Con una rappresentanza di
precari Assistenti igienico personale abbiamo partecipato al sit in
di oggi, indetto da Usb, all'Ambito Territoriale di Palermo.
Presenti docenti di sostegno, Assistenti autonomia... l'Ambito cerca
di rassicurare e minimizzare sul rischio di seri tagli agli organici
del sostegno, ai servizi di assistenza e sul nuovo attacco ai diritti
degli studenti con disabilità, ma la situazione resta al momento
caotica.
Continueremo a denunciare, a vigilare, a controinformare
e a lottare.
Contro la riforma sulla disabilità del governo Meloni che cela oggi un nuovo attacco a diritti basilari con il reale rischio nelle scuole di pesanti tagli sugli organici di sostegno e sui servizi di assistenza ma solo a danno degli studenti e delle lavoratrici/ lavoratori del settore.
Questo decreto che viene
presentato a livello istituzionale come una riforma moderna e
inclusiva nasconde una realtà ben diversa: siamo di fronte
all’ennesimo intervento che, dietro parole come “semplificazione”
e “razionalizzazione”, rischia di tradursi in un nuovo attacco
pesante e concreto ai diritti delle persone con disabilità in primis
e alle lavoratrici e lavoratori del settore, in particolare il mondo
della scuola con i docenti di sostegno e tutti gli operatori dei
servizi di assistenza.
Denunciamo con forza un impianto normativo
che apre la strada a:
• riduzione delle ore di sostegno per gli
studenti con disabilità a causa di nuovi criteri di valutazione più
restrittivi e standardizzati;
• la centralizzazione delle
procedure di valutazione nelle mani dell’INPS, un ente burocratico
lontano dalla realtà delle scuole e degli studenti, che sostituirà
via via il rilascio della documentazione da parte delle ASP
• La
trasformazione dei bisogni reali degli studenti con disabilità in
freddi numeri e parametri, cancellando le differenze delle reali
esigenze individuali degli studenti con disabilità
• la
significativa riduzione o maggiore frammentazione dei servizi di
assistenza (autonomia e alla comunicazione, igienico-personale
specializzati, trasporto)
• l’assenza di investimenti
adeguati a garantire un reale miglioramento del sistema;
•
l’attacco a diritti basilari in contrasto con i principi
costituzionali, ipocritamente richiamati nelle premesse del decreto
in questione, di inclusione e pari opportunità.
• ridurre tutto
a logiche amministrative e di contenimento della spesa
• scarico
di responsabilità sulle scuole lasciate già da ora nel caos, vedi
la nota dell’Ambito di Palermo dello scorso 6 marzo con cui si
comunica l’avvio della sperimentazione a Palermo e provincia dal
30 settembre 2025 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62
•
famiglie lasciate sempre più sole a gestire un sistema già oggi
comunque problematico
Si colpiscono ancora una volta gli studenti più fragili, si precarizza ulteriormente il lavoro nel settore con lo scopo primario di tagliare risorse attaccando diritti basilari, il diritto allo studio degli studenti con disabilità e il diritto al lavoro di docenti e operatori.




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