venerdì 25 novembre 2016

24 novembre - Bergamo: i lavoratori che resistono nei magazzini della logistica senza regole


24 novembre - FCA MIRAFIORI: la Fiom di Landini firma



FCA MIRAFIORI: CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ E CASSA INTEGRAZIONE
la Fiom di Torino firma tutto   ciò che vuole Marchionne  e canta vittoria. Dal 27 Settembre siamo in cds. La FIOM esulta gli operai in solidarietà passano da 2159 a 2027. Non è nessun miracolo di Landini. Gli operai in meno o si sono licenziati o sono stati trasferiti. Il contratto di solidarietà vuol dire un orario di lavoro ridotto del 50%. Del 50% si riduce il salario di noi operai. La Fiom canta vittoria? Per cosa? Per il salario che diminuisce del 50%? Intanto pur con l’avvio dei contratti di solidarietà 550 operai restano in cassa integrazione. La FIOM di Torino continua a parlare di ripresa, ma di quale ripresa parlano? Forse della ripresa dei licenziamenti

23 novembre - Pensioni: niente tredicesima per chi esce prima



Nel corso dell'Ape volontaria, come previsto nel decreto attuativo della riforma, non si percepirà la 13sima mensilità Chi sceglierà di lasciare il lavoro prima usufruendo dell'Ape, nel corso della durata della stessa (ossia negli anni in cui il reddito sarà rappresentato dal "prestito") non potrà percepire alcuna tredicesima. È una delle novità dell'Ape volontaria inserite nel decreto attuativo della riforma che sarà varato dal Governo nel mese di gennaio, subito dopo l'entrata in vigore della manovra finanziaria.
La ratio di tale scelta è la seguente: chi aderisce all'Ape volontaria può lasciare il lavoro a 63 anni (anziché a 66 anni e 7 mesi), per cui durante il periodo di anticipo il lavoratore non percepirà, di fatto, la pensione ma un assegno mensile, erogato dall'Inps sulla base di un prestito concesso dalla banca.
 Tra gli altri rumors circolanti sul Dpcm di prossimo varo, c'è anche quello riguardante la percentuale di anticipo che potrà essere richiesta.

23 novembre - Padroni Truffatori



Crac De Tomaso, la teste in aula: "Corsi di formazione per nuovi operai? Solo per due mesi, e al freddo"
 Processo a 8 imputati tra cui l'ex patron Rossignolo. A parlare la ex responsabile del personale: "L'azienda voleva che inserissi costi non pertinenti, non ero d'accordo e fui esclusa"

"Il corso di formazione professionale per i nuovi operai della De Tomaso? E' durato poco, da ottobre a dicembre del 2011: i locali, forse perché non erano state pagate le bollette, erano senza riscaldamento". E' la testimonianza raccolta oggi dal tribunale di Torino nel quadro del processo per il crac della storica casa automobilistica piemontese, dove fra gli otto imputati compare l'imprenditore Gian Mario Rossignolo e al quale, in ottobre, sono stati ammessi i dipendenti come parti civili. A parlarne è stata la ex responsabile del personale dello stabilimento di Grugliasco.

23 novembre - TFR: il datore di lavoro non può trattenere il 2,5%, il lavoratore va rimborsato



Sulla scia delle sentenze della Consulta del 2012 e del 2014 numerosi giudici hanno riconosciuto ai dipendenti pubblici il diritto al rimborso Ormai da diversi anni, più precisamente con la sentenza numero 232/2012, la Corte costituzionale ha chiarito che, con il passaggio alla regolamentazione civilistica del trattamento di fine rapporto, l'indennità spettante ai dipendenti pubblici non è più calcolata considerando il 9,6% dell'80% della retribuzione, di cui il 7,2% a carico della pubblica amministrazione di appartenenza e il 2,5% a carico del dipendente. Il TFR, infatti, è già da diversi anni calcolato sul 6,91% della predetta percentuale ed è posto interamente a carico del datore di lavoro. 
La pronuncia della Consulta, però, nel corso del tempo non ha sortito gli effetti sperati e numerosi enti hanno continuato a praticare il prelievo del 2,5% sulla busta paga dei dipendenti, senza considerare quanto chiarito ormai da diversi anni.

22 novembre - INFO SOLIDALE: Modena carni



sono gli operai ‘carne da macello’ di padroni e sindacati complici

MODENA: OPERAI CARNI 


Nel distretto modenese della lavorazione delle carni sono 70 gli operai che al momento rischiano il posto. ci sono scioperi e i picchetti indetti dal SiCobas alla Global Carni e all’Alcar,
“Settore in cui un intricato sistema di appalti e sub appalti ha generato una giungla fatta di contratti non applicati, false cooperative, orari di lavoro arbitrari, condizioni di vero e proprio sfruttamento e ricatto. ...