domenica 8 giugno 2014

2 giugno: Da Torino a Taranto i padroni sono sempre e solo ASSASSINI

Ventitré operai morti per amianto: a giudizio dodici dirigenti Pirelli a Settimo Torinese



I manager sono accusati di omicidio colposo e lesioni colpose per gli operai esposti all'asbesto nello stabilimento di Settimo

Dodici dirigenti della Pirelli, la maggior parte dei quali ora in pensione, sono stati rinviati a giudizio dal gup di Torino Massimo Scarabello per la morte di 23 persone dovuta a malattie provocate dall'esposizione all'amianto negli stabilimenti di Settimo Torinese. Il pm Sabrina Noce li accusa di omicidio colposo e lesioni colpose. Altre otto persone sono state invece prosciolte: i casi loro ascritti (una morte e otto malattie da amianto), risalgono a molto tempo fa e per questa ragione è scattata la prescrizione. Il dibattimento è stato fissato per dicembre.

Il processo, denominato "Pirelli-ter", verterà sul periodo 1969-2000, periodo in cui i manager rinviati a giudizio erano dirigenti dell'azienda o direttori degli stabilimenti di Settimo. I lavoratori a cui si riferiscono i capi di imputazione si ammalarono di mesoteliomi o di tumore alla vescica. In relazione a episodi analoghi, avvenuti in periodi diversi, a Torino si erano già svolti due procedimenti (denominati "Pirelli" e "Pirelli-bis")

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