 giugno - Palermo 13 giugno giornata di mobilitazione nazionale - Contro il G7 dei padroni del mondo e della guerra imperialista in Puglia


 

11 giugno - CONTRO IL G7 DI GUERRA IN PUGLIA, 13 GIUGNO GIORNATA DI LOTTA: G7 - il 13 giugno nella giornata nazionale di lotta verso i lavoratori - Presidio Slai Cobas alle Ditte dell'appalto Acciaierie

 


11 giugno - Ultima ora: Prima l'esplosione, poi l'incendio nel capannone di un'azienda a Brugherio: un morto

 

E' successo poco prima delle 10 di oggi in via Aristotele 28. Sul posto Vigili del fuoco, ambulanze e Carabinieri

Tragica esplosione all'interno del capannone dell'azienda di vernici Mega Wilcknes di Brugherio. C'è una vittima.

Grave incidente sul lavoro nella mattina di oggi, martedì 11 giugno 2024, a Brugherio. E' successo all'interno di un capannone che tratta vernici in via Aristotele 28, in zona industriale al confine con Agrate e Carugate, dove, per cause in corso di accertamento, poco prima delle 10 si è verificata una violenta esplosione.

Il botto, che avrebbe interessato una cisterna, ha innescato un incendio con una colonna di fumo visibile anche ad alcuni chilometri di distanza. Purtroppo il primo bilancio è di una vittima, un giovane operaio investito in pieno dall'esplosione da solfiti.

Sul posto due ambulanze con automedica e quattro mezzi dei Vigili del fuoco. La strada è stata chiusa e in questi minuti i Carabinieri (sul posto anche il maggiore Emanuele D'Onofri, comandante della Compagnia di Monza) stanno sentendo alcuni operai per ricostruire la dinamica dell'accaduto. Presente anche personale Ats di Monza e Brianza.



 

lunedì 10 giugno 2024

10 giugno - I RIDER, PRINCIPALMENTE IMMIGRATI, CARNE DA MACELLO DELLE CONSEGNE A DOMICILIO: Due rider investiti a Milano in 24 ore. Pakistano di 34 anni muore dopo il ricovero

 

di F. Q. | 10 Giugno 2024

È morto stamane all’ospedale Niguarda di Milano il rider di 34 anni di nazionalità pakistana travolto sulla sua bici da un pirata della strada, nella serata di ieri. L’incidente è avvenuto in via Camaldoli nel quartiere di Ponte Lambro, alla periferia di Milano. È improbabile, vista l’ora, quasi mezzanotte, e la zona isolata, che l’uomo ucciso stesse effettuando delle consegne. Forse si dirigeva verso casa. Il conducente dell’auto che non risulta essere il proprietario della vettura, dopo aver tamponato il rider si è allontanato e ha parcheggiato la Fiat Punto con nella zona.

È stato trovato nel pomeriggio di lunedì e denunciato per ora a piede libero per omicidio stradale e omissione di soccorso. Si tratta di un 22enne che è stato individuato nei pressi della stazione di Rogoredo, dopo un’attività di indagine del Reparto Radiomobile della Polizia Locale. L’auto, trovata a poca distanza dall’incidente e abbandonata per la rottura del radiatore, era di proprietà di un amico, a cui era stata sottratta poco prima dello scontro. Il proprietario della macchina ha collaborato con la Polizia Locale per rintracciare il responsabile.

Sempre a Niguarda è stato ricoverato un secondo rider, investito a Milano all’incrocio tra via Melchiorre Gioia e viale della Liberazione. In questo caso l’automobilista si è però fermato a prestare soccorso. L’incidente è accaduto intorno alle 20 e il pakistano, di 24 anni sì è scontrato con una vettura. Il rider o il conducente non avrebbe rispettato il semaforo rosso. Il giovane si trova in rianimazione per un forte trauma cranico.



 

domenica 9 giugno 2024

8 giugno - dal blog tarantocontro: Contro il G7 partecipiamo insieme alla contestazione del G7 della guerra imperialista/ della repressione e del genocidio del popolo...

