Electrolux Susegana, 300 operai in strada e sciopero nazionale il 15 settembre
Il piano della multinazionale prevede 1.450 esuberi in Italia e la chiusura di Cerreto d'Esi. Oggi manifestazione lungo la Pontebbana. Una delegazione trevigiana parteciperà alla manifestazione nelle Marche
Circa 300 operai dello stabilimento Electrolux di Susegana sono scesi in strada stamattina, giovedì 9 settembre, raggiungendo la statale Pontebbana per un'azione di volantinaggio contro il piano industriale della multinazionale svedese. È la prima protesta di questo tipo dopo molto tempo, e arriva in risposta a un piano che prevede esuberi massicci: 240 operai (ridotti rispetto ai 310 inizialmente annunciati) e 180 impiegati, per un totale di 420 posti di lavoro a rischio su 1.250 dipendenti.
Electrolux chiude Cerreto D’Esi: 1.450 esuberi in Italia
Electrolux ha confermato quello che nelle Marche si temeva da settimane: lo stabilimento di Cerreto D’Esi chiude, e il piano di riorganizzazione italiano resta pesante nonostante il numero degli esuberi sia stato limato solo in parte. Sul tavolo restano 1.450 posti in eccesso distribuiti sui cinque stabilimenti italiani del gruppo, una cifra che pesa come un macigno su un settore, quello degli elettrodomestici, che in Italia ha una storia lunga e un presente parecchio complicato. La riduzione annunciata dall’azienda non cambia la sostanza del quadro. Meno esuberi rispetto alle ipotesi iniziali, sì, ma la mappa produttiva italiana resta quella disegnata dal piano, con un sito che sparisce e gli altri chiamati a reggere l’urto di una ristrutturazione che tocca migliaia di famiglie. La chiusura di Cerreto D’Esi è il punto più duro, perché non si tratta di un ridimensionamento ma della cancellazione di un presidio industriale.am
Electrolux, Solaro boccia il nuovo piano. “Tagli confermati e ritmi di lavoro disumani”
Partono le azioni di lotta, martedì 15 sciopero in tutti gli stabilimenti e manifestazione a Cerreto d’Esi. I sindacati: “A Solaro 116 licenziamenti e lo stop all’intesa che prevedeva un’ulteriore linea produttiva”
Solaro (Monza Brianza), 11 settembre 2026 – L’assemblea dei lavoratori Electrolux a Solaro respinge il piano rivisto dell’azienda che conferma i licenziamenti: partono le azioni di lotta e già martedì 15 ci sarà uno sciopero in tutti i siti produttivi e manifestazione nazionale a Cerreto d’Esi (Ancona).
“L’azienda conferma il piano di licenziamenti e, contemporaneamente, pretende ritmi di lavoro disumani. Per questo iniziamo la lotta con uno sciopero nazionale”, dicono i sindacati. Dopo i due giorni di confronto al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Electrolux ha confermato il proprio piano industriale: chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e 1.450 esuberi a cui si aggiungono 135 contratti a termine che non saranno rinnovati (oltre ai 91 già cessati).
“Per quanto riguarda Solaro (617 dipendenti), ai 116 licenziamenti (senza contare i 111 giovani con contratto a termine cessato) si aggiunge la sconfessione di un accordo che prevedeva l’installazione entro il 2026 di una ulteriore linea produttiva e, nella stesso tempo, la richiesta di aumentare le cadenze delle linee di montaggio dagli attuali 90 pezzi fino a 140 pezzi all’ora. In sintesi meno lavoratori e ritmi di lavoro insostenibili”, spiega una nota sindacale congiunta.




Nessun commento:
Posta un commento