martedì 30 giugno 2015

30 giugno - Solidarietà alle operaie della Yoox in lotta



Pur in ritardo, da parte delle lavoratrici del Movimento femminista proletario rivoluzionario tutta la nostra solidarietà.
Mandateci notizie della vostra lotta, che noi le propaganderemo. E' una battaglia importante e di esempio per tutte le lavoratrici, perchè mette in luce il doppio schifoso attacco portato avanti dai padroni alle donne, sia di sfruttamento, attacco alle condizioni di lavoro, sia di oppressione, ricatti sessuali; ma soprattutto perchè mostra che le donne lavoratrici portano avanti una doppia lotta
Il 28/06/2015 20.13, layla buzzi ha scritto: 
 

  sciopero  lunedì 29 giugno alle 7; 30   interporto di Bologna davanti al magazzino 4,2
Le operaie che hanno denunciato il padrone molestatore e che stanno portando avanti la lotta per lavorare in condizioni dignitose hanno lanciato l' appello di partecipare e portare  la nostra solidarietà allo sciopero.
Ci vediamo  davanti ai  cancelli della fabbrica. ciao layla 

di seguito il resoconto della mobilitazione di ieri

 
Nuova agitazione delle lavoratrici della Yoox a Bologna





Ieri mattina nuovo sciopero alla Yoox di Bologna. L'agitazione nei magazzini non si ferma tra condizioni di lavoro inaccettabili, le molestie e le provocazioni di carattere razzista e sessuale sulle lavoratrici che portarono ormai più di un anno fa alle note giornate di lotta, con cui ottennero l'allontanamento dai magazzini di un capo responsabile di gravissimi comportamenti. Ora la cooperativa Mr Job è ritornata sulla controffensiva nei confronti delle operaie. Tre lavoratrici, organizzate nel sindacato S.I. Cobas, sono state sospese con la scusa di una pretestuosa sostituzione dei macchinari presso cui lavorano.. La sospensione ha il chiaro scopo di dividere e allontanare, all'interno dei magazzini, gli iscritti e le iscritte al sindacato nella prospettiva del loro completo licenziamento con il passaggio di appalto ad altra cooperativa. Contrariamente al fatto che i capi dicano l'esatto contrario, Mr Job lascerà presto tutti e tutte a casa. Il picchetto di ieri, a cui erano presenti anche militanti del Laboratorio Crash! - da sempre solidali con la causa delle lavoratrici Yoox - ha portato l'azienda a chiudere le saracinesche e bloccare il carico-scarico di alcuni camion in arrivo alle ribalte, preludendo a ulteriori possibili giornate di lotta. Frattanto per giovedì è stato fissato l'incontro col prefetto per conquistare il reintegro delle lavoratrici.


30 giugno - 1° luglio Milano: Presidio di denuncia e lotta contro la sospensione dei diritti dei lavoratori, sotto la sede di Expo in via Rovello. Lo Slai Cobas sc Milano partecipa e invita i lavoratori a partecipare


30 giugno - Expo: una kermesse dello sfruttamento selvaggio dall'Italia all'India



"A Expo turni di 12 ore e contratti in nero", i lavoratori fantasma del padiglione del riso
La denuncia degli impiegati indiani, minacciati dai proprietari dei ristoranti. Le assunzioni solo per le prime due settimane registrate a Hong Kong
di MATTEO PUCCIARELLI


30 giugno 2015 


Lo spazio Basmati a Expo 
 Lavoratori indiani con contratti capestro registrati a Hong Kong, che coprivano appena due settimane di lavoro, quelle iniziali. Di fatto lavoratori extracomunitari in nero che quindi, adesso, si ritrovano in una terra di mezzo: "Se li fermano per un controllo fuori dall'area espositiva di Expo li mandano subito al centro rifugiati di via Corelli", dice scherzando (ma neanche troppo) un sindacalista. L'ultimo caso del capitolo finora accidentato "lavoro & Expo" coinvolge il padiglione del riso Basmati. Con sette lavoratori sui 14 totali di un ristorante indiano che hanno presentato una denuncia ben dettagliata ai carabinieri. Lamentando turni di dodici ore di lavoro consecutivo, mancanza di sicurezza in cucina e relative scottature, stipendi mai pagati o pagati solo in parte. I rapporti di lavoro sarebbero in carico a una società ancora in fase di iscrizione al registro della Camera di commercio, essendo appunto di Hong Kong. Insomma, un ginepraio.Con aggiunta di particolari che  -  come racconta Antonio Lareno della Camera del lavoro  -  confermano i dubbi: "La settimana scorsa c'è stata una visita ispettiva della struttura antinfortunistica di Expo: alla richiesta di mostrare i singoli pass un addetto è letteralmente scappato". E infatti il sospetto, che è quasi una certezza, è che alcuni di quei lavoratori entrassero dentro i cancelli di Rho-Pero con i pass da visitatore temporaneo. "Il padiglione Basmati  -  c'è scritto nella descrizione della struttura indiana sul sito di Expo Spa  -  presenterà il millennio passato, come un millennio sostenibile, che ha salvaguardato la biodiversità mentre protegge la conoscenza, le tradizioni e la culture. Quindi, "Nutrire il Pianeta" e garantire l'alimentazione sono state senza dubbio azioni necessarie, ma possono anche essere tra le più felici e positive per l'umanità; nutrire il nostro corpo, però, significa anche nutrire la mente con idee, soluzioni proposte e progetti futuri". Molti buoni sentimenti, ma di sfondo c'è uno scontro tra gli ormai ex soci del ristorante che si stanno facendo la guerra a colpi di esposti. Perché il responsabile del trattamento nei confronti dei lavoratori sarebbe uno dei due, che oltretutto  -  dicono sempre in Cgil  -  avrebbe fatto pressioni per far ritirare la denuncia dei propri dipendenti, cosa che effettivamente quattro di loro hanno fatto. "Una volta tornati in India vi rovino la vita", la minaccia che avrebbe fatto breccia. Gli altri tre che hanno confermato tutto, e sono rimasti a spasso, sono stati ospitati in una delle abitazioni dell'altro socio. Adesso la buona notizia è che la trattativa tra le parti è finalmente aperta, con la società Expo Spa che è stata investita del caso. Che però potrebbe non essere isolato.