 

palestinese/della miseria e oppressione dei proletari e dei popoli del mondo 


 

1

13 giugno, serata della Cena dei G7 a

 Brindisi, dalle ore 18 alla Contro/Cena

 del G7 dei Poveri a Brindisi, Piazza 

Vittoria, ore 20.00.

15 giugno a Fasano, ore 15.00, partenza 

Piazza Palmina Martinelli: 

manifestazione unitaria nazionale contro

 il G7 e guerrafondai.

Tavolo di Coordinamento NoG7 Puglia

 info@nog7.it

 https://www.nog7.it/

2

15 giugno ore 10/13 Assemblea proletaria

 anticapitalista/antimperialista - 

rappresentanze di operai e lavoratori in 

piazza contro il G7 - Fasano Piazza Ciaia - 

poi ci recheremo alla manifestazione 

nazionale ore 15

info slaicobasta@gmail.com wattsapp 3519575628


8 giugno - "Segreterie scolastiche allo sbando e sommerse di lavoro: le/gli assistenti amministrativi siciliani continuano la protesta" Scuola/ATA

Si preannuncia un braccio di ferro tra gli assistenti amministrativi delle segreterie scolastiche, il ministero dell’istruzione e gli uffici scolastici regionali. Al centro l’ipotesi di un presunto accordo tra il ministero e l’Inps che potrebbe prevedere l’impiego del personale amministrativo nella lavorazione in toto delle pratiche delle pensioni. da Tele One



Segreterie scolastiche allo sbando e sommerse di lavoro: Basta! le/gli assistenti amministrativi siciliani continuano la protesta"

Come Assistenti Amministrativi in servizio presso le segreterie scolastiche esprimiamo ancora una volta con questa nuova lettera aperta forte indignazione in merito alla condizione di lavoro in cui versiamo oggi e che è peggiorata di anno in anno. Le segreterie scolastiche sono allo sbando, sottoposte ad un carico di lavoro amministrativo- contabile sempre più gravoso anche per l’eccessivo decentramento di molteplici adempimenti da parte degli Ambiti Territoriali e di diversi Enti (Mef, Inps, Enti Locali ecc ecc ), a fronte di organici sempre più ridimensionati per le politiche governative che si sono messe in atto negli anni che hanno tagliato in modo significativo le piante organiche che anche nella fase attuale non sono state potenziate mentre continua l’intollerabile divieto di nominare i supplenti in caso di assenza di colleghi e resta una situazione di tanti Amministrativi precari i cui contratti scadono il 30 giugno prossimo che lasciano le segreterie che in estate in molteplici casi restano con gli organici sottodimensionati. E adesso in questi prossimi mesi con le segreterie dimezzate il Ministero ha stabilito la lavorazione delle graduatorie della III Fascia Ata in aggiornamento per il prossimo triennio scolastico, con migliaia e migliaia di domande che si prevede arriveranno nelle scuole che si dovranno valutare e convalidare.

 Un adempimento gravoso che si aggiunge ai molteplici adempimenti a cui già le segreterie devono far fronte nei mesi estivi sia in merito alla chiusura dell’anno scolastico (ultimi contratti, esami di Stato, adempimenti legati ai vari progetti, PNRR, statistiche, monitoraggi, adempimenti PagoPA, liquidazione compensi accessori ecc) ma anche in merito alla preparazione del nuovo anno scolastico. Fermo restando naturalmente il diritto dei precari Ata di aggiornare le graduatorie, anche noi siamo stati precari, non è ammissibile però che questi adempimenti così gravosi vengano assegnati alle segreterie nei mesi estivi, quando appunto le stesse hanno il personale ridotto, i colleghi precari non ci sono ( e le proroghe che eventualmente il Ministero assegnerà, come si è visto negli anni addietro, non sono affatto sufficienti), mentre il personale di ruolo che resta in servizio ha pieno diritto a fruire delle ferie estive dopo un anno di lavoro, come previsto da CCNL, mentre invece purtroppo si creano situazioni in cui vi sono oggettive difficoltà anche a fruire delle ferie. Purtroppo si continua a far finta di nulla da parte delle Istituzioni preposte sugli organici sottodimensionati, sul personale assente che non può essere sostituito, sul fatto che si è costretti a lavorare adempimenti su adempimenti con scadenze sempre più pressanti e impossibili, adempimenti sempre più spesso di fatto scaricati senza alcuna formazione e senza avere ulteriori compensi. Siamo sovraccarichi di lavoro, e in diversi casi ci vengono richieste competenze specifiche di cui non siamo in possesso e che anche non ci competono, che vanno dai ruoli più disparati, da quello di commercialista a quello di avvocato che deve interpretare le sentenze, ad informatico, mentre ci si vorrebbe trasformare anche in funzionari dell’INPS con l’imposizione non legittima perché non supportata dalla normativa vigente di Nuova Passweb/pensioni/TFS/TFR che è un applicativo specifico dell’INPS.

