domenica 2 dicembre 2018

2 dicembre - Taranto verso il 5 dicembre: agli abitanti di Tamburi

Agli abitanti di Tamburi ora salute

giustizia e risarcimenti!

Ai lavoratori buttati fuori dall'ILVA dai padroni indiani

 con la complicità di governo e sindacati


5 DICEMBRE ORE 16


biblioteca comunale piazzale Bestat Taranto

no all’immunità penale/no alla

 prescrizione/giustizia e risarcimenti

al Processo Ambiente svenduto ora la parola tocca
alle parti civili operai- lavoratori cimiteriali-abit. quartieri Tamburi/PaoloVI - la parola alla città

Arcelor MITTAL COME RIVA

meno operai - più sfruttamento- meno sicurezza e tutela dell’ambiente
no all’accordo che caccia gli operai dalla fabbrica con liste di discriminazione disumane e ingiuste - lottiamo per rientrare in fabbrica e contribuire a farne una fabbrica con il lavoro sicuro
ricorso legale di massa dei cassintegrati

info parti civili – comitato cassintegrati
 
tel 347530170 - slaicobasta@gmail.com


2 dicembre - Deragliamento Pioltello, la madre di una vittima: "I colpevoli? Non meritano il mio odio"

Lo strazio di Laura Trio, mamma di Alessandra, la più giovane tra le persone che persero la vita nel disastro ferroviario del gennaio scorso
di GABRIELE MORONI 
 Offanengo (Cremona), 2 dicembre 2018 - «Il colpevole, i colpevoli. Da me non meritano niente, nemmeno il mio disprezzo, il mio odio. È un lusso che non meritano. Sono stanca. Moralmente. Fisicamente. Ho perso la voglia di vivere, di sognare, di fare progetti. Se n’è andato tutto con mia figlia». C’è un’amarezza infinita nella voce e nelle parole di Laura Trio, la madre di Alessandra Giuseppina Pirri, impiegata di 39 anni, di Capralba, la più giovane delle tre vittime della sciagura di Pioltello. «Sì, il pezzetto di binario di 23 centimetri, la tavoletta di legno. Mi sembra che le cose siano le solite e che non ci si muova di lì. Aspetto. Aspettiamo. In teoria dovremmo essere i primi a essere informati, a sapere. Invece siamo senza notizie, noi e il nostro avvocato. Ma sapere che la colpa sia di questo piuttosto che di quell’altro non mi cambia la vita».

1 dicembre - info: Torino, cinquanta riders protestano in centro: "Troppi incidenti sul lavoro"

I ragazzi specializzati nelle consegne su due ruote si sono radunati  davanti  a un fast food in via Livorno
di CRISTINA PALAZZO


01 dicembre 2018 
 Riders in sciopero a Torino. Una cinquantina di ragazzi delle diverse aziende del settore si sono riuniti verso le 18 di oggi davanti al McDonald’s di via Livorno per protestare in occasione della giornata di mobilitazione dei riders in lotta.

30 novembre - TARANTO: MOBILITAZIONE CONTRO IL DECRETO SICUREZZA

comunicato 
La lotta contro il decreto sicurezza  che per noi è espressione di moderno fascismo e razzismo di stato è l’atto più grave perpetrato da questo governo contro la Costituzione e il vivere civile in questo paese.
Nessuno può stare alla finestra a guardare o limitarsi ad essere un compagno/a della tastiera, ma deve quotidianamente portare a casa il pane della lotta  democratica in questo paese
Noi che siamo impegnati nelle lotte sociali lavoriamo quotidianamente per far comprendere innanzitutto ai lavoratori e lavoratrici che organizziamo l'importanza di scendere in campo e partecipare alle iniziative antirazziste, antifasciste, anti/decreto sicurezza che si svolgono sul territorio da chiunque organizzate e laddove iniziative non ce ne sono le dobbiamo promuovere noi coinvolgendo nei limiti delle nostre forze posti di lavoro e quartieri.
Noi promuoviamo una rete antifascista anti/decreto antifascista per estendere e raccogliere forze.
Nel movimento delle donne - dopo la manifestazione del 25 e l'assemblea nazionale del 26 a Roma promosse da NUDM verso lo sciopero delle donne dell'8 marzo svolgiamo un ruolo di prima fila, di aggregazione vecchia e nuova delle donne proletarie e le loro lotte, nello sviluppo della lotta contro il decreto sicurezza - che verso le donne immigrate è un concentrato di fascismo, razzismo e sessismo
costruiamo giornate si sensibilizzazione e lotta – ne discutiamo presso la sede Slai Cobas via Livio Andronico 47 il 12 dicembre alle 17.30
Slai Cobas per il sindacato di classe – coordinamento nazionale
347-1102638
30/11/2018

