sabato 30 maggio 2026

30 maggio - Massima solidarietà e sostegno agli abitanti delle case popolari di piazza Insubria, Milano. Slai Cobas sc


 Abbiamo ricevuto questa denuncia da parte degli abitanti di piazza Insubria sullo stato di estremo degrado in cui sono costretti a vivere gli abitanti delle case popolari, ma che è anche la realtà che si vivono i proletari nelle periferie milanesi, frutto delle politiche del governo fascista Meloni che al diritto all'abitare contrappone campagne di criminalizzazione di chi è costretto ad occupare visto che gli affitti a Milano sono diventati impossibili per lavoratori, pensionati, giovani, migranti, donne con bambini piccoli, sottoposti a continui sgomberi selvaggi anziché ristrutturare/sanificare gli edifici di edilizia popolare. Ma come denunciano gli abitanti stessi la giunta Sala di certo non si è distinta per salvaguardare gli interessi delle fasce più deboli, anzi il sindaco è stato il primo a gridare "legalità" ma per gli speculatori e sostenere gli sgomberi selvaggi

Oggi i fascistozzi della zona ne hanno strappati un po’. Non vogliono che si indichi come responsabile l’Aler e quindi la Regione Lombardia (amici di centro destra) come responsabile della situazione facendo ricadere ogni responsabilità sugli occupanti di casa in primis e poi sul Comune (di centro sinistra). Quest’ultimo responsabilità ne ha fosse altro perché qui il problema è ormai andato oltre i cancelli delle case popolari ed è diventato un’emergenza di salute pubblica cittadina sempre più grave. Ma l’Aler è il proprietario e spetta a esso liberare gli abitanti delle case che ha in gestione dalla invasione


come si vede dal cartello a fronte di migliaia di alloggi sfitti le agenzie immobiliari hanno manno libera nella speculazione


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