Il tutto all’insegna della dematerializzazione che invece di alleggerire il carico di lavoro del personale amministrativo, ha invece materializzato una condizione di lavoro sempre più a rischio di stress da lavoro correlato. Se si pensa che solo per le assenze del personale dobbiamo lavorare su almeno 3 piattaforme (Sidi, Noi Pa, gestionali locali …), questo dà il senso di quello che denunciamo da mesi senza trovare ascolto e soluzioni concrete. 

Noi Assistenti Amministrativi Ata non siamo figli di un dio minore ma lavoratrici e lavoratori con una dignità che non può e non deve essere più calpestata. 

Chiediamo pertanto un incontro urgente al Ministro Valditara, al Direttore generale dell'Urs Sicilia e al Dirigente dell'Ambito Territoriale di Palermo al fine di risolvere problematiche che ogni giorno diventano sempre più gravi a partire da: 

il mancato potenziamento dell’organico di diritto del personale assistente amministrativo anche a fronte dell’aumento considerevole dei carichi di lavoro e delle responsabilità; 

l’insufficiente stabilizzazione degli assistenti amministrativi che lavorano da anni con contratti a tempo determinato sui posti vacanti; 

la mancata assegnazione dei supplenti sui posti dati in assegnazione provvisoria o in organico di fatto al 31 agosto e non al 30 giugno; 

a mancata abrogazione della norma contenuta nella Legge di Stabilità 2015 che vieta la sostituzione del personale amministrativo e tecnico; 

l’annullamento dello svolgimento di procedure che non sono di competenza secondo il profilo professionale e la normativa vigente del personale assistente amministrativo ma di competenza di altri enti, vedi in particolare Inps con Passweb;

 la mancata formazione in merito alla lavorazioni di pratiche complesse come le ricostruzioni su sentenza o i riallineamenti, previo urgente e necessario aggiornamento della piattaforma ministeriale Sidi. 

Assistenti Amministrativi scuole siciliane


9 giugno - dal blog tarantocontro: 4° udienza processo "Ambiente svenduto" - Info

 

Nella quarta udienza del processo "Ambiente svenduto" del 7 giugno sono continuati ad intervenire gli avvocati degli imputati, che hanno soprattutto ribadito la richiesta, come nell'altra udienza, dell'annullamento della sentenza di primo grado della Corte d'Assise di Taranto e quindi del trasferimento del processo a Potenza. Ancora una volta, quindi, si è parlato della presunta violazione dell'Art, 11, citando a questo proposito anche una sentenza della Cassazione per dimostrare che gli stessi magistrati di Taranto andrebbero considerati "persone offese" e quindi non "super parte" - sentenza che il presidente della Corte d'appello ha voluto acquisire.

Insieme a questa richiesta hanno aggiunto diverse eccezioni di nullità relative all’udienza preliminare - tra cui il non rispetto del diritto di partecipazione degli avvocati degli imputati ad accertamenti non ripetibili. Per cui la richiesta sarebbe anche di ripetere per esempio i prelievi e le analisi fatte nel quartiere Tamburi.