sabato 1 dicembre 2018

29 novembre - L'intervista da Bologna alla delegata Slai Cobas sc sulla lotta di Palermo di Assistenti igienico-personale e genitori


L'intervista su Radio Città Fujiko 103.1 FM (Bologna) a Giorgia Geraci, delegata dello Slai Cobas sc, sulla lotta che continua degli Assistenti igienico-personale e dei genitori degli studenti disabili dello Slai Cobas sc di Palermo dal minuto 8 e 42

Ringraziamo la Rete Nazionale degli Operatori Sociali sempre al nostro fianco



giovedì 29 novembre 2018

29 novembre - lo slai cobas per il sindacato di classe Bergamo aderisce e partecipa alla manifestazione regionale NO CPR- NO SALVINI del 1 dicembre a milano


29 novembre - MONTELLO: TUTTE LE OPERAIE RIENTRANO AL LAVORO! Comunicato


Dopo oltre 40 giorni di resistenza tutte le 17 operaie illegittimamente escluse dall’ultimo cambio di cooperativa nell’appalto della Montello sono rientrate al lavoro a fine settimana scorsa.
Questo è sicuramente un primo risultato, imposto grazie alla tenacia e direzione della lotta, dalla solidarietà a livello nazionale che si è sviluppata a sostegno del rientro delle operaie in fabbrica. Elementi che hanno dato più forza al sindacato che le organizza e ha permesso di mantenere accesi i riflettori su quanto stava accadendo alla Montello spa, coperto da una scandalosa censura da parte della stampa locale.

Le 17 operaie sono state lasciate senza lavoro per oltre 40 giorni, per una pura azione repressiva padronale, perché hanno osato rivendicare il riconoscimento delle 8 ore di lavoro pagate 8 ore, mezz’ora di mensa compresa, arrivando anche a promuovere un’azione legale.
Una giusta rivendicazione sindacale sabotata fin dal suo nascere da parte della Cgil che parallelamente alla mobilitazione in fabbrica dello Slai Cobas, ha blindato il grosso delle operaie dell’appalto con una conciliazione tombale da 150/250 euro a seconda dell’anzianità e sottoscritto un accordo per un misero ticket …. di fatto una barriera contro le rivendicazioni.
Un’azione di fiancheggiamento che si è espressa ancora nell’immobilismo di fronte all’esclusione delle 17 in violazione dell’accordo di cambio appalto firmato dalla stessa Cgil, dove nero su bianco avevano garantito che tutte le operaie sarebbero state assunte nel nuovo appalto.


