Abbiamo ricevuto questa denuncia da parte degli abitanti di piazza Insubria sullo stato di estremo degrado in cui sono costretti a vivere gli abitanti delle case popolari, ma che è anche la realtà che si vivono i proletari nelle periferie milanesi, frutto delle politiche del governo fascista Meloni che al diritto all'abitare contrappone campagne di criminalizzazione di chi è costretto ad occupare visto che gli affitti a Milano sono diventati impossibili per lavoratori, pensionati, giovani, migranti, donne con bambini piccoli, sottoposti a continui sgomberi selvaggi anziché ristrutturare/sanificare gli edifici di edilizia popolare. Ma come denunciano gli abitanti stessi la giunta Sala di certo non si è distinta per salvaguardare gli interessi delle fasce più deboli, anzi il sindaco è stato il primo a gridare "legalità" ma per gli speculatori e sostenere gli sgomberi selvaggi
Oggi i fascistozzi della zona ne hanno strappati un po’. Non vogliono che si indichi come responsabile l’Aler e quindi la Regione Lombardia (amici di centro destra) come responsabile della situazione facendo ricadere ogni responsabilità sugli occupanti di casa in primis e poi sul Comune (di centro sinistra). Quest’ultimo responsabilità ne ha fosse altro perché qui il problema è ormai andato oltre i cancelli delle case popolari ed è diventato un’emergenza di salute pubblica cittadina sempre più grave. Ma l’Aler è il proprietario e spetta a esso liberare gli abitanti delle case che ha in gestione dalla invasione


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