Mentre un altro avvocato degli imputati, Liscio, allo scopo di dimostrare che l'inquinamento non era dovuto solo all'Ilva, ha nuovamente chiesto di acquisire il fascicolo, a suo tempo archiviato in tribunale, sull’indagine relativa al canale di scolo dell’Arsenale nelle acque del mar Piccolo. A questa questione, che tendeva solo a spostare le indagini dall'Ilva, purtroppo dobbiamo dire che contribuirono le dichiarazioni nelle udienze del 12 e 17 febbraio 2020 dell'Ispettore del Lavoro Fernando Severini, che invece di rimanere e concentrarsi sulla situazione all'Ilva, aveva parlato anche delle sue indagini sull'inquinamento del mar piccolo all'Arsenale, sicuramente importanti, ma che si prestavano al "gioco" degli avvocati degli imputati di deviare l'attenzione dall'Ilva.


mercoledì 5 giugno 2024

5 giugno - info GKN: iniziato sciopero della fame

 

Lo sfinimento ora è un vostro problema. 

Da stamattina è iniziato lo sciopero della fame.

Ci abbiamo riflettuto a lungo. Non crediamo negli atti individuali ma nella lotta collettiva. E anche in questo caso “niente di personale, tutto di collettivo”. Che sia praticato da alcuni o molti, infatti, lo sciopero della fame è solo un ulteriore strumento messo in campo da questa vertenza, ad ausilio di una lotta collettiva, delle richieste di sindacati, Rsu e Collettivo di Fabbrica. Non ci sono tra di noi eroi o martiri.

Ci abbiamo riflettuto a lungo. Il concetto di fame è un concetto strano nei cosiddetti paesi “capitalisticamente avanzati”. Qua da noi la povertà non prende quasi mai la forma della morte per inedia. Anzi, spesso si accompagna con forme di obesità dovute al junk food. Qua da noi la povertà ha il volto della mancanza di cure, del disagio psichico, della morte per freddo durante l’inverno.

E infatti con questo sciopero della fame non vogliamo denunciare solo o tanto lo stato di povertà relativa, a cui ci hanno ridotto due anni di cassa integrazione e cinque mesi senza stipendio.

lunedì 3 giugno 2024

3 giugno - Report INL: Ispettorato del Lavoro, l’irregolarità nelle aziende è la norma

 

di Giacomo Simoncelli

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato il report sull’attività di vigilanza effettuata nel corso del 2023. I dati raccolti, anche se non hanno occupato le prime pagine dei giornali, mostrano che l’irregolarità nelle aziende è diventata ormai la norma. Non c’è stato grande scalpore mediatico, un po’ perché in questa Italia agli imprenditori è ormai permesso tutto, e anzi vengono dipinti come perseguitati dalle tasse e dai controlli. Un po’ perché è lo stesso INL che, come l’anno scorso, non ha diramato alcuna comunicazione sulla sua presentazione, denuncia il Fatto Quotidiano: un po’ come se il quadro emerso andasse nascosto. Già il rapporto Istat 2024, commentato sul giornale, smontava la retorica governativa sui risultati ottenuti per il mondo del lavoro. Ora arriva anche questo documento a confermare che c’è una vera e propria guerra interna ai lavoratori, che vedono peggiorare le proprie condizioni sotto vari punti di vista. Rispetto al 2022, le ispezioni di INL, INPS e INAIL sono aumentate dell’11% (111.281), così come il personale del 19% (4.768, quasi 800 in più). Non ancora i numeri che sarebbero necessari, servirebbero almeno 10 volte più assunzioni per fare fronte alla mancanza di rispetto dilagante delle più disparate norme. Dalle ispezioni sono emersi illeciti in 59.445 aziende, con un tasso di irregolarità maggiore del 2% rispetto al 2022. In pratica, 7 aziende su 10 non erano in regola, derubando il lavoratore, la collettività e mettendo a rischio la sicurezza di chi vi è impiegato.