A seguito di una forte contestazione davanti alla sua sede il 26 di ottobre in occasione di una manifestazione provinciale nella giornata di lotta al governo Salvini DiMaio, Cgil fa uscire un vigliacco comunicato, di circostanza sulla vicenda ma pesante nei contenuti dicendo che ‘...non avrebbe partecipato a scioperi per le 17 operaie e che se erano restate fuori era solo colpa del loro sindacato...’ (Slai Cobas)

29 novembre - 118 morti di cancro: Samsung si scusa e… …annuncia che risarcirà gli operai malati

118 operai sono morti con inevitabili sofferenze e contraccolpi familiari
Nel corso di una conferenza stampa a Seul, Samsung china il capo e chiede scusa per la malattia e il decesso di alcuni lavoratori impiegati nella divisione Electronics, il più grande produttore di chip e display Lcd nel mondo in cui vengono usate grandi quantità di sostanze chimiche. Il presidente della divisione dispositivi Samsung, Kinam Kim, ha ammesso che la società non è riuscita a «gestire in modo adeguato le minacce per la salute» nelle sue linee di produzione di semiconduttori e display a cristalli liquidi. «Porgiamo le più sincere scuse ai nostri lavoratori che hanno sofferto per malattie e alle loro famiglie» ha aggiunto. Lo scandalo è emerso nel 2007 grazie a Hwang Sang-gi che ha rifiutato un accordo dopo che la figlia di 23 anni era morta di leucemia dopo aver lavorato in una fabbrica di Samsung.

28 novembre - Una dedica dal blog tarantocontro: Dedicato a Francesco e a tutti gli operai!

Un canto dedicato a Francesco, "assassinato" oggi nel 2012 da padron Riva...
a Claudio... ai tanti operai uccisi per il profitto dei padroni, prima e dopo all'Ilva.
Dedicato ora a tutti gli operai che vogliono svegliarsi, non chinare più la testa e gridare: "Ora basta!"


28 novembre - Un appello da Campagne in lotta che invitiamo a sostenere

Ciao a tutti e tutte.
Vi scriviamo perchè abbiamo urgente bisogno dell'aiuto e della collaborazione di tutti e tutte voi. 
Il 6 novembre è morto Bakary Secka, gravemente ustionato durante l'incendio che il 1 novembre è divampato sulla pista alle spalle del Cara di Borgo Mezzanone, in provincia di Foggia, dove Bakary viveva.
Bakary non è il primo a morire in una simile tragedia: incendi come questo ne sono scoppiati tanti su quella pista, così come nella tendopoli di San Ferdinando (in Calabria) e altrove; anno dopo anno e stagione dopo stagione continuiamo a contare i morti nei ghetti, sulle strade e nei campi di lavoro. La verità è che Bakary non è morto a causa di un incendio doloso di stampo mafioso, come molti giornalisti si sono subito lanciati a dichiarare, pronti a fare della morte di ogni immigrato uno scoop di stampo criminale. Ad uccidere Bakary, come denunciano le persone che vivono lì e che da anni lottano per migliorare le proprie condizioni, è stata la precarietà di una vita in baracca, in un luogo dove non ci sono né luce né acqua corrente, dove basta lasciare accesa una candela o una stufa per creare un incendio;

martedì 27 novembre 2018

27 novembre - Arcelor/Mittal Taranto 5 dicembre: IMPORTANTE

Processo Ambiente svenduto

-la parola alle parti civili 
 
operai- lavoratori cimiteriali-abit. quartieri Tamburi/PaoloVI

-la parola alla città

no all’immunità penale/no alla prescrizione/giustizia e risarcimenti

mai più morti sul lavoro e da inquinamento
 
Arcelor MITTAL COME RIVA

meno operai - più sfruttamento- meno sicurezza e tutela 

dell’ambiente

no all’accordo che caccia gli operai dalla fabbrica con liste di discriminazione disumane e ingiuste

ricorso legale di massa dei cassintegrati

5 DICEMBRE ORE 16

biblioteca comunale piazzale Bestat Taranto


info parti civili – comitato cassintegrati 
 
tel 347530170 - slaicobasta@gmail.com


27 novembre - Una ricerca mette i brividi: duemila morti in Lombardia in un anno per colpa dell'amianto

Secondo lʼOsservatorio nazionale sullʼamianto, a Milano è record di casi di mesotelioma: "Trascurate misure di sicurezza che avrebbero diminuito le esposizioni" 27 novembre 2018 
 Milano è "la capitale dell'amianto con record di casi di mesotelioma" e in Lombardia si sono registrati "duemila decessi nel solo 2017 per patologie correlate". Lo afferma l'Osservatorio nazionale sull'amianto, presentando una serie di dati epidemiologici sulla presenza della "fibra killer" e sui tumori a essa legati. A Milano, in particolare, "sono state trascurate misure di sicurezza che, benché poco efficaci, avrebbero diminuito le esposizioni".
A Milano si poteva ridurre l'impatto della "fibra killer" - La denuncia è arrivata dal presidente dell'Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona), Ezio Bonanni, in occasione della presentazione in Tribunale a Milano di una serie di dati epidemiologici sulla presenza della "fibra killer" e sulle patologie tumorali collegate:

domenica 25 novembre 2018

25 novembre - Ieri alla manifestazione contro la violenza sulle donne: striscione a Roma per le operaie di Bergamo della Montello in lotta

LE OPERAIE DI MONTELLO SONO TUTTE/I NOI! SOSTENIAMOLE!

24 novembre - da Taranto: Sui cassintegrati Ilva e gli incontri in Regione - La posizione dello Slai Cobas

Lo Slai Cobas sc:
1) ritiene che la prima questione è - a fronte della forte riduzione di lavoratori in reparti centrali per la produzione (es. Acciaierie, Laf, ecc.) e per la manutenzione, contro terziarizzazione, accorpamento di mansioni e straordinari, nonchè a fronte della selezione fortemente discriminatoria - l'aumento del numero dei lavoratori, ora in cigs, assunti in ArcelorMittal;
2) i corsi di formazione devono essere finalizzati all'attività di bonifica del sito Ilva (a cui vanno impegnati tutti i lavoratori in cig e non solo 300), con garanzia del futuro rientro in ArcelorMittal;
3) Si all'integrazione al reddito. Ma esso deve portare al 100% il reddito.
4) NO ai lavori socialmente utili, che sono lavoro gratis per i Comuni, dequalificazione per gli operai Ilva e che di fatto pongono gli operai Ilva in concorrenza con disoccupati e precari che dovrebbero essere loro occupati in questi lavori
(dal Corriere di Taranto)

 
Il 10 dicembre a Bari presso la sede dell'assessorato alla Regione nuovo incontro sull'integrazione al reddito

sabato 24 novembre 2018

23 novembre - La lotta ad oltranza di Assistenti e genitori porta alla conquista di altri 13 posti di lavoro... ma la lotta per ora continua a Palermo



La lotta a oltranza di genitori e assistenti igienico personale Slai Cobas sc contro i palazzi del potere, porta alla conquista di altri 13 posti di lavoro per gli assistenti specializzati che si aggiungono agli attuali 103. 
Ma non basta, non tutti gli studenti disabili saranno comunque coperti con l'assistenza igienico-personale, per non parlare del trasporto ancora al palo, pertanto la lotta continua... Slai



ARTICOLO DEL GIORNALE DI SICILIA DEL 23 NOVEMBRE 

venerdì 23 novembre 2018

23 novembre - ultimora: Investito dal treno mentre lavora: muore operaio

Oggi, 07:23
Incidente mortale sui binari: muore operaio - Foto Pierre Putelli/Neg © www.giornaledibrescia.it
Incidente mortale sui binari questa mattina all'alba. Un operaio di 35 anni, di una ditta esterna che stava effettuando lavori di manutenzione per conto di Rete Ferroviaria Italiana, è stato investito da un treno in transito ed è morto. La circolazione ferroviaria fra Brescia e Rovato, sulla linea dell'alta velocità e quella convenzionale Milano- Brescia è sospesa dalle 5. Alcuni convogli alta velocità potranno percorrere itinerari alternativi con allungamento dei tempi di viaggio fino a 60 minuti.
In corso la
riprogrammazione del servizio ferroviario regionale con cancellazioni e limitazioni. Trenord ha richiesto un servizio sostitutivo con auotbus fra Brescia e Rovato. I treni del servizio regionale vengono fermati tra le stazioni di Brescia e Rovato ed è attivo un servizio spola con autobus. Il traffico ferroviario potrà riprendere solo dopo il nulla osta dell'Autorità Giudiziaria, terminati i rilievi di rito.


22 novembre - da Taranto: Arcelor Mittal Taranto - assemblea il 5 dicembre

Processo Ambiente svenduto

-la parola alle parti civili
 
operai- lavoratori cimiteriali-abit. quartieri 
Tamburi/PaoloVI

-la parola alla città

no all’immunità penale/no alla prescrizione/giustizia e risarcimenti

mai più morti sul lavoro e da inquinamento

Arcelor MITTAL COME RIVA

meno operai - più sfruttamento- meno sicurezza e 
tutela dell’ambiente

no all’accordo che caccia gli operai dalla fabbrica con
 liste di discriminazione disumane e ingiuste

ricorso legale di massa dei cassintegrati

5 DICEMBRE ORE 16

biblioteca comunale piazzale Bestat Taranto

info parti civili – comitato cassintegrati 
 
tel 347530170 - slaicobasta@gmail.com


22 novembre - riceviamo e pubblichiamo: Caporalato e sfruttamento - dal Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia

comunicato ricevuto
Sono tre le organizzazioni di “caporalato” scoperte e denunciate finora nel nostro territorio. Almeno, quelle che hanno avuto gli onori delle stampe!
Con una conferenza stampa, convocata mesi dopo i fatti – a cui non siamo stati invitati – è stata illustrata l’operazione condotta da Ispettorato del Lavoro, carabinieri e polizia municipale di Alessandria, contro un’organizzazione delinquenziale – a dire il vero, un ibrido tra caporalato e commercianti – che acquistava da proprietari dei terreni situati
tra Spinetta Marengo e Pozzol Formigaro, pomodori da raccogliere in campo, li faceva raccogliere da migranti e rifugiati che portava in loco a cottimo (addirittura, mezzo euro a cassetta!), per poi rivendere il tutto al mercato ortofrutticolo di Milano.
Aspettiamo che vengano resi noti i nomi di questi campioni dello sfruttamento lavorativo, compresi i nomi dei proprietari dei campi che si prestavano a tale gioco, per i quali c’è una responsabilità in solido.

22 novembre - info: la Pernigotti contro gli operai: "Basta occupare la fabbrica"

Si alza la tensione nello stabilimento su cui pendono cento licenziamenti. L'azienda: "Così frenate l'arrivo di potenziali acquirenti"
Pernigotti chiede ai suoi lavoratori di "cessare l'occupazione" dello stabilimento di Novi Ligure. Gli operai stanno presidiando giorno e notte la fabbrica alessandrina da quando i proprietari turchi del gruppo Toksoz hanno annunciato di volerla chiudere, licenziando oltre cento addetti su quasi duecento. Secondo l'azienda questo comportamento "sta compromettendo la produttività aziendale e impedendo, al contempo, qualsiasi accesso al sito industriale da parte di soggetti terzi che in questi giorni stanno manifestando un interesse per l'acquisto dello stabilimento e/o dei macchinari industriali". Pernigotti accusa gli operai che occupano di creare "un danno economico e relazionale nei confronti di clienti, fornitori, terzi interessati e degli stessi lavoratori".


21 novembre - La tragica contabilità delle morti sul lavoro ci chiama a una lotta senza quartiere contro il capitalismo che uccide

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro.
Morti sul lavoro dal 1° gennaio al 15 novembre 2018
Sono 634 i morti sui luoghi di lavoro 
(Con i morti sulle strade e in itinere sono già morti oltre 1200 lavoratori.
Sono ben 85 i morti schiacciati dal trattore dalla
 nascita a giugno del nuovo governo, e 136 dall’inizio dell’anno. 

Morti sui luoghi di lavoro nelle province